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Cacio e pepe siciliano

Vincenza Bertolino· 3 febbraio 2015· 5 min di lettura ·Ragusa
Piatto di pasta con crema gialla e omogenea, pepe nero macinato visibile in superficie, guarnito con scaglie di formaggio bianco e due o tre grani di pepe nero, su piatto bianco
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gSpaghetti o tonnarelli di pasta fresca siciliana
120 gCaciocavallo o ragusano, grattugiato fine
40 gPecorino romano, grattugiato
15 gPepe nero in grani interi
50 mlAcqua di cottura della pasta
20 gBurro salato
1 pizzicoSale fino

Valori nutrizionali

420kcal Energia
16g Proteine
18g Grassi
11g di cui saturi
42g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1,5g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Tostar il pepe
Versa il pepe in grani interi in una padella antiaderente a fuoco medio. Tosta per 2-3 minuti, mescolando frequentemente, finché non rilascia il profumo intenso e gli oli volatili diventano palpabili. Trasferisci in un mortaio e tritura grossolanamente: il pepe deve restare in frammenti di mezzo millimetro circa, non ridotto in polvere.
2
Cuocere la pasta
Porta l'acqua salata a ebollizione in una pentola ampia. Calala pasta e cuocila fino a 2-3 minuti prima del termine indicato sulla confezione: la pasta deve restare leggermente al dente. A 3 minuti dal termine, inizia a prelevare l'acqua di cottura e conservane almeno 100 ml in una tazza.
3
Preparar la crema
In una padella larga versare il burro a fuoco basso. Quando è sciolto, aggiungi il pepe tostato e mescola per 30 secondi affinché il pepe si distribuisca uniformemente nell'olio del burro. Non far cuocere ulteriormente: il pepe già tostato deve restare fragrante, non bruciato.
4
Scolare e mantecere
Scola la pasta conservando l'acqua di cottura. Versa la pasta nella padella con il burro e pepe a fuoco spento. Aggiungi 30 ml di acqua di cottura e inizia a mescolare costantemente con la forchetta, sollevando la pasta verticalmente. Ogni 20 secondi, aggiungi il formaggio grattugiato in piccole quantità (circa 30 g per volta), sempre mescolando. L'acqua di cottura e l'amido della pasta creeranno un'emulsione cremosa con il formaggio.
5
Raggiungere la consistenza
Continua a mescolare per 3-4 minuti totali. Se la crema risulta troppo densa, aggiungi 10 ml di acqua calda per volta, mescolando sempre. Se rimane liquida, aggiungi altri 20 g di formaggio e amalgama. La crema deve essere liscia, brillante e uniforme, senza grumi. La pasta deve scorrere nel piatto quando inclinato leggermente.
6
Assaggiare e servir subito
Assaggia il sale: il formaggio e il burro apportano già salinità, ma potrebbe occorrere un pizzico. Servi in piatti pre-riscaldati, ancora fumante, dopo massimo 30 secondi dalla mantecatura. Una lentezza maggiore causerà l'indurimento della crema.

Gusto

Il sapore è deciso e salato, il pepe nero domina con una nota piccante che arriva in gola. Il formaggio non scompare dietro l'amido della pasta, rimane protagonista con la sua mineralità pungente. In Sicilia questa ricetta predilige il «caciocavallo» o il «ragusano», formaggi più saporiti e meno delicati della «pecorino romano». Si serve piatto fumante, subito dopo la mantecatura, perché il formaggio tende a indurirsi se cala la temperatura.

Benessere

  • Il formaggio siciliano apporta proteine nobili (circa 25 g per 100 g di formaggio) e grassi a catena media che non appesantiscono la digestione quanto il burro.
  • Ricco di calcio, fosforo e magnesio: minerali essenziali per ossa e contrazione muscolare, presenti in concentrazione alta nei formaggi semi-duri.
  • È un piatto saziante grazie alla combinazione di proteine e grassi, che rallentano lo svuotamento gastrico: una porzione da 100 g di pasta nutre a lungo.
  • Il pepe nero contiene piperina, composto volatile che stimola i succhi gastrici e facilita la digestione dei grassi del formaggio.
  • Abbinalo a un contorno di verdure crude (insalata cicoria o broccoli crudi) per equilibrare il pasto e aggiungere fibre che il piatto da solo non fornisce.
  • Falso mito da sfatare: il cacio e pepe non è piatto vietato ai diabetici o a chi segue una dieta ipocalorica. Una porzione adeguata (80-100 g di pasta) rientra nei carboidrati controllati di un pasto equilibrato. Il grasso del formaggio rallenta l'assorbimento dello zucchero della pasta, evitando picchi glicemici rapidi. Attenzione solo alle quantità e alla frequenza: non tutti i giorni, non doppi piatti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è mantecere a fuoco acceso. Il calore diretto fa rapprendere il formaggio in grumi duri, trasformando il piatto in una poltiglia granulosa. Inoltre, aggiungere il formaggio tutto insieme invece che a piccole quantità impedisce l'emulsione: il formaggio si unisce fra sé anziché distribuirsi nella crema. Infine, usare acqua fredda o ambiente al posto di quella di cottura rallenta la fusione e rende difficile raggiungere la cremosità desiderata.

I nostri consigli

  • Se usi pasta fresca siciliana, i tempi di cottura si riducono a 4-5 minuti totali: calcola sempre 2-3 minuti in meno rispetto alle indicazioni, perché la mantecatura proseguirà la cottura.
  • Il caciocavallo si scioglie meglio del pecorino romano puro, ma questo risulta più saporito: il mix di entrambi nella proporzione 60 per cento caciocavallo e 40 per cento pecorino garantisce cremosità e gusto robusto.
  • Conserva la pasta avanzata (se ne rimane) in frigorifero per massimo 1 giorno in un contenitore: il giorno successivo la crema sarà solidificata, ma non è più piacevole ricrearla riscaldandola.
  • Il pepe macinato al mortaio conserva gli oli volatile meglio del pepe macinato in polvere del macinapepe: se possibile, trita il pepe al momento del servizio.

Quando prepararla

Il cacio e pepe siciliano è un piatto da tavola rapida e infornale, indicato per cene familiari o cene fra amici. Non ha vincoli di stagione, dato che la pasta, il formaggio e il pepe sono ingredienti stabili tutto l'anno. La prepari meglio nelle sere fredde d'autunno e inverno, quando un piatto caldo e sostanzioso è più gradito rispetto all'estate.

Domande frequenti

  • Posso usare la pasta secca invece di quella fresca? Sì, ma aumenta i tempi di cottura a 10-12 minuti totali. Riduci comunque a 2-3 minuti prima del termine indicato.
  • Che differenza c'è tra il cacio e pepe siciliano e quello romano? La ricetta romana usa solo pecorino romano e guancia di maiale affumicata talvolta, con proporzioni diverse. Il siciliano privilegi il caciocavallo e risulta più cremoso, meno granuloso.
  • Il pepe può essere macinato da tavola? Sconsigliato: il pepe macinato perde aromi volatili in poche ore. Tosta i grani interi poco prima della cottura per ottenere il massimo sapore.
  • Quanta pasta per persona? Una porzione equilibrata è 100 g di pasta per chi segue una dieta variata. Se il piatto è il secondo dopo un primo brodo, bastano 80 g.
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