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Arancinu ca' cacio

Vincenza Bertolino· 31 luglio 2018· 7 min di lettura ·Modica
Arancinu ca cacio spezzato a metà su un piatto bianco, con il formaggio fuso che crea filamenti, panatura marrone dorata, superficie croccante
Preparazione
25 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gRiso arborio
150 gFormaggio caciocavallo o primo sale, a dadini
40 gBurro
60 gParmigiano reggiano grattugiato
2Uova
80 gPangrattato
q.b.Pepe nero macinato al momento
10 gSale fino
1 litroOlio di semi (arachide o girasole) per friggere
750 mlBrodo vegetale o di pollo, caldo

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
8,5 gProteine
14 gGrassi
7 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Cottura del riso
Scalda il brodo in un tegame. Versa il riso in un'altra pentola larga a fuoco medio-alto, tostalo a secco per 2 minuti muovendo continuamente con un cucchiaio di legno. Aggiungi il brodo a poco a poco, circa 150 ml alla volta, mescolando frequentemente. Quando ogni aggiunta è assorbita, versa la successiva. Procedi per circa 16-18 minuti totali fino a che il riso è cremoso all'esterno e al dente al centro. La cottura totale richiede attenzione costante.
2
Mantecatura e raffreddamento
Spegni il fuoco, aggiungi il burro, il parmigiano grattugiato e un macinata abbondante di pepe nero. Mescola vigorosamente per 1 minuto fino a amalgamare bene. Versa il riso su una leccarda ampia, distribuiscilo in strato uniforme e lascialo raffreddare a temperatura ambiente per 30 minuti, poi copri e metti in frigorifero per almeno 1 ora. Il riso deve essere completamente freddo e compatto.
3
Formatura degli arancini
Estrai il riso dal frigorifero. Bagnati leggermente le mani con acqua fredda. Prendi una porzione di circa 80 grammi di riso, formala a palla con i palmi, pratica un piccolo foro al centro con il pollice, inserisci 3-4 dadini di formaggio caciocavallo, poi ricchiudi il foro pizzicando il riso intorno. La forma finale deve essere leggermente ovale, compatta, senza crepe visibili.
4
Panatura
Prepara tre piattini: uno con le uova sbattute con un pizzico di sale, uno con il pangrattato versato a mucchio. Prendi un arancinu, rotolalo prima nell'uovo fino a coprirlo completamente, poi immergilo nel pangrattato premendo delicatamente perché aderisca bene su tutta la superficie. Posalo su un piatto grande. Ripeti l'operazione con tutti gli arancini.
5
Riscaldamento dell'olio
Versa l'olio di semi in un tegame profondo o in una pentola larga e alta almeno 8 centimetri. Accendi a fuoco medio-alto e aspetta che raggiunga 170-175 gradi Celsius. Puoi verificare la temperatura lanciando una piccola mollica di pane: deve impallidire in 1-2 secondi e salire a galla. Se brucia subito, l'olio è troppo caldo.
6
Frittura
Immergere delicatamente gli arancini nell'olio caldo, uno o due per volta, mantenendo la distanza. Non affollare il tegame. Friggere per 5-6 minuti, facendoli ruotare a metà cottura con una schiumarola, finché la superficie non è marrone dorato uniforme. Estrarre con la schiumarola e posare su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Mantengono il calore per circa 5-8 minuti.
7
Servizio
Trasferisci gli arancini ancora caldi su piatti individuali o su un piatto di portata. Servili immediatamente, quando il formaggio è ancora morbido e filante. Se ti piace, accompagna con un ragu light di verdure o una salsa di pomodoro tiepida, anche se la tradizione vuole che si mangino da soli.

Gusto

Il sapore è deciso: il formaggio donà cremosità e salato, il riso è morbido ma ancora al dente, leggermente unctuo dal burro e arricchito da spezie come pepe nero o noce moscata. La panatura aggiunge croccantezza e una nota leggermente tostata. Si mangia caldo, quando il formaggio è ancora filante, spesso accompagnato da un bicchiere di vino rosso leggero o acqua fresca. In Sicilia viene servito come piatto unico o secondo, oppure come antipasto abbondante in occasione di festività.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non aspettare che il riso si raffreddi completamente prima di formare gli arancini. Se il riso è caldo, il formaggio fonde troppo presto, esce dalle crepe durante la manipolazione e l'arancinu non tiene forma. Inoltre, un riso ancora tiepido si appiccica alle mani e diventa difficile da modellare. Aspetta sempre almeno 1-2 ore in frigorifero. Un secondo errore è friggere in olio non sufficientemente caldo: l'arancinu assorbe troppo olio, diventa pesante e la panatura si stacca. Verifica sempre la temperatura con una mollica di pane prima di iniziare.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'«arancinu ca' cacio» è un piatto che funziona tutto l'anno, perché non legato a una stagione specifica. Tradizionalmente ricorre nelle feste paesane siciliane e nelle celebrazioni religiose, dove si serve come piatto abbondante e nutriente. È perfetto per i pranzi invernali, quando il freddo richiede cibi sostanziosi, ma anche per buffet estivi, purché servito caldo appena preparato. In primavera e autunno, quando le temperature sono miti, è ideale per un pranzo domenicale in famiglia.

Domande frequenti

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