
| 500 g | Uova di muggine intere o di orata, fresche |
| 250 g | Sale marino grosso |
| 100 ml | Acqua fredda filtrata |
| 1 cucchiaio | Aceto bianco naturale |
| 2-3 | Foglie di alloro |
| 5-6 | Grani di pepe nero |
| 375 kcal | Energia |
| 50 g | Proteine |
| 20 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 12 g | Sale |
La bottarga ha un sapore salato, intenso, profondamente marino, con una nota leggermente dolciastra che ricorda il pesce essiccato. L'aroma è persistente, iodato, complesso. Si mangia in scaglie sottili su pasta al dente, pane tostato o burro, oppure grattugiata su un'insalata di ortaggi crudi. L'abbinamento tradizionale è con la pasta e l'olio, senza pomodoro né ragù, perché il suo sapore non tollera competizioni.
L'errore più comune è non coprire completamente le uova di pesce con la salamoia, lasciando parti esposte all'aria. Questo comporta lo sviluppo di muffe superficiali e l'alterazione del sapore. Controllate il livello del liquido ogni 3-4 giorni e aggiungete salamoia a necessità. Un secondo errore è usare un vasetto bagnato o non perfettamente asciutto: l'umidità residua accelera il deterioramento anche se conservata in frigorifero.
La bottarga si prepara meglio in primavera, quando le uova di muggine sono fresche sui mercati ittici e il frigorifero mantiene temperature stabili senza sbalzi. Anche l'autunno è un buon periodo. L'inverno comporta il rischio di sbalzi termici se il frigorifero non è perfettamente calibrato, mentre l'estate è sconsigliata per via del caldo eccessivo che accelera fermentazioni indesiderate.