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Brigidini

Vincenza Bertolino· 13 dicembre 2018· 6 min di lettura ·Viterbo
Brigidini toscani appena sfornati, dorati e croccanti, impilati su un piatto bianco con semi di anice visibili, accanto a una tazza di caffè e zucchero semolato
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
20 brigidini
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

150 gfarina di frumento tipo 00
100 gzucchero semolato
3uova intere
1 cucchiaioolio di semi di girasole
1 cucchiainosemi di anice stellato (oppure anice verde)
1 pizzicosale fino
q.b.burro per ungere lo stampo

Valori nutrizionali

380kcal
7,5g Proteine
9g Grassi
2,5g di cui saturi
68g Carboidrati
35g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,35g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa le uova intere nello stampo di una ciotola. Aggiungi lo zucchero e frulla con le fruste elettriche per circa 3-4 minuti finché il composto non diventa pallido, leggero e aumenta di volume (il tempo è essenziale per incorporare aria). Aggiungi l'olio e mescola bene. In una ciotola piccola, mescola la farina con il sale e i semi di anice. Versa il composto secco su quello delle uova e piega delicatamente con una spatola fino a incorporare tutto senza sgonfiare.
2
Scaldare lo stampo
Accendi il piano cottura a fuoco medio-alto. Prendi lo stampo per «brigidini» (una piastra di ghisa o acciaio con due parti a cerniera, dalla forma circolare) e ungilo leggermente di burro con una spazzola. Appoggialo sul fornello e lascialo scaldare per 1-2 minuti finché non senti un leggero fumo.
3
Cuocere il primo brigidino
Versa circa 1 cucchiaio abbondante di impasto al centro dello stampo caldo. Chiudi lo stampo e tieni premuto leggermente per 30-40 secondi. Apri, controlla che il brigidino sia dorato su entrambi i lati. Se è ancora pallido, ricuoci altri 10-15 secondi. Estrai il brigidino con uno stecco o una piccola pinza e appoggialo su una carta forno o un panno asciutto per raffreddarlo e farlo solidificare.
4
Ripetere la cottura
Ripeti l'operazione con il resto dell'impasto, uno brigidino alla volta. Lo stampo mantiene il calore, quindi dopo i primi 2-3 brigidini non avrai più bisogno di lasciarlo scaldare tanto. Aspetta che ogni brigidino si raffreddi completamente prima di impilarli, altrimenti si spezzano o restano morbidi.
5
Controllo della croccantezza
Una volta raffreddati, assicurati che i brigidini siano veramente croccanti. Se risultano un po' morbidi nel centro, puoi riscaldarli 5 minuti in forno statico a 150 gradi per un'ora, poi lasciali raffreddare completamente. Questo li farà indurire ulteriormente.
6
Conservazione
Impiazza i brigidini in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, con un foglio di carta forno tra uno strato e l'altro per evitare che si rompano. Conservali in luogo asciutto per circa 5-7 giorni.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una netta nota aromatica di anice che non sovrasta né il gusto dell'uovo né quello della farina. La consistenza è rigorosamente croccante, che cede un po' sotto i denti senza sgretolarsi in polvere. I «brigidini» si mangiano da soli, con il caffè al mattino o il vino dolce a fine pasto, oppure a merenda. Tradizionalmente si abbinano al vin santo o al passito, ma stanno bene anche con un tè o una tisana.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non montare bene le uova con lo zucchero: se il composto rimane troppo denso e piatto, i brigidini usciranno duri e poco saporiti anziché leggeri e croccanti. Dedica davvero almeno 3-4 minuti alle fruste per ottenere una crema pallida e voluminosa. Un secondo errore frequente è scaldare troppo poco lo stampo prima di versare l'impasto: se la piastra non è calda, la cottura sarà lenta e ineguale e il brigidino rimarrà morbido. Infine, evita di impilare i brigidini ancora caldi, perché non sono solidificati e si spezzano o si appiccicano insieme.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «brigidini» si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando si accompagnano a vini dolci e caffè. Sono perfetti per le feste natalizie o come omaggio fatto in casa. In primavera ed estate rimangono comunque apprezzati se serviti con tè freddo o gelato.

Domande frequenti

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