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Biscotti messinesi

Vincenza Bertolino· 5 dicembre 2018· 5 min di lettura ·Messina
Biscotti messinesi dorati e croccanti disposti su un piatto bianco, con mandorle visibili sulla superficie e un leggero strato di glassa, sfondo con una tazza di caffè sfocata
Preparazione
25 min
Cottura
18 min
Difficoltà
facile
Porzioni
20 biscotti
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gmandorle sgusciate e tritate grossolanamente
250 gzucchero semolato
2uova intere
80 guvetta passa reidratata
1 cucchiainosemi di anice
mezzo cucchiainocannella in polvere
un pizziconoce moscata grattugiata
150 gzucchero a velo per la glassa
2 cucchiaiacqua tiepida per la glassa
quanto bastaolio di semi per la teglia

Valori nutrizionali

420kcal Energia
9g Proteine
16g Grassi
3g di cui saturi
62g Carboidrati
48g di cui zuccheri
3g Fibre
0,3g Sale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti secchi
Togli l'uvetta dal frigo e lasciagli assorbire acqua tiepida per cinque minuti se molto secca. Trita le mandorle in modo che rimangano frammentate, non polverizzate. Mescola in una ciotola le mandorle, lo zucchero, i semi di anice, la cannella e la noce moscata.
2
Incorporare le uova
In un'altra ciotola, sbatti leggermente le uova con una forchetta per romperle. Versa le uova nel composto secco e mescola con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto omogeneo e appiccicaticcio, che deve tenere insieme senza essere liquido. Incorpora l'uvetta drenata.
3
Formare i biscotti
Unta leggermente una teglia con olio. Preiscalda il forno a 180 gradi. Con un cucchiaio da dessert, preleva piccole porzioni di impasto e disponile sulla teglia distanziate di almeno due centimetri. Potrai anche usare le mani bagnate per modellare piccole pallette leggermente appiattite.
4
Cottura
Inforna a 180 gradi per diciotto minuti circa. I biscotti devono diventare dorati ma non scuri sui bordi. Tira fuori quando sono ancora leggermente morbidi al centro, perché continueranno a indurirsi durante il raffreddamento. Lasciali sulla teglia per tre minuti, poi trasferiscili su una griglia.
5
Preparare la glassa
Mentre i biscotti raffreddano completamente, setaccia lo zucchero a velo in una ciotola e incorpora l'acqua tiepida poco alla volta, mescolando con un cucchiaio fino a ottenere una crema densa e liscia, non troppo liquida.
6
Glassare i biscotti
Quando i biscotti sono completamente freddi, immergine la parte superiore nella glassa e lascia scendere il sovrabbondante. Deposita i biscotti su un foglio di carta da forno con il lato glassato rivolto verso l'alto. Lascia asciugare la glassa per almeno un'ora.

Gusto

Il sapore è dolce senza essere cloying, con note aromatiche di anice e cannella che predominano e si abbinano perfettamente al mandorlo. L'uvetta passa contribuisce umidità e acidità calibrata. I «biscotti messinesi» si servono freddi, preferibilmente al mattino con caffè o latte caldo, oppure come fine pasto dopo il pranzo. Tradizionalmente si accompagnano a vino dolce naturale siciliano o a un semplice caffè ristretto.

Benessere

  • Le mandorle forniscono circa 21 grammi di proteine per 100 grammi di peso, oltre a grassi insaturi benefici per la funzione cardiovascolare.
  • Sono presenti potassio (718 mg per 100 g di mandorle), magnesio (270 mg) e calcio (250 mg), minerali essenziali per ossa e muscoli.
  • I biscotti messinesi sono relativamente sazianti grazie alla presenza di mandorle e al basso contenuto di umidità: due o tre biscotti forniscono un apporto energetico modesto ma consistente.
  • L'anice contiene anetolo, composto che favorisce la digestione e riduce il gonfiore addominale.
  • Per un pasto equilibrato, consumali al mattino con uno yogurt o dopo il pranzo insieme a tè e una porzione di frutta fresca per bilanciare il loro apporto zuccherino.
  • Falso mito da sfatare: i biscotti secchi non sono meno nutrienti dei dolcetti freschi. Anzi, la concentrazione di ingredienti (mandorle, zucchero, spezie) è maggiore perché l'acqua è stata eliminata. Ciò che conta è la porzione e il contesto alimentare della giornata, non la forma del dolcetto. Chi ha esigenze dietetiche specifiche deve consultare il proprio medico.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è lasciar cuocere i biscotti troppo a lungo. Se rimangono nel forno oltre i venti minuti, diventano durissimi e perdono ogni delicatezza. Il colore dorato è il segnale giusto per toglierli. Un secondo errore comune è incorporare l'uvetta quando è ancora dura e secca: reidratarla per almeno cinque minuti la rende morbida e non stroppia il biscotto durante il morso.

I nostri consigli

  • Conserva i biscotti messinesi in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per una settimana. Se ben secchi e chiusi, durano fino a due settimane. Non metterli in frigorifero, che li ammorbidisce.
  • Se preferisci una variante senza glassa, puoi spolverizzare la parte superiore con zucchero semolato grosso prima di infornare: crea una crosticina piacevole senza eccessi di dolce.
  • Puoi sostituire l'anice con un cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata per una versione più agrumata, mantenendo comunque la cannella.
  • Servi i biscotti messinesi come accompagnamento al vino passito siciliano, oppure con un caffè crema al mattino.

Quando prepararla

I biscotti messinesi si preparano tutto l'anno, ma trovano il loro contesto ideale in autunno e inverno, quando la voglia di dolcetti secchi e profumati di spezie cresce naturalmente. Sono perfetti da preparare in anticipo per le feste o come regalo confezionato, poiché si conservano bene e rimangono fragranti a lungo.

Domande frequenti

  • Posso usare mandorle già macinate al posto di quelle tritate? È sconsigliato: la farina di mandorle assorbe troppo liquido e rende l'impasto denso. Meglio tritarle grossolanamente con un coltello o un frullatore a impulsi brevi.
  • Che differenza c'è tra i biscotti messinesi e altri biscotti siciliani? I messinesi si contraddistinguono per la predominanza di anice e mandorle, mentre altri dolcetti siciliani usano ingredienti diversi. Ogni provincia ha le sue varianti tradizionali.
  • Posso farli senza glassa? Certo, sono buoni anche natura. La glassa conferisce dolcezza e una piccola protezione superficiale, ma non è obbligatoria.
  • Quanto basta di noce moscata? Un pizzico significa circa un quarto di cucchiaino: è sufficiente per una sottile nota aromatica senza dominare. Se ami la noce moscata, puoi aumentare leggermente.
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