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Bibita di mandorla

Vincenza Bertolino· 21 dicembre 2021· 5 min di lettura ·Cefalù
Bicchiere trasparente con bibita di mandorla bianco crema, schiuma leggera in superficie, mandorle intere sparse accanto sul tavolo di legno, sfondo sfumato bianco
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

150 gMandorle pelate crude
600 mlAcqua fredda
1 cucchiaioMiele o sciroppo d'agave
1 pizzicoSale fino
mezzo cucchiainoEstratto di vaniglia
qualche cubettoGhiaccio per servire

Valori nutrizionali

45 kcalEnergia
1,5 gProteine
3,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
1,5 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0,2 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Ammollare le mandorle
Versa le mandorle pelate in una ciotola e copri con acqua fredda per almeno due ore o una notte intera. Questo rende la polpa più morbida e il frullato più cremoso. Dopo l'ammollo, scola e risciacqua bene.
2
Frullare
Metti le mandorle ammollate nel frullatore con 600 ml di acqua fredda, il miele, il sale e la vaniglia. Frulla ad alta velocità per 2 minuti finché il composto non diventa latte bianco e omogeneo, senza grumi visibili.
3
Filtrare
Versa il composto attraverso un colino a maglie fini o una garza di cotone piegata in due, facendo scendere il liquido in una caraffa. Lascia scolare la polpa lentamente senza premere, in modo che il liquido resti limpido e vellutato. La polpa residua puoi conservarla per dolci o biscotti.
4
Raffreddare
Metti la caraffa in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire. Se preferisci, puoi servirla anche subito aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio direttamente nel bicchiere.
5
Servire
Versa la bibita nei bicchieri, aggiungi ghiaccio secondo il gusto e, se desideri, decora con una manciata di mandorle tritate o un pizzico di polvere di cacao. Mescola bene prima di bere perché la bibita potrebbe stratificarsi leggermente nel tempo.

Gusto

La bibita di mandorla ha un sapore dolce, morbido e leggermente terroso, tipico del nocciolo tostato levemente. La nota aromatica principale è quella della mandorla stessa, senza asprezze, con una cremosità che ricorda il latte vaccino ma più leggera. Si beve fredda in ogni momento della giornata, soprattutto a colazione insieme a una brioche o ai biscotti, oppure in merenda come rinfrescante naturale. In alcune regioni del sud la si mescola anche con caffè caldo, creando una bevanda dolce e avvolgente, mentre nella versione più semplice la si gusta pura, senza aggiunte.

Benessere

  • Le mandorle contengono circa il 21% di proteine vegetali e sono ricche di grassi insaturi, soprattutto acido oleico, utili per il mantenimento della struttura cellulare.
  • Apportano magnesio, potassio, ferro e calcio (soprattutto se non completamente filtrate): minerali importanti per ossa, muscoli e circolazione.
  • La bibita è leggera e saziante allo stesso tempo, adatta a chi cerca una bevanda nutriente ma non appesantente, ideale per una colazione veloce.
  • Le mandorle contengono anche polifenoli e vitamina E, composti con proprietà antiossidanti naturali presenti nel nocciolo.
  • Per un pasto equilibrato, abbina la bibita a una fonte di carboidrati (pane integrale, fette biscottate, cereali) e una frazione di frutta fresca.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la bibita di mandorla sia un sostituto completo del latte vaccino dal punto di vista nutrizionale. Il latte vaccino contiene più calcio biodisponibile e proteine complete. Tuttavia, la bevanda di mandorla è un'ottima alternativa per chi è intollerante al lattosio o ha scelte dietetiche specifiche, e con l'aggiunta di calcio fortificato (come molti prodotti commerciali) colma il divario nutrizionale.

L'errore da non fare

Non saltare l'ammollo delle mandorle pensando di risparmiare tempo: le mandorle secche richiedono più minuti di frullatura e il risultato rimane granuloso e meno cremoso. Un altro errore frequente è premere la polpa durante la filtrazione: questo rende la bevanda torbida e sabbiosa anzichè liscia e vellutata come dovrebbe essere. Infine, non aggiungere troppo dolcificante: le mandorle hanno già una dolcezza naturale, basta un cucchiaio di miele per personalizzarla senza renderla sciroppo.

I nostri consigli

  • Conserva la bibita in frigorifero dentro una bottiglia di vetro per massimo quattro giorni. Se noti una leggera stratificazione con la parte liquida in alto e una crema in basso, è normale: basta agitare bene prima di servire.
  • La polpa di mandorla rimasta dal filtraggio non va buttata: mescolala con farina e un uovo per fare biscotti secchi, oppure aggiungila a uno yogurt naturale per una colazione più corposa.
  • Se non hai un frullatore potente, puoi usare anche un frullatore manuale a immersione, aumentando leggermente i tempi di frullatura. Il risultato sarà altrettanto buono.
  • Per una versione salata, ometti il dolcificante e il miele, e aggiungi un pizzico di paprica dolce e pepe nero: ottima per accompagnare piatti salati a colazione.

Quando prepararla

La bibita di mandorla è perfetta tutto l'anno, ma soprattutto in primavera e estate quando si cerca una bevanda fresca e leggera. In autunno e inverno puoi servirla tiepida o anche aggiungere un getto di caffè caldo per trasformarla in una bevanda più corposa e avvolgente. È ideale anche per chi vuole una colazione veloce nei giorni di lavoro frenetico.

Domande frequenti

  • Posso usare mandorle non pelate? Sì, ma il risultato avrà un colore più scuro e un sapore leggermente più intenso e amaro. Ammollale più a lungo, almeno tre ore, per facilitare l'apertura della pelle durante il frullaggio.
  • La bibita contiene meno calcio di quella commerciale? Sì, perché le bibite vegetali in commercio sono spesso fortificate con calcio aggiunto. Se desideri aumentare il contenuto di minerali, aggiungi un cucchiaino di tahina (pasta di sesamo) insieme al miele: il sesamo è ricco di calcio biodisponibile.
  • Quanto miele devo mettere se preferisco una versione meno dolce? Puoi scendere a mezzo cucchiaio o anche omettere il miele del tutto. Le mandorle stesse hanno una dolcezza naturale sufficiente per molti palati. Assaggia mentre frullas.
  • Posso congelarla? La bibita non si congela bene a causa della separazione dei componenti. Invece, puoi congelarne piccole porzioni in stampi per gelato e servirli come sorbetto freddo, oppure aggiungere il ghiaccio direttamente al bicchiere prima di versare il liquido.
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