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Buccellati siciliani

Vincenza Bertolino· 1 gennaio 2015· 5 min di lettura ·Catania
Buccellati siciliani dorati e croccanti su un piatto bianco, tagliati a metà per mostrare il ripieno scuro di fichi e noci, contornati da farina e spezie sulla superficie di lavoro
Preparazione
40 min
Cottura
18 min
Difficoltà
media
Porzioni
12-14 dolcetti
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

250 gFarina 00
80 gBurro freddo a pezzi
60 gZucchero semolato
1Uovo intero
1 cucchiainoLievito per dolci
320 gFichi secchi denocciolati
100 gNoci sgusciate e tostate
50 gMiele liquido
1/2 cucchiainoCannella macinata
3-4Chiodi di garofano
Quanto bastaZucchero semolato per la glassa
Quanto bastaSale fino

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
4,5 gProteine
16 gGrassi
7 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
32 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
Tritura i fichi secchi e le noci tostate in un mixer fino a ottenere una pasta granulosa e compatta. Trasferisci in una ciotola, aggiungi il miele, la cannella macinata e i chiodi di garofano frantumati finemente con il dorso di un cucchiaio. Mescola bene fino a amalgamare completamente. Il ripieno deve risultare denso e omogeneo, senza grumi.
2
Impastare la pasta frolla
In una ciotola grande, versa la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Aggiungi il burro freddo a pezzi e sfregalo con le dita fino a ottenere un impasto friabile simile a pangrattato. Versaci lo zucchero e l'uovo, poi mescola velocemente con le dita fino a formare una palla liscia e compatta. Copri con pellicola e lascia riposare in frigo per almeno 30 minuti.
3
Stendere e ritagliare
Preleva l'impasto dal frigo e stendilo tra due fogli di carta forno fino a uno spessore di circa 3 mm. Con un coltello, ritaglia strisce lunghe circa 8 cm e larghe 5 cm. Posiziona un cucchiaio di ripieno al centro di ogni striscia, lasciando i margini liberi.
4
Formare i buccellati
Piega la pasta su se stessa per avvolgere il ripieno, formando una specie di mezzaluna irregolare. Pressa leggermente i bordi con le dita per sigillare, senza schiacciare il dolcetto. Posizionali su una teglia rivestita di carta forno a distanza di 2 cm l'uno dall'altro.
5
Aggiungere la glassa
In una piccola ciotola, diluisci lo zucchero semolato con due cucchiai di acqua tiepida fino a formare una glassa densa e cremosa. Con un pennello da cucina, spennella i buccellati sulla superficie superiore, coprendo uniformemente il dolcetto ma senza farla colare sui lati.
6
Cuocere
Inforna a 180 gradi centigradi per 16-18 minuti, finché la superficie non risulta leggermente dorata e la glassa si è fissata. Non lasciarli cuocere troppo, altrimenti la pasta diventa scura e il ripieno potrebbe seccarsi. Estrai dalla teglia e lascia raffreddare su una grata per almeno 15 minuti.

Gusto

Il sapore è intenso e avvolgente, dominato dalla dolcezza naturale dei fichi secchi e dal calore leggermente piccante della cannella e dei chiodi di garofano. Le noci aggiungono una nota burrosa e un tocco di amaretto che controbilancia la dolcezza del ripieno. La pasta è delicatamente croccante, con un sapore neutro di burro e zucchero che esalta il ripieno senza coprirlo. Si mangiano meglio tiepidi, preferibilmente accompagnati da un caffè forte o da un moscato dolce.

Benessere

  • I fichi secchi apportano fibre solubili, circa 1,5 g per 100 g di dolcetto, utili per la regolarità intestinale e il senso di sazietà prolungato.
  • Le noci contengono acidi grassi polinsaturi omega-3, magnesio e potassio, minerali importanti per il tono muscolare e la pressione arteriosa.
  • Un buccellato di circa 50 g è moderatamente saziante grazie al ripieno denso, adatto come merenda o dolcetto di fine pasto, senza appesantire.
  • La cannella contiene polifenoli antiossidanti, pur in piccole quantità, che aggiungono valore nutrizionale senza alterare il gusto tradizionale.
  • Per un pasto equilibrato, abbina un buccellato a una colazione ricca di proteine o a un tè, così il carico glicemico si distribuisce meglio.
  • Falso mito da sfatare: I dolcetti tradizionali sono vietati a chi ha il diabete. Non è sempre vero: un buccellato contiene zuccheri naturali dai fichi e aggiunti, quindi non è adatto a dosi libere, ma una porzione controllata di 30-40 g può rientrare in una dieta bilanciata se valutata con il medico. Il punto non è il dolcetto in sé, ma la quantità e la frequenza.

L'errore da non fare

Non tritare il ripieno troppo fino: deve restare granuloso e compatto, non polveroso. Se lo riduci in polvere, l'impasto della pasta assorbe troppa umidità e i buccellati risultano gommosi invece che croccanti. Inoltre, evita di riempirli eccessivamente di impasto: un cucchiaio raso è la giusta quantità, altrimenti la pasta non si salda bene e si apre durante la cottura.

I nostri consigli

  • I buccellati si conservano in un contenitore a chiusura ermetica per 6-7 giorni a temperatura ambiente, grazie al miele che agisce da conservante naturale. Se cucinati nel mese di novembre, rimangono fragranti fino a Natale senza perdere croccantezza.
  • Puoi sostituire una parte dei fichi con uvetta o albicocche secche per variare il gusto, mantenendo il medesimo peso totale del ripieno.
  • Se la pasta frolla risulta difficile da stendere, lasciala riposare un altro quarto d'ora in frigo, poi stendi tra i fogli di carta forno per evitare che si attacchi.
  • Per una versione più vicina alla tradizione palermitana, puoi spolverare i buccellati ancora caldi con zucchero a velo mischiato a un pizzico di cannella.

Quando prepararla

I buccellati sono tipici dei mesi autunnali e invernali, soprattutto tra novembre e gennaio quando i fichi secchi dell'ultima raccolta sono freschi e fragranti. Si preparano frequentemente nel periodo natalizio come dolcetto da regalare o da servire a fine pasto durante le festività. Il clima secco dell'autunno aiuta la conservazione e permette alla pasta di mantenere la giusta croccantezza.

Domande frequenti

  • Posso congelarli? Sì, si congelano bene per 2-3 mesi in un contenitore ermetico separati da carta forno. Scongelali a temperatura ambiente per 20-30 minuti prima di consumarli.
  • La glassa è obbligatoria? No, è una variante. Nella tradizione siciliana più autentica, si spolvera semplicemente con zucchero a velo dopo la cottura, oppure non si aggiunge nulla.
  • Perché si chiamano buccellati? Il nome è legato al latino "bucellatum", che significa "boccone tagliato". Rimanda alla forma allungata e al modo di dividerli.
  • Posso usare farina integrale? La puoi usare in parte, ma la pasta diventa meno friabile. Sostituisci al massimo 80 g di farina 00 con integrale e aggiungi un cucchiaio d'acqua in più all'impasto.
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