Ingredienti
| 500 ml | latte intero fresco |
| 80 g | mandorle sbucciate e tostate |
| 25 g | amido di riso |
| 50 g | zucchero semolato |
| 1 | baccello di vaniglia |
| 2 g | sale fino |
| 20 g | mandorle intere tostate per guarnire |
Valori nutrizionali
| 145 | kcal Energia |
| 3,5 | g Proteine |
| 7,8 | g Grassi |
| 3,2 | g di cui saturi |
| 16,5 | g Carboidrati |
| 14 | g di cui zuccheri |
| 0,8 | g Fibre |
| 0,1 | g Sale |
Come si prepara
1
Frullare le mandorle
Frulla le 80 grammi di mandorle tostate fino a ottenere una polvere fine, non umida. Ci vuole circa 3 minuti a velocità media con un frullatore da cucina.
2
Scaldare il latte
Versa il latte in un pentolino a fuoco medio. Apri il baccello di vaniglia in due lungo la lunghezza e aggiungi il latte insieme ai semi racchiusi. Aggiungi anche il pizzico di sale. Riscalda fino a 70 gradi circa, senza far bollire: il latte deve solo fummare leggermente. Impiega circa 5 minuti.
3
Stemperare l'amido
In una ciotola versate 100 millilitri di acqua fredda e aggiungete l'amido di riso poco a poco, mescolando energicamente con una frusta per evitare grumi. Deve diventare una pasta omogenea e liquida.
4
Unire gli ingredienti
Versa la pasta di amido nel latte caldo a fuoco sempre medio-basso, mescolando continuamente con una frusta. Contemporaneamente aggiungi la polvere di mandorle setacciata, sempre mescolando per evitare la formazione di grumi. Continua a mescolare per 3-4 minuti finché il composto non addensa e diventa cremoso.
5
Zuccherare
Quando la crema inizia a staccarsi dal fondo del pentolino, aggiungi lo zucchero semolato continuando a mescolare. Amalgama bene per 1 minuto circa finché lo zucchero si scioglie completamente.
6
Versare negli stampi
Togli dal fuoco, tira via il baccello di vaniglia. Versa il biancomangiare caldo in stampi rettangolari o in una teglia rettangolare precedentemente inumidita con un velo di acqua fredda. Questo aiuta a estrarre il dolce. Lascia riposare a temperatura ambiente per 10 minuti, poi trasferisci in frigorifero per almeno 4 ore finché non si rapprende completamente.
7
Sformare e guarnire
Estrai il biancomangiare dallo stampo passando un coltello scaldato lungo i bordi e capovolgendo il dolce su un piatto. In alternativa, taglia direttamente nella teglia se lo preferisci. Cospargere con mandorle affettate tostate e un filo di sciroppo di mandorla se desideri.
Gusto
Il sapore è delicato, dolce ma non stucchevole, con la presenza decisa ma morbida delle mandorle. L'aroma è quello caratteristico della mandorla fresca, niente di intenso né artificiale. Si serve freddo, spesso accompagnato da una salsa leggera a base di latte zuccherato o da un filo di sciroppo di mandorla. L'abbinamento tradizionale è con frutta fresca d'estate o con caffè caldo a fine pasto.
Benessere
- Le mandorle forniscono proteine vegetali di buona qualità, circa 6 grammi per 100 grammi di mandorle, oltre a grassi insaturi benefici per il cuore.
- Contengono minerali importanti: magnesio per i muscoli, potassio per la pressione, calcio per le ossa grazie al latte che ne è ricco.
- È un dolce relativamente leggero se preparato senza eccessi di zucchero, saziante per la presenza di mandorle e latte, non pesante nella digestione.
- La ricetta antica usava latte di mandorla naturale invece del latte vaccino: una curiosità poco nota è che il biancomangiare medievale era totalmente plant-based, cibo importante nei giorni di vigilia.
- Abbinalo a una tazza di tè non zuccherato o a una tisana leggera per un dolce da fine pasto equilibrato e digeribile.
- Falso mito da sfatare: Molti credono che il biancomangiare contenga crema o burro in quantità importanti. Non è vero: la cremosità viene dall'amido e dal latte intero, non dall'aggiunta di grassi pesanti. La ricetta originale italiana è semplice e non particolarmente calorica, a patto che non si esageri con lo zucchero.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è non scaldare il latte a sufficienza prima di aggiungere l'amido: il composto rimane goccioloso e non si rapprende bene. Oppure l'inverso: aggiungere l'amido direttamente al latte freddo, cosa che non consente una giusta idratazione dell'amido e crea una consistenza irregolare. Altro sbaglio comune è non stemperare l'amido con acqua fredda prima dell'uso: questo crea grumi praticamente impossibili da eliminare nel prodotto finito.
I nostri consigli
- Conserva il biancomangiare in frigorifero coperto per 4-5 giorni. Non congela bene perché la texture diventa granulosa al disgelo.
- Se non hai la vaniglia, puoi usare un pizzico di noce moscata grattugiata o alcuni chicchi di cardamomo schiacciati, oppure omettere aromatici e lasciarlo semplice al puro gusto di mandorla.
- Puoi preparare una variante con amido di maizena al posto dell'amido di riso: la resa è simile, ma il gusto rimane più neutro.
- Abbina il biancomangiare a una composta di fragole o di pere cotte, oppure servilo semplicemente con un cucchiaio di miele scuro sopra.
Quando prepararla
Il biancomangiare è un dolce che si prepara bene in qualsiasi stagione: d'estate lo apprezzerai per la sua freschezza al palato dopo il refrigerio, in inverno è perfetto come fine pasto leggero. È ideale quando hai ospiti perché puoi prepararlo il giorno prima e servire direttamente dal frigo.
Domande frequenti
- Posso usare latte vegetale invece di quello vaccino? Sì, il latte di mandorla funziona bene, anche se il risultato sarà meno cremoso. Evita il latte di riso puro perché troppo diluito. Meglio miscelare metà latte di mandorla e metà latte vaccino.
- Come faccio se non ho mandorle tritate? Puoi usare mandorle intere e frullarle tu, oppure acquistare la farina di mandorle già pronta al supermercato, facendo attenzione che sia naturale senza zuccheri aggiunti.
- Il biancomangiare diventa duro come una gomma, cosa ho fatto di sbagliato? Probabilmente hai cotto l'amido troppo a lungo o aggiunto troppo amido rispetto al latte. La ricetta pesa gli ingredienti per evitare questo: non variare i grammi.
- Posso usare stampi monoporzione invece di uno grande? Certo, anzi è più pratico. Ridurrai il tempo di raffreddamento a circa 2-3 ore dato il minor spessore.