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Brasato di manzo

Vincenza Bertolino· 13 novembre 2024· 6 min di lettura ·Viterbo
Brasato di manzo affettato su un piatto bianco, carne marrone scuro e tenera, coperta da un sugo ricco e lucido color bordeaux, contornato da carote e sedano cotti
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,2 kgManzo in pezzo unico (spalla o muscolo)
300 mlVino rosso secco (Barolo, Barbera o altro)
400 mlBrodo di manzo o pollo
2 carotemedie, tagliate a bastoncini
2 gambidi sedano, a pezzi
1 cipollagrande, a spicchi
3 fogliedi alloro
3-4 ramidi rosmarino fresco
2 cucchiaidi olio extravergine d'oliva
sale e pepequanto basta

Valori nutrizionali

210 kcalEnergia
26 gProteine
11 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Asciugare e rosolare
Asciuga bene la carne con carta da cucina. In una pentola grande con fondo pesante, scalda l'olio a fuoco medio-alto. Quando è caldo, appoggia il manzo e fai rosolare da ogni lato per 8-10 minuti totali, finché la superficie non è dorata. Questo passaggio sigilla i succhi interni. Togli la carne e mettila da parte.
2
Soffritto aromatico
Nello stesso grasso rimasto, aggiungi carote, sedano e cipolla. Salta a fuoco medio per 5 minuti, mescolando, fino a quando le verdure iniziano a ammorbidirsi e la cipolla diventa trasparente.
3
Sfumare con il vino
Versa il vino rosso sulle verdure e lascia che il liquido riduca a fuoco medio per 3-4 minuti, raschiando il fondo della pentola con un cucchio di legno per staccare i residui della carne. L'alcol deve evaporare leggermente, ma il vino deve restare abbondante.
4
Rimontaggio e cottura lenta
Riporta il manzo nella pentola, posizionandolo tra le verdure. Aggiungi il brodo caldo fino a coprire metà della carne (non tutto), insieme all'alloro e al rosmarino. Copri con un coperchio e abbassa il fuoco al minimo: il brasato deve cuocere a fuoco molto basso, quasi a umido, mantenendo un leggero sobbollire. Tempo di cottura: 2,5-3 ore. Gira la carne ogni 45 minuti.
5
Controllo della tenerezza
Dopo 2 ore e mezza, verifica la carne con una forchetta: deve essere molto morbida, quasi che si sfaldi. Se ancora resistente, continua la cottura per altri 15-30 minuti e controlla di nuovo. Il tempo varia secondo lo spessore del pezzo e la qualità della carne.
6
Riduzione del sugo
Quando la carne è pronta, toglila dalla pentola e mettila su un piatto. Scola le verdure (puoi toglierle o lasciarle se piace) e poni la pentola a fuoco medio-alto. Fai ridurre il sugo per 5-8 minuti, finché non diventa più denso e concentrato. Deve ridursi a circa 200-250 ml. Assaggia e correggi di sale e pepe.
7
Affettamento e servizio
Taglia la carne in fette da 1 cm di spessore, disponile in un piatto da portata, versa il sugo caldo sopra e contorna con le verdure. Servi subito, mentre la carne è ancora calda.

Gusto

Il sapore è profondo e rotondo, con la carne che ha assorbito il vino e gli aromi per ore. Il primo assaggio regala morbidezza, seguito da una nota leggermente acida del vino rosso e un retrogusto di alloro e spezie. Si serve caldo, accompagnato dal suo sugo denso da versare sul piatto, spesso con polenta, riso o pane tostato per raccogliere ogni goccia. Abbinamento tradizionale un Barolo o un Barbaresco, vini che riprendono e completano la struttura del piatto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere a fuoco troppo alto o per troppo poco tempo. Se il fuoco è vivace, la carne cuoce male: si indurisce in superficie mentre l'interno rimane duro, e il sugo diventa torbido e grasso invece di vellutato. Il brasato richiede pazienza: il fuoco deve essere appena appena acceso, tanto che lo sentirai appena sobollire sotto il coperchio. Anche usare una carne non adatta (troppo magra, taglio sbagliato) causa secchezza: scegli spalla, muscolo o petto, mai filetto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il brasato è un piatto invernale per eccellenza: la cucina lunga e il calore del forno rendono la casa accogliente nei mesi freddi. È ideale dall'ottobre fino a marzo, quando il desiderio di piatti caldi e nutrienti si fa sentire. Non è raro trovarlo sulle tavole di festa (Natale, Capodanno) non come piatto principale, ma come accompagnamento solido e confortante.

Domande frequenti

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