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Arancini sott'olio

Vincenza Bertolino· 3 giugno 2019· 7 min di lettura ·Trapani
Arancini dorati e sferici disposti verticalmente dentro un barattolo di vetro trasparente pieno di olio d'oliva limpido, con sfondo bianco e poche gocce d'olio attorno al contenitore
Preparazione
40 min
Cottura
50 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 arancini
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 griso Arborio
150 gragù di carne (o macinato soffritto)
150 gmozzarella fresca
2uova medie
120 gpane grattugiato
50 gparmigiano reggiano grattugiato
800 mlolio d'oliva extravergine per immersione
q.b.olio di semi per frittura (arachide o girasole)
sale e pepeper condimento

Valori nutrizionali

280kcal Energia
8,5g Proteine
14g Grassi
5,5g di cui saturi
32g Carboidrati
0,8g di cui zuccheri
1,2g Fibre
0,7g Sale
Come si prepara
1
Cuocere il riso
Porta a ebollizione 750 ml di acqua leggermente salata. Versa il riso Arborio e cuoci a fuoco medio-basso per 18 minuti, mescolando ogni tanto. Il riso deve risultare cotto ma ancora al dente, non scotto. Versa il riso su un piatto ampio e lascialo raffreddare completamente, almeno 30 minuti, in modo che si asciughi in superficie.
2
Preparare l'impasto
Quando il riso è freddo, metti una ciotola grande e aggiungi il riso raffreddato, il parmigiano grattugiato, un uovo intero, sale e pepe. Mescola bene con un cucchiaio in legno fino a ottenere un impasto omogeneo e leggermente appiccicaticcio. Se è troppo asciutto, aggiungi il secondo uovo a poco a poco.
3
Formare gli arancini
Taglia la mozzarella fresca in piccoli dadi di circa un centimetro. Prendi una manata di riso (circa 40 grammi) e premilo nel palmo della mano. Crea una piccola cavità al centro, inserisci un cucchiaino di ragù e due o tre dadini di mozzarella. Chiudi il riso su se stesso formando una sfera compatta e liscia, senza bucature. Ripeti con tutto l'impasto: otterrai circa 12 arancini. Poggiali su un piatto con carta da forno.
4
Panare gli arancini
In una ciotola versa il pane grattugiato, in un'altra metti il secondo uovo sbattuto con un pizzico di sale. Prendi un arancino, tuffalo nell'uovo in modo che sia completamente bagnato, poi rotolalo nel pane grattugiato esercitando una leggera pressione con i palmi in modo che la panatura aderisca bene. Posiziona ogni arancino panato su un piatto con carta da forno. Aspetta almeno 15 minuti prima di friggerli, così la panatura si stabilizza.
5
Friggere gli arancini
Riscalda l'olio di semi in una padella profonda o in una friggitrice fino a 170 gradi Celsius. Se non hai un termometro, testa la temperatura immergendo un pezzetto di pane: deve diventare dorato in circa 30 secondi. Friggi gli arancini a gruppi di 3 o 4, evitando di affollare la padella. Impiegheranno circa 3-4 minuti per arrivare a un colore dorato uniforme. Usa una schiumarola per girarli a metà cottura. Una volta dorati, toglili con la schiumarola e appoggiati su carta assorbente per far scolare l'olio di frittura.
6
Raffreddare e immergere
Lascia riposare gli arancini fritti per 30 minuti a temperatura ambiente, in modo che si raffreddino completamente. Se li immergi caldi, l'olio potrebbe emulsionare e il prodotto finale diventerebbe meno stabile. Quando sono freddi, disponi gli arancini verticalmente dentro un barattolo di vetro sterilizzato, poi versa l'olio d'oliva extravergine fino a coprirli completamente, lasciando uno spazio di circa 2 centimetri dal bordo del barattolo.
7
Sigillare e conservare
Chiudi il barattolo con il coperchio e conservalo in frigorifero a una temperatura tra 2 e 8 gradi Celsius. Gli arancini sott'olio si mantengono in buone condizioni per circa 50-60 giorni, a patto che il barattolo rimanga sigillato e che ogni volta che prelevi un arancino tu usi un cucchiaio pulito e asciutto per evitare contaminazioni.

Gusto

L'arancino sott'olio ha il sapore netto del riso, del ragù di carne e della mozzarella filante. La panatura regge bene l'umidità dell'olio e resta croccante al morso. L'olio d'oliva non copre il gusto interno, ma lo protegge e lo preserva, dando una nota leggermente oleosa. Si mangia freddo o tiepido, come antipasto o stuzzichino, senza bisogno di riscaldamento.

Benessere

L'errore da non fare

Non immergere gli arancini nell'olio quando sono ancora caldi. Se lo fai, il calore causa una evaporazione dell'acqua che rimane intrappolata tra la panatura e l'olio, creando umidità e condizioni ideali per lo sviluppo di batteri e muffe. Inoltre, il calore causa l'emulsione dell'olio e la panatura assorbe più umidità di quella necessaria, perdendo croccantezza nel giro di pochi giorni. Attendi sempre il raffreddamento completo a temperatura ambiente, almeno 30 minuti dopo la frittura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli arancini sott'olio si preparano bene tutto l'anno, ma sono particolarmente utili durante l'autunno e l'inverno, quando il cibo conservato in frigorifero rimane più stabile. Sono un'ottima scelta per preparare scorte in anticipo prima di periodi impegnati, o per avere sempre un antipasto pronto quando arrivano ospiti inaspettati. In estate conviene preferire il consumo veloce, per evitare rischi legati alla maggiore temperatura della cucina.

Domande frequenti

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