
| 600 g | Melanzane di media grandezza |
| 300 g | Pomodori maturi |
| 100 g | Olive nere denocciolate |
| 50 g | Pinoli |
| 30 g | Uva passa |
| 1 spicchio | Aglio |
| 3 cucchiai | Olio d'oliva extravergine |
| 2 cucchiai | Aceto di vino rosso |
| 1 pizzico | Sale marino |
| 1 pizzico | Pepe nero |
| 85 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 5,5 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 8,2 g | Carboidrati |
| 4,5 g | di cui zuccheri |
| 2,3 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
La caponata toscana equilibra il dolce dell'uva passa e il salato delle olive con il sapore deciso della melanzana cotta e l'acidità del pomodoro. I pinoli tostati aggiungono una consistenza croccante e una nota resinosa leggera. Si mangia fredda come contorno oppure può essere servita tiepida con una fetta di pane tostato per accompagnare piatti di pesce o carne magra. L'abbinamento tradizionale è con carni bianche grigliate o con formaggi freschi a basso contenuto di grassi.
L'errore più comune è cuocere le melanzane troppe volte o con calore troppo alto: rischiano di diventare molli e poltiglia anziché mantenere piccoli cubetti definiti. Anche aggiungere l'aceto troppo presto fa perdere aroma al piatto, perché l'acido si disperde durante la cottura. Infine, non tostare i pinoli prima: crudi perdono la loro consistenza croccante e la nota di sapore più profonda che li caratterizza.
La caponata toscana è ideale durante l'estate e l'autunno, quando le melanzane sono al massimo della maturazione e hanno il sapore più delicato. Si prepara bene in anticipo rispetto al pasto, anzi migliora se lasciata riposare qualche ora in frigorifero affinché i sapori si integrino. È perfetta anche per i mesi estivi caldi quando si cerca un piatto che non richieda riscaldamenti in cucina e apporti freschezza.