
| 150 g | Mandorle pelate crude |
| 600 ml | Acqua fredda |
| 1 cucchiaio | Miele o sciroppo d'agave |
| 1 pizzico | Sale fino |
| mezzo cucchiaino | Estratto di vaniglia |
| qualche cubetto | Ghiaccio per servire |
| 45 kcal | Energia |
| 1,5 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 1,5 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0,2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
La bibita di mandorla ha un sapore dolce, morbido e leggermente terroso, tipico del nocciolo tostato levemente. La nota aromatica principale è quella della mandorla stessa, senza asprezze, con una cremosità che ricorda il latte vaccino ma più leggera. Si beve fredda in ogni momento della giornata, soprattutto a colazione insieme a una brioche o ai biscotti, oppure in merenda come rinfrescante naturale. In alcune regioni del sud la si mescola anche con caffè caldo, creando una bevanda dolce e avvolgente, mentre nella versione più semplice la si gusta pura, senza aggiunte.
Non saltare l'ammollo delle mandorle pensando di risparmiare tempo: le mandorle secche richiedono più minuti di frullatura e il risultato rimane granuloso e meno cremoso. Un altro errore frequente è premere la polpa durante la filtrazione: questo rende la bevanda torbida e sabbiosa anzichè liscia e vellutata come dovrebbe essere. Infine, non aggiungere troppo dolcificante: le mandorle hanno già una dolcezza naturale, basta un cucchiaio di miele per personalizzarla senza renderla sciroppo.
La bibita di mandorla è perfetta tutto l'anno, ma soprattutto in primavera e estate quando si cerca una bevanda fresca e leggera. In autunno e inverno puoi servirla tiepida o anche aggiungere un getto di caffè caldo per trasformarla in una bevanda più corposa e avvolgente. È ideale anche per chi vuole una colazione veloce nei giorni di lavoro frenetico.