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Bianco di Pitigliano

Vincenza Bertolino· 17 febbraio 2018· 5 min di lettura ·Grosseto
Calice di vetro trasparente con Bianco di Pitigliano color giallo paglierino, con riflessi verdognoli, in controluce su sfondo bianco sfocato
Preparazione
Nessuna
Cottura
Nessuna
Difficoltà
Facilissima
Porzioni
1 calice da 125 ml
Costo
Medio
Stagione
Tutto l'anno

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0,6 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Posiziona la bottiglia in frigorifero almeno due ore prima di servire, oppure in un secchiello con ghiaccio e un po' d'acqua per 20-30 minuti. La temperatura ideale è tra i 10 e i 12 gradi.
2
Preparare i calici
Sciacqua i calici con acqua fredda e asciugali con un panno pulito. I calici freddi mantengono il vino alla giusta temperatura più a lungo.
3
Aprire la bottiglia
Togli la capsula dalla bottiglia e stappa con un cavatappi, con movimenti lenti e decisi. Lascia il tappo a lato del tavolo, non scartarlo.
4
Versare il vino
Versa il vino nel calice fino a circa un terzo della sua altezza, inclinando leggermente il calice stesso. Questo consente al vino di ossigenarsi poco e di esprimere meglio i suoi aromi.
5
Osservare e annusare
Prima di assaggiare, osserva il colore contro luce e porta il calice al naso per percepire gli aromi floreali e fruttati che il vino libera.
6
Assaggiare lentamente
Bevi il vino a piccoli sorsi, mantenendolo in bocca per qualche istante, per apprezzare l'acidità, la freschezza e le note di sapore che si sviluppano.

Gusto

In bocca il Bianco di Pitigliano è secco, con un'acidità moderata e ben equilibrata che lo rende gradevole anche a chi non ama i vini troppo robusti. Il bouquet offre note floreali delicate, spesso di acacia o tiglio, insieme a sfumature fruttate di frutta a polpa bianca come pera e mela verde. L'aroma ricorda talvolta anche una leggera mineralità, che deriva dal territorio vulcanico dove le uve sono coltivate. Si serve fresco, intorno ai 10-12 gradi, preferibilmente in un calice da vino bianco di medie dimensioni. Accompagna bene i piatti della cucina toscana più leggera: pappardelle ai funghi, insalate di pesce crudo, zuppe di pesce, formaggi freschi e verdure grigliate.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Bianco di Pitigliano troppo freddo, ovvero direttamente dal congelatore o a temperature sotto gli 8 gradi. Il freddo eccessivo anestetizza i recettori del gusto e nasconde gli aromi delicati del vino, facendolo sembrare piatto e insapore. Allo stesso modo, evita di servirlo a temperatura ambiente: perde freschezza e l'acidità diventa meno gradevole. La giusta temperatura è fondamentale per apprezzare questo vino nelle sue qualità naturali.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Bianco di Pitigliano è adatto tutto l'anno, ma è particolarmente gradevole nei mesi caldi, da maggio a settembre, quando la sua freschezza è apprezzata come aperitivo e accompagnamento a cene leggere all'aperto. D'inverno, è perfetto comunque per accompagnare piatti di pesce anche più elaborati, mantenendo l'eleganza del pasto senza appesantire.

Domande frequenti

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