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Arancini siciliani

Vincenza Bertolino· 8 febbraio 2023· 7 min di lettura ·Palermo
Arancini siciliani dorati e croccanti, a forma di palla, con panatura marrone chiaro, tagliato a metà per mostrare il ripieno di ragù rosso e piselli verdi, serviti su un piatto bianco
Preparazione
40 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 griso arborio o carnaroli
150 gpolpa di manzo tritata
100 gpiselli freschi o surgelati
80 gformaggio ragusano o caciocavallo, tagliato in dadini
50 gburro
40 gcipolla tritata
3 uova intereper la panatura
150 gpangrattato secco
750 mlbrodo di manzo o vegetale, tiepido
2 cucchiaiolio di arachide o girasole per il ragù
1 lolio di arachide per la frittura
1 pizzicosale fino
1 pizzicopepe nero macinato

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
7 gProteine
12 gGrassi
4 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Prepara il ragù
Riscalda l'olio in un tegame a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tritata e fai rosolare per 2 minuti finché non diventa trasparente. Versa la polpa di manzo tritata e mescola bene, separando gli eventuali grumi con un cucchiaio di legno. Continua la cottura per 5-6 minuti finché la carne perde il colore rosa. Sala leggermente e passa al punto dopo: il ragù è pronto quando la carne è completamente cotta e il colore è marrone scuro, non rosso. Metti da parte in una ciotola e lascia intiepidire.
2
Cuoci il riso
In una pentola grande versa il brodo tiepido. Aggiungi il riso e porta a ebollizione a fuoco medio-alto. Mescola frequentemente con un cucchiaio di legno, ogni 2 minuti, per evitare che aderisca al fondo. Dopo 12-14 minuti il riso deve essere cotto ma ancora compatto: prova un chicco con i denti, non deve essere cremoso come il risotto, ma turgido. Scarica il riso in una ciotola ampia e lascialo raffreddare per 10 minuti, mescolando ogni tanto per disperdere il calore.
3
Manteca il riso
Quando il riso è quasi tiepido, aggiungi il burro tagliato a pezzetti e mescola lentamente con un cucchiaio fino a incorporare il burro. Il riso deve diventare giallo paglierino e leggermente untuoso al tatto, ma non appiccicaticcio. Aggiungi il pepe nero e un pizzico di sale, assaggia. Qui il riso è pronto per essere modellato.
4
Componi gli arancini
Prendi una manciata di riso (circa 50 grammi) con le mani leggermente inumidite d'acqua fredda. Forma una pallina cava: premi il riso nel palmo, crea una cavità al centro con il pollice e inserisci un cucchiaio di ragù, 3-4 piselli e uno o due dadini di formaggio. Chiudi l'apertura con altro riso, sempre tenendo le mani umide, fino a formare una sfera liscia e compatta. Ripeti fino a esaurire il riso: otterrai 6 arancini circa. Deponi ogni arancino su un piatto mentre li finisci.
5
Panatura
In una ciotola sbatti leggermente le tre uova intere con un pizzico di sale. In un'altra ciotola versa il pangrattato secco. Prendi un arancino, passalo prima nell'uovo facendolo aderire da tutti i lati, poi rotolalo nel pangrattato, premendo leggermente per far attaccare la panatura. Posalo su un piatto pulito. Quando tutti gli arancini sono panati, lasciali riposare in frigorifero per almeno 20 minuti: questo stabilizza la panatura e evita che si stacchi durante la frittura.
6
Friggi gli arancini
Riscalda l'olio di arachide in una pentola alta o padella profonda a 170-175 gradi (prova con un pezzettino di pane: deve diventare dorato in 30 secondi). Immergere delicatamente due arancini alla volta, non di più, per evitare di abbassare troppo la temperatura dell'olio. Friggili per 4-5 minuti, girandoli a metà cottura con una schiumarola, finché la panatura non è dorata e croccante. Estrai con una schiumarola e poggia su carta assorbente. Ripeti con gli arancini rimanenti.
7
Servi
Mangia gli arancini ancora caldi, al massimo 10-15 minuti dopo la frittura, quando la panatura è ancora croccante e l'interno rimane caldo. Se raffreddano, la panatura perde la sua caratteristica croccantezza, anche se il sapore rimane buono.

Gusto

L'arancino ha il sapore salato del ragù e il calore della carne cotta, equilibrato dalla dolcezza lieve dei piselli e dalla ricchezza del formaggio. La panatura croccante contrasta con la morbidezza del riso. La mantecatura con burro e brodo rende il riso compatto ma non stopposo. Lo si mangia intero, in una o due morsi, spesso ancora caldo dal fritto. Tradizionalmente si serve a fine mattina, nel primo pomeriggio, accompagnato da un bicchiere di vino rosso leggero o semplice acqua.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è usare un riso troppo cotto all'inizio: se il riso arriva già cremoso e appiccicaticcio come un risotto, gli arancini non staranno compatti e scoppiranno in frittura. Il riso deve restare grano separato, turgido ma non molle. Secondo errore: non inumidire le mani quando modelli l'arancino. Mani asciutte fanno aderire il riso alle dita e non riuscirai a formare sfere lisce. Terzo errore: friggere a temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, l'arancino assorbe olio, diventa unto dentro e la panatura non croccherà.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli arancini si preparano tutto l'anno, ma tradizionalmente vengono serviti nel primo pomeriggio come merenda sostanziosa o come antipasto. Sono molto frequenti nei mercati e nelle tavole siciliane nei giorni di festa, specialmente in primavera e autunno quando le temperature sono miti e il fritto si mangia con piacere. In estate, se li mangi a caldo appena fritti al tramonto, riescono ancora gradevoli.

Domande frequenti

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