
| 1 kg | barbabietole fresche |
| 400 ml | aceto bianco o aceto di vino |
| 300 ml | acqua |
| 120 g | zucchero |
| 10 g | sale |
| 2 bacchette | cannella |
| 4 chiodi | di garofano |
| 2 foglie | di alloro |
| 6 grani | di pepe nero |
| 37 kcal | Energia |
| 1,7 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 8,1 g | Carboidrati |
| 6,8 g | di cui zuccheri |
| 2,7 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Le barbabietole conservate hanno un sapore dolce naturale della radice, esaltato dall'aceto e dalle spezie che penetrano lentamente nella polpa. L'aroma è deciso, con note di cannella, chiodi di garofano e alloro se il liquido è ben speziato. Si servono fredde, come contorno a formaggi freschi, ricotta o gorgonzola, oppure come accompagnamento a piatti di carne fredda. Tradizionalmente vengono offerte anche con insalate miste o patate bollite.
Non cuocere le barbabietole con la buccia già tolta: perderanno molto colore e nutrienti nell'acqua di cottura, risultando pallide e insipide. Anche usare barbabietole già cotte o in scatola senza aceto non dà il risultato corretto, perché il liquido di conservazione deve penetrare lentamente nella polpa ancora calda. Un altro errore frequente è riempire i vasetti con il liquido freddo: l'acidità e le spezie non si distribuiscono uniformemente, lasciando parti insapori.
Prepara le barbabietole conservate in autunno quando le barbabietole fresche raggiungono il picco di dolcezza e morbidezza, solitamente da settembre a novembre. Puoi però farle tutto l'anno se trovi barbabietole di buona qualità al mercato o dal fruttivendolo. Sono perfette da preparare nel weekend per avere un contorno pronto in frigorifero per tutta la settimana.