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Arancini freddi

Vincenza Bertolino· 31 luglio 2018· 7 min di lettura ·Palermo
Tre arancini tondi e dorati disposti su un piatto bianco, con panatura croccante uniforme, affettati per mostrare il ripieno giallo-bianco e marrone del riso e ragù all'interno
Preparazione
40 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gRiso Arborio o Carnaroli
1 lBrodo di carne leggero, tiepido
150 gRagù magro (polpa di vitello macinata)
100 gPiselli freschi o surgelati
80 gFormaggio scamorza o provola a dadini
30 gBurro
200 gPangrattato fine
2Uova medie
1 lOlio di arachide per friggere
Sale e pepequanto basta

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
6,5 gProteine
7 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
23 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ragù
In un tegame dal fondo spesso, rosolare la carne macinata in un filo d'olio per 3 minuti, sgranandola bene con il cucchiaio. Aggiungere mezzo bicchiere di brodo, abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere coperto per 10 minuti finché il liquido non sia quasi evaporato. Deve restare umido, non secco. Aggiungere i piselli negli ultimi 2 minuti. Salare e pepare. Lasciare intiepidire completamente.
2
Cuocere il riso in brodo
In un pentolone portare il brodo a bollore. Versare il riso in pioggia e mescolare continuamente per i primi 3 minuti. Aggiungere il brodo gradualmente, un mestolo per volta, sempre quando il riso ha assorbito il precedente. Continua a mescolare ogni 2-3 minuti. Il riso deve cuocere in circa 18 minuti, fino a diventare molto morbido, quasi disfatto. Non deve restare duro al centro. A fine cottura, quando il riso ha assorbito tutto il brodo, aggiungere il burro e mescolare energicamente per 1 minuto. Il riso deve restare molto cremoso.
3
Raffreddare il riso
Versare il riso caldo su una platea di marmo o su un vassoio grande, distribuendolo uniformemente con un cucchiaio bagnato. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente per almeno 20 minuti, finché non sia tiepido e maneggiabile. Se necessario, riporre in frigorifero per 15 minuti per accelerare.
4
Formare gli arancini
Prendere una pallina di riso freddo (circa 50 g), fare un buco al centro con il dito e depositarvi un cucchiaio di ragù freddo e un dadino di formaggio. Chiudere il buco stirando il riso sopra il ripieno e modellare una sfera regolare fra i palmi delle mani umide. L'arancino deve avere uno spessore di riso uniforme di almeno 1 cm. Deporre su un piatto foderato di carta forno. Ripetere fino a esaurimento degli ingredienti.
5
Preparare la panatura
Versare il pangrattato in un piatto fondo. In un'altra ciotola, sbattere leggermente le uova con un pizzico di sale. Prendere ogni arancino, passarlo prima nell'uovo (bagnandolo completamente ma velocemente), poi nel pangrattato, pressando delicatamente affinché aderisca bene su tutta la superficie. Poggiare su un vassoio foderato di carta forno.
6
Friggere gli arancini
Scaldare l'olio a 175 gradi. Immergere gli arancini uno per uno nel grasso caldo, senza ammassarli: friggono meglio se hanno spazio. Cuocere per 2-3 minuti per lato, fino a quando la panatura diventa dorata e croccante. Girarli con una schiumarola. Non devono asciugarsi troppo internamente: rimangono sodi ma umidi al centro. Scolare su carta da cucina assorbente.
7
Raffreddare e servire
Lasciare riposare gli arancini a temperatura ambiente per 10 minuti, così la panatura si assesta e rimane croccante anche fredda. Servire interi o, se preferisci mostrare il ripieno, affettati a metà. Vanno consumati freddi di frigo, non gelati.

Gusto

L'arancino freddo ha il sapore salato del riso al ragù, con le note profonde della carne macinata soffritto, la dolcezza delicata dei piselli e la cremosità del formaggio fuso che emerge quando si morde. La panatura di pangrattato fine aggiunge una nota croccante e neutra che contrasta piacevolmente con il cuore morbido. Serve freddo di frigo, non gelato, e accompagna bene un'insalata fresca o una bevanda leggera. È il piatto ideale da portare in busta per il pranzo scolastico o in viaggio.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere il riso abbastanza: se rimane al dente, non avrà la cremosità necessaria per mantenersi compatto all'interno dell'arancino. Quando lo mordi, il riso si sgretola e il ripieno esce. Il riso deve arrivare quasi a rompersi, diventando una crema densa e omogenea. Un secondo errore è aggiungere troppo ragù nel buco: l'eccesso di liquido rende difficile chiudere bene l'arancino e causa rotture durante la frittura. Infine, non friggere a temperatura abbastanza alta: se l'olio è tiepido, la panatura assorbe troppo grasso e diventa unta anziché croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli arancini freddi sono perfetti nei mesi caldi, da maggio a settembre, quando il cibo appena fritto e poi raffreddato risulta più appetibile rispetto a piatti caldi. Ma vanno benissimo anche in inverno, portati a scuola o a lavoro in una busta di carta che mantiene la croccantezza. Sono ideali per gite e pic-nic, per il pranzo scolastico dei bambini e per feste informali dove gli ospiti mangiano in piedi.

Domande frequenti

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