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Calamari fritti

Vincenza Bertolino· 26 febbraio 2017· 6 min di lettura ·Messina
Piatto di porcellana bianca con calamari fritti dorati e croccanti, anelli regolari croccanti, guarniti con limone fresco affettato e prezzemolo verde, olio lucido sulla superficie
Preparazione
25 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gcalamari freschi puliti
150 gfarina di frumento tipo 00
1 cucchiaioamido di mais
8 gsale fino
2 gpepe nero macinato
1 lolio di arachide per friggere
1limone fresco
8 gprezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
16 gProteine
10 gGrassi
2 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0,3 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire i calamari
Sciacqua i calamari sotto acqua fredda. Separa delicatamente il corpo dai tentacoli. Estrai l'osso interno dal corpo (il "penna") e scarta insieme alle interiora. Strofina il corpo con carta assorbente per eliminare la pelle esterna marrone, poi taglia in anelli dello spessore di mezzo centimetro circa. I tentacoli, se piccoli, lasciali interi; se grandi dividili a metà. Asciuga tutto su un canovaccio pulito e lascia riposare 10 minuti affinché perda umidità.
2
Preparare la panatura
Versa in una ciotola la farina, l'amido di mais, il sale e il pepe nero. Mescola bene con una forchetta. La proporzione di amido è importante: rende la panatura più croccante assorbendo meno olio rispetto alla sola farina.
3
Infarinare i calamari
Prendi i calamari asciutti e passali nella miscela di farina in piccoli lotti, assicurandoti che ogni anello sia completamente ricoperto. Scuoti leggermente per eliminare l'eccesso di farina. Quando sono tutti infarinati, lascia riposare 5 minuti. Questo riposo è cruciale: permette alla farina di idratarsi leggermente e di aderire meglio durante la frittura.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in una pentola dai bordi alti (o in una friggitrice) e scaldalo a 170-175 °C. Puoi controllare la temperatura con un termometro da cucina oppure facendo cadere una piccola pallina di impasto: se scende lentamente e poi sale subito, la temperatura è giusta. Se l'olio non è abbastanza caldo, i calamari assorbiranno olio e risulteranno mollicci. Se è troppo caldo, la panatura brucia prima che il calamaro cuocia.
5
Friggere in due turni
Quando l'olio è caldo, immergi i calamari a pochi per volta, non sovraffollare la pentola per evitare che la temperatura scenda bruscamente. Friggi per 2-3 minuti fino a quando non diventano dorati e croccanti. Con le pinzette, estraili e adagiiali su un piatto coperto di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Aspetta 30 secondi tra un turno e l'altro per lasciare che la temperatura dell'olio si stabilizzi di nuovo.
6
Salare e servire
Appena tolti dalla carta assorbente, cospargi i calamari con un pizzico di sale fino e prezzemolo fresco tritato. Servili immediatamente in un piatto, con spicchi di limone fresco accanto. Non aspettare: i calamari fritti perdono la loro croccantezza se lasciano raffreddare.

Gusto

Il sapore è dolce e salato insieme, la carne del calamaro naturalmente delicata con quella nota marina inconfondibile. La panatura croccante contrasta con la morbidezza della carne, il tutto esaltato da una spremitura di limone al momento. Si servono caldi, subito dopo la cottura, con limone a spicchi e un pizzico di sale fino. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco o una birra leggera, ma vanno bene anche come stuzzichino veloce.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è immergere i calamari in olio non sufficientemente caldo. Se la temperatura è bassa, gli anelli assorbono olio e diventano mollicci e unti anziché croccanti. Un secondo errore è non asciugare i calamari prima della panatura: l'umidità in eccesso impedisce alla farina di aderire bene e compromette la doratura. Infine, non aspettare il riposo di 5 minuti dopo l'infarinatura: questo tempo fa una differenza reale nella consistenza finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

I calamari fritti sono perfetti tutto l'anno, ma è nei mesi estivi da giugno a settembre che si trovano calamari freschi di qualità superiore. Sono ideali per una cena estiva leggera, per un antipasto da condividere con amici, o come secondo piatto veloce. In autunno e inverno rimangono una scelta pratica, con calamari surgelati di buona qualità che danno risultati simili a quelli freschi.

Domande frequenti

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