
| 300 g | Barbabietola rossa fresca |
| 250 g | Crauti naturali freschi o sottovuoto |
| 2 cucchiai | Olio d'oliva extra vergine |
| 1 cucchiaino | Semi di cumino |
| 1 cucchiaio | Aceto di vino bianco |
| Sale fino q.b. | Sale |
| Pepe nero macinato | Pepe |
| 1 cipolla piccola | Cipolla |
| 38 kcal | Energia |
| 2 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 6 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Il sapore è agrodolce naturale. La barbabietola porta dolcezza terrosa e minerale, mentre i crauti aggiungono acidità piacevole e un retrogusto leggermente amaro dovuto alla fermentazione. Si mangia come contorno a carne di maiale affumicata, con wurstel, oppure accanto a formaggi stagionati. Tradizionalmente accompagna gli arrosti freddi e i salumi: l'acidità taglia la ricchezza dei grassi.
Non lavare i crauti sotto acqua corrente nel tentativo di togliere il sale: il sale fa parte dell'equilibrio della fermentazione e lava via anche i batteri benefici. Se trovi i crauti troppo salati, scegline una marca con meno sale in aggiunta, oppure diluiscili appena con un po' del loro liquido originario. Aggiungere aceto in quantità eccessive rovina il delicato equilibrio agrodolce che crei con la barbabietola naturalmente dolce.
Questo contorno va bene tutto l'anno perché sia barbabietola che crauti si trovano facilmente. L'ideale è prepararla in autunno e inverno quando le temperature fredde mantengono stabili gli equilibri del gusto in frigorifero. D'estate richiede un consumo più rapido entro 3 giorni, poiché il caldo accelera l'ossidazione della verdura grattugiata.


