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Birra artigianale siracusana

Vincenza Bertolino· 29 novembre 2017· 7 min di lettura ·Siracusa
Bicchiere da birra riempito con birra ambrata trasparente, schiuma cremosa color avorio sulla superficie, bicchiere di vetro spesso su sfondo di legno scuro con accanto spighe di orzo e coni di luppol
Preparazione
30 min
Cottura
90 min (bollitura)
Fermentazione
10-14 giorni
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
20 litri circa
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

3,5 kgMalto d'orzo chiaro tipo pilsner
500 gMalto di caramello o caramalt per corpo
50 gLuppolo amaro (type Magnum o Perle)
20 gLuppolo aromatico (type Hallertau o Saaz) per l'aroma finale
10 gLievito birra secco lager tipo Saflager S-23 o equivalente
5 gSali di birra (calcio solfato)
25 litriAcqua filtrata a temperatura ambiente
8 gZucchero di canna per la carbonatazione

Valori nutrizionali

43 kcalEnergia
0,3 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3,2 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0,4 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Macinatura e infusione
Macinare grossolanamente i malti con un mulino per cereali o un robot da cucina. Riscaldare l'acqua a 67 gradi centigradi in una pentola grande o in un recipiente a doppio fondo, aggiungere i sali di birra disciolti e poi versare i malti macinati mescolando bene per eliminare grumi. Mantenere la temperatura tra i 65 e i 68 gradi per 60 minuti, rimescolando ogni 15 minuti. La miscela deve restare omogenea e non formare depositi sul fondo.
2
Runoff e sparge
Dopo i 60 minuti, sollevare gradualmente la temperatura a 72 gradi e lasciare riposare 10 minuti. Trasferire il mosto in una pentola con colino a falsa base, raccogliendo il liquido in un recipiente separato. Sciacquare i malti versando acqua a 72 gradi per almeno 20 minuti fino a raccogliere circa 28-30 litri di mosto totale. Il liquido deve uscire limpido negli ultimi sciacqui.
3
Bollitura e ammarizzazione
Versare il mosto in una pentola grande e portare a ebollizione a fuoco medio-alto. Nel momento del bollore pieno aggiungere il luppolo amaro (Magnum), dosato a 50 g, e mantenerlo in ebollizione per 60 minuti. Questo passaggio riduce il volume a circa 23-25 litri e sviluppa l'amaro calibrato. Dopo 50 minuti di bollitura, aggiungere il luppolo aromatico (Hallertau), dosato a 20 g, e portare a termine gli ultimi 10 minuti. Il mosto assumerà profumo floreale e speziato.
4
Raffreddamento e ossigenazione
Spegnere il fuoco e far raffreddare il mosto il più velocemente possibile usando una serpentina di rame o immergendo la pentola in un bagno di acqua e ghiaccio per 20-30 minuti, fino a raggiungere i 20 gradi centigradi. Trasferire il mosto raffreddato in una damigiana di fermentazione pulita e disinfettata, aggiungendo acqua fredda sterilizzata fino a raggiungere i 25 litri totali. Ossigenare il mosto versandolo da altezza e rimescolando vigorosamente con un cucchiaio di vetro sterilizzato per 5 minuti.
5
Inoculazione del lievito
Idratare il lievito secco in 50 millilitri di acqua a 20 gradi per 15 minuti, quindi versare nella damigiana di fermentazione. Collegare un airlock (valvola a una sola via) sulla bocca della damigiana per consentire al gas della fermentazione di uscire senza far entrare aria. In 12-24 ore inizierà la fermentazione attiva con bollicine regolari nell'airlock.
6
Fermentazione primaria
Mantenere la damigiana a una temperatura tra i 10 e i 14 gradi centigradi in un luogo buio per 10-14 giorni. La fermentazione lenta garantisce un profilo aromatico pulito e un birra stabile. Dopo 7-10 giorni il tasso di bollicine rallenterà notevolmente. Usare un densimetro per verificare quando la densità finale è stabile su due misurazioni consecutive a distanza di 24 ore: questo indica che la fermentazione è completa.
7
Imbottigliamento e carbonatazione
Trasferire il mosto fermentato in bottiglie sterilizzate da 500 millilitri, lasciando 3 centimetri di spazio dalla cima. Aggiungere 1 grammo di zucchero per bottiglia (mezzo cucchiaino) per innescare la carbonatazione secondaria. Tappare con capsule da birra e capsulatrice manuale. Conservare le bottiglie a 18-20 gradi per 7-10 giorni: durante questo periodo il lievito residuo fermerà lo zucchero aggiunto, producendo anidride carbonica che carbonata la birra. Dopo questo periodo, refrigerare a 4 gradi e consumare entro due mesi.

Gusto

Il gusto della birra artigianale siracusana prepara al palato una nota dolce da malto, seguita da un amaretto gentile derivato dal luppolo, chiuso da una leggerezza fresca e leggermente pepata. La fragranza è quella tipica dei malti siciliani, con sentori di cereale tostato e una persistenza aromatica che non stanca. Serve fredda, attorno ai 6-8 gradi centigradi, in bicchiere da birra a cilindro o tulipano. Si abbina bene con piatti leggeri, formaggi moderati e aperitivi a base di pesce.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non controllare la temperatura durante la fermentazione. Una temperatura troppo alta accelera la fermentazione producendo alcoli fuseli e aromi sgradevoli di banana o solvente. Una temperatura troppo bassa blocca il processo e lascia la birra dolce e non rifermentata. Usare un termometro e mantenere la stabilità termica è essenziale. Anche aggiungere il lievito quando il mosto è ancora troppo caldo lo uccide: aspettare sempre che raggiunga i 20 gradi centigradi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Prepara la birra artigianale siracusana in autunno e inverno, quando le temperature naturali restano fra i 10 e i 15 gradi centigradi, ideali per la fermentazione lager. In primavera ed estate è possibile, ma richiede un frigorifero attrezzato o una cella climatizzata per mantenere il controllo termico. Il tempo minimo dalla preparazione alla consumo è di quattro settimane, quindi pianifica con anticipo se vuoi berla per una festa o un'occasione specifica.

Domande frequenti

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