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Arancinu ca' ragù

Vincenza Bertolino· 15 maggio 2022· 6 min di lettura ·Modica
Arancino siciliano dorato e croccante tagliato a metà, che mostra il ripieno di ragù di carne, piselli verdi e formaggio filante al centro, posato su carta bianca
Preparazione
45 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 griso Carnaroli o Arborio
400 gragù di carne cotto
150 gpiselli surgelati
100 gformaggio filante (provola, caciocavallo o mozzarella)
40 gburro
1 lbrodo vegetale caldo
100 gpangrattato fine
2uova medie
q.s.olio per friggere
1 cucchiaiosucco di limone fresco
sale e pepeper condimento

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
12 gGrassi
5 gdi cui saturi
34 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1.5 gFibre
0.7 gSale
Come si prepara
1
Preparare il riso
Versa il riso in una pentola larga, tosta il riso secco a fuoco medio per 2 minuti, mescolando. Aggiungi il brodo caldo e cuoci il riso per circa 18 minuti, finché non assorbe il liquido e rimane al dente. Nel frattempo, scalda leggermente i piselli in una padella per 3 minuti. Mantieni il riso su fuoco bassissimo gli ultimi minuti.
2
Mantecatore il riso
Togli il riso dal fuoco, aggiungi il burro e il succo di limone, mescola bene finché il burro non si scioglie completamente. Lascia riposare il riso per 5 minuti coperto con un coperchio, così si intiepidisce giusto per maneggiarlo.
3
Assemblare gli arancini
Quando il riso è tiepido, bagna le mani con acqua fredda. Prendi una manciata di riso (circa 60 g) e appiattiscilo nel palmo della mano. Disponi al centro un cucchiaio di ragù caldo, 2-3 piselli e un cubetto di formaggio tagliato. Copri con un altro strato di riso, sigilla bene e dagli forma di sfera liscia. Ripeti con il riso rimanente. Dovresti ottenere 6 arancini.
4
Panare gli arancini
Sbatti le uova in una ciotola con un pizzico di sale. Prepara un piatto con il pangrattato. Passa ogni arancino prima nell'uovo, facendolo scivolare bene su tutti i lati, poi nel pangrattato, premendo leggermente affinché aderisca. Appoggia gli arancini panati su un piatto e lascia riposare 10 minuti in frigo, così la panatura aderisce meglio.
5
Friggere gli arancini
Riscalda l'olio in una pentola profonda a 170 gradi Celsius (o finché una briciola di pane non imbiondisce in pochi secondi). Immergi due arancini alla volta, friggili per 4-5 minuti, girandoli delicatamente a metà cottura. Escono quando la panatura è color oro intenso e croccante. Scolali su carta assorbente per 2 minuti.
6
Riposare e servire
Lascia gli arancini su carta bianca per 3 minuti affinché l'olio in eccesso sgoccioli completamente. Servili ancora caldi, interi nel piatto o avvolti in un tovagliolino di carta se mangiati da passeggio.

Gusto

Ha il sapore ricco e persistente del ragù lungo, cotto per ore, con la dolcezza lieve della cipolla e l'aroma del soffritto. Il riso mantiene la sua natura cremosa e leggermente unta, mentre il formaggio filante aggiunge morbidezza al morso e contrasta con la croccantezza della panatura esterna. I piselli aggiungono dolcezza e una minima consistenza. Si mangia caldo, spesso in piedi o seduti, accompagnato da un sorso d'acqua. L'abbinamento tradizionale è con un'arancia da spremere accanto, riferimento che dà nome al piatto.

Benessere

  • Le proteine del ragù di carne sono complete e ad alto valore biologico, con circa 10-12 grammi per porzione; il riso contribuisce carboidrati complessi necessari per l'energia.
  • Il ragù fornisce ferro, fondamentale per l'ossigenazione del sangue; il riso integrale, se usato, apporta magnesio e fosforo.
  • È un piatto decisamente saziante e sostanzioso, ideale per il pranzo principale o per un pasto prima di attività fisiche. Una porzione sola è generalmente sufficiente per sentirsi sazi a lungo.
  • La presenza di piselli aggiunge fibre solubili e vitamina C, anche se in piccola quantità, utili per l'assorbimento del ferro della carne.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna l'arancino con un'insalata fresca di rucola o pomodori, per aggiungere leggerezza, fibre supplementari e vitamine crude.
  • Falso mito da sfatare: l'arancino è considerato cibo spazzatura perché fritto. In realtà, la frittura in olio caldo e pulito non è più grassa di molti piatti cotti al forno con olio abbondante. Il problema reale è la quantità consumata: uno o due arancini sono porzioni ragionevoli, non cinque. Chi ha problemi di digestione può mangiararlo moderatamente, a pranzo e non la sera, perché il riso è comunque digeribile e il ragù è già cotto a lungo.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è togliere il riso dal fuoco ancora troppo bagnato: il riso continua ad assorbire liquido mentre riposa, e in fase di panatura risulta appiccaticcio e difficile da maneggiare. Meglio cuocerlo 1-2 minuti meno rispetto al tempo indicato sulla confezione. Un secondo errore comune è aggiungere il ragù ancora bollente al riso: il calore eccessivo ramma menta il riso, lo rende colloso. Aspetta sempre che il ragù sia tiepido prima di assemblare. Infine, non friggere l'arancino a una temperatura troppo bassa: i minuti si allungano, l'olio penetra troppo e il risultato è unto. Se la temperatura non è giusta, la panatura si ammollisce.

I nostri consigli

  • Prepara gli arancini il giorno prima e conservali in frigo coperto con pellicola: la frittata avverrà meglio perché il riso è completamente freddo e la panatura non si stacca. Durano in frigorifero fino a 3 giorni. Puoi anche congelarli crudi su un vassoio e poi friggerli direttamente dal congelatore, aggiungendo 1-2 minuti di cottura.
  • Il ragù deve essere fatto almeno 3-4 ore prima, o meglio il giorno precedente: un ragù lungo sviluppa più sapore. Se non ne hai, puoi usare carne macinata rosolata con cipolla, pomodoro concentrato e brodo, cucinata per 30 minuti.
  • Aggiungi un pizzico di zafferano al riso, insieme al brodo, per dare un leggero aroma di spezia e un colore più pallido: è il tocco classico della tradizione.
  • Se preferisci un piatto meno calorico, puoi cuocere gli arancini al forno a 180 gradi per 20 minuti su una teglia rivestita di carta da forno, dopo averli passati in uovo e pangrattato. Risulteranno meno croccanti, ma comunque appetibili e molto più leggeri.

Quando prepararla

L'arancino è perfetto tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato da autunno a primavera, quando il riso caldo e il ragù ricco soddisfano il palato nei mesi più freddi. Nelle festività, è un classico da offrire durante i buffet di Capodanno o il brunch di Pasqua. È ideale per il pranzo principale o per uno spuntino sostanzioso che sarebbe il pasto unico della giornata.

Domande frequenti

  • Posso usare il riso freddo avanzato da un altro piatto? No: il riso già cotto e raffreddato non mantiene l'elasticità necessaria per fare una sfera. Deve essere cotto fresco, tiepido e leggermente umido in questa ricetta.
  • Che differenza c'è tra arancino e arancina? Generalmente l'arancino è la forma sferica, l'arancina la forma ovale leggermente più schiacciata. Sono lo stesso piatto, nomi diversi legati alla tradizione locale. In questa ricetta parliamo di arancinu, forma siciliana classica.
  • Posso non friggere e cuocerlo al forno? Sì, è possibile, ma perde la croccantezza caratteristica della panatura. Al forno risulta più morbido. Se lo fai, cuoci a 180 gradi per 18-20 minuti, dopo aver spennellato gli arancini con un leggero velo di olio di oliva.
  • Il ragù può essere di solo macinato o ha bisogno di carne in pezzi? Tradizionalmente è fatto con carne macinata e spesso un pezzo di carne più grande (polpa o costoletta) che si toglie a fine cottura. Per l'arancino, il ragù completamente cotto e ridotto è preferibile: non ha pezzi grandi che potrebbero sporgere quando assaggi.
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