Ingredienti
| 320 g | Pasta sfoglia fresca o surgelata |
| 100 g | Miele di acacia o castagno |
| 50 g | Mandorle tostate non salate |
| 30 g | Pinoli |
| 500 ml | Olio di semi di arachide per friggere |
| 10 g | Zucchero a velo per spolverare |
| 1 | Uovo intero |
| un pizzico | Sale fine |
Valori nutrizionali
| 350 | kcal Energia |
| 6 | g Proteine |
| 22 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 38 | g Carboidrati |
| 25 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,3 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
Toasta leggermente le mandorle in padella a fuoco medio per 2 minuti, giusto per rinvigorire l'aroma. Spezzettale con le mani e versale in una ciotola. Aggiungi i pinoli interi, il miele e un pizzico di sale. Mescola bene fino a ottenere una pasta omogenea che tenga insieme.
2
Stendere la pasta sfoglia
Se la pasta è surgelata, scongela per 15 minuti a temperatura ambiente. Prendi i fogli di sfoglia e stendili delicatamente su un piano di lavoro. Se sono due fogli quadrati o rettangolari, affiancha se serve per creare una striscia lunga circa 40 centimetri per 20 di larghezza.
3
Riempire e arrotolare
Distribuisci il ripieno di miele e frutta secca lungo il lato più lungo della sfoglia, lasciando un margine di 2 centimetri dai bordi. Arrotola la sfoglia su se stessa in modo stretto, creando un cilindro che ricordi appunto un budello. Se la sfoglia è troppo fragile, inumidisci i bordi con un po' di acqua fredda per farli sigillare meglio.
4
Dare la forma finale
Taglia il cilindro in pezzi di circa 12 centimetri di lunghezza. Se vuoi la forma più caratteristica a treccia, puoi arrotolare il cilindro su se stesso formando una spirale, ma non è essenziale. Deponi i pezzi su una superficie lievemente infarinata.
5
Preparare l'olio
Versa l'olio in una padella o in una pentola dal fondo spesso fino a una profondità di 5 centimetri. Riscalda a 170 gradi Celsius circa. Puoi verificare la temperatura immergendo un ritaglio di sfoglia: deve soffriggere e salire a galla in 1-2 secondi senza annerirsi.
6
Friggere il budello
Immergi delicatamente i pezzi di «Budello di Sant'Antonio» nell'olio caldo, non più di 3-4 pezzi per volta per non abbassare troppo la temperatura. Friggi per 3-4 minuti a lato, finché non diventano uniformemente dorati, poi gira con una schiumarola e continua per altri 3 minuti. Estrai con cura e deponi su carta assorbente.
7
Finire il dolce
Mentre ancora tiepido, spolveralo con zucchero a velo setacciato. Puoi aggiungere un filo di miele caldo colato sopra e ancora qualche mandorla o pinolo tostato. Servi entro 10 minuti dal termine della frittura, quando la sfoglia è ancora croccante.
Gusto
Ha un sapore dolce e aromatico, dominante il miele che emerge in bocca mentre il fritto croccante cede sotto i denti. La frutta secca dona corpo, mandorle tostate lasciano una nota lievemente amara e nocciola. I pinoli aggiungono una dolcezza sottile e delicata. Va mangiato tiepido, quando il contrasto tra la sfoglia croccante e il miele ancora morbido è più marcato. Tradizionalmente si accompagna a un vino dolce naturale o a un caffè.
Benessere
- La pasta sfoglia apporta carboidrati, mentre il miele fornisce energia rapida e contiene tracce di antiossidanti e oligoelementi naturali.
- Mandorle e pinoli sono ricchi di grassi insaturi, vitamina E e magnesio, minerali importanti per il sistema nervoso e muscolare.
- È un dolce sostanzioso e saziante grazie ai lipidi della frutta secca, ma la porzione tipica è piccola, non più di 80-100 grammi.
- Il miele contiene tracce di composti fenolici naturali, ma la quantità nel dolce finito è modesta.
- Abbinalo a fine pasto, dopo un piatto leggero, o come merenda nel pomeriggio accompagnato da tè senza zucchero aggiunto.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il miele nel «Budello di Sant'Antonio» lo rende adatto ai diabetici. Il miele è pur sempre uno zucchero semplice e il dolce fritto aumenta le calorie totali. Chi soffre di diabete deve consultare un nutrizionista prima di consumarlo e controllarne la porzione.
L'errore da non fare
Non friggere a temperature troppo basse. Se l'olio non è sufficientemente caldo, il dolce assorbe troppo grasso, diventa molle e difficile da mordere. Invece, se la temperatura è troppo alta, la sfoglia annerisce all'esterno restando ancora morbida dentro. Usa un termometro da cucina o la prova del ritaglio di sfoglia per avere la certezza di 170 gradi. Un altro errore frequente è riempire troppo la sfoglia: il ripieno esce durante la cottura e l'olio si sporca. Meno ripieno è più controllato e il dolce resta croccante.
I nostri consigli
- Se fai il «Budello di Sant'Antonio» in anticipo, puoi conservare i pezzi crudi in frigorifero per un giorno coperto con pellicola, oppure congelali fino a due settimane: cuoci da congelato aggiungendo un minuto di cottura.
- Il miele di castagno dà un sapore più robusto e leggermente amaro rispetto a quello di acacia. Scegli secondo il gusto personale, oppure usa un miele millefiori se ne hai a disposizione.
- Puoi aggiungere al ripieno un cucchiaino di rum o di anice stellato tritato finissimo per dare una nota alcolica leggera, ma è facoltativo e non cambia la ricetta base.
- Servi con un bicchiere di vino moscato dolce o di Vin Santo, oppure semplicemente con caffè al termine del pasto. Non serve contorno di nessun tipo.
Quando prepararla
Il «Budello di Sant'Antonio» si prepara bene durante tutto l'anno, ma è più tradizionalmente legato all'inverno e alle festività, soprattutto verso fine gennaio in occasione della festa di Sant'Antonio Abate. Va preparato fresco, poche ore prima di servirlo, quando la sfoglia è ancora al massimo della croccantezza. Se devi servire molte persone, prepara il ripieno e la forma il giorno prima, poi friggi il mattino stesso o al momento della merenda.
Domande frequenti
- Posso usare la pasta sfoglia già cotta? No, servirebbe pasta sfoglia cruda per friggere. La sfoglia già cotta non avrà la giusta croccantezza e assorbirà troppo olio.
- Che differenza c'è tra il miele di acacia e quello di castagno? L'acacia è più dolce e delicato, il castagno è più corposo e leggermente amaro. Nel «Budello» il castagno dà più carattere, ma scegli a piacere.
- La frutta secca cruda va bene? È meglio tostarla leggermente prima, anche se già toastata quando l'acquisti. Rinvigorisce l'aroma e migliora il sapore finale.
- Quanto tempo si conserva? Meglio consumarlo lo stesso giorno. Se avanzi, puoi tenere il «Budello» in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 24 ore, ma perderà progressivamente croccantezza.