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Arancini dolci

Vincenza Bertolino· 7 marzo 2016· 5 min di lettura ·Palermo
Quattro arancini dolci tondi e dorati, ricoperti di pangrattato, appoggiati su un piatto bianco. Sfondo di riso crudo e uvetta sparse, una mela rossa sfuocata sullo sfondo della tavola in legno chiaro
Preparazione
25 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 arancini
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 griso arborio o carnaroli cotto e raffreddato
60 gburro morbido
50 gzucchero semolato
60 guvetta sultana o uvetta passa
50 gnocciole sgusciate e leggermente tritate
1,5 gcannella in polvere
150 gpangrattato secco
olio di semiper friggere (o olio di arachidi), quanto basta

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
4,5 gProteine
11 gGrassi
5 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Cuocere il riso
Cuoci il riso in abbondante acqua salata per circa 18 minuti fino a cottura al dente. Scola bene e versa su un piatto largo per raffreddarlo velocemente, circa 15 minuti. Il riso deve essere completamente tiepido prima di amalgamarlo.
2
Ammorbidire uvetta e frutta
Nel frattempo, versa l'uvetta in una ciotola con acqua tiepida per 10 minuti, poi scola bene. Trita le nocciole in pezzi piccoli, non troppo fini.
3
Legare il riso
In una ciotola capace, aggiungi al riso raffreddato il burro morbido tagliato in pezzetti, lo zucchero, la cannella, l'uvetta sgocciolata e le nocciole. Mescola bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto omogeneo e un po' appiccicaticcio. Ci vorranno 2 minuti circa.
4
Formare gli arancini
Inumidisci le mani con acqua fredda. Prendi circa 40 grammi di impasto di riso (grande come una noce) e modella tra i palmi una sfera compatta. Appoggiala su un piatto. Ripeti fino a esaurire l'impasto: otterrai 12 arancini circa.
5
Panare
Versa il pangrattato in un piatto fondo. Rotola ogni arancino nel pangrattato, assicurandoti che aderisca bene da tutti i lati. Appoggia su un piatto e lascia riposare 10 minuti prima di friggere: il pangrattato si assesterà.
6
Friggere
Scalda l'olio a 170 gradi centigradi (prova con un cubetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi). Immergi gli arancini pochi alla volta, 2-3 per volta massimo, per evitare che si tocchino. Friggi per 3-4 minuti finché non diventano dorati. Solleva con una schiumarola e appoggia su carta assorbente.
7
Riposare e servire
Lascia raffreddare per 5 minuti sulla carta. Servi tiepidi o a temperatura ambiente. Mantengono la croccantezza per circa 4 ore se conservati in una scatola chiusa.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, perché il riso con burro e zucchero mantiene una nota di neutralità che contrasta bene con l'uvetta, le nocciole e un pizzico di cannella. Si servono tiepidi o a temperatura ambiente, ideali come merenda pomeridiana accompagnati da tè, latte o da sole. Tradizionalmente vanno bene anche come dessert leggero dopo un pranzo in famiglia, senza pesare molto sullo stomaco.

Benessere

  • Il riso integrale, se usato, apporta fibre che rallentano l'assorbimento dello zucchero e favoriscono la sazietà; il riso bianco è più digeribile ma meno ricco di micronutrienti.
  • L'uvetta contiene potassio e ferro, minerali che supportano la funzione muscolare e la produzione di globuli rossi; le nocciole aggiungono magnesio e calcio.
  • Nonostante il riso e lo zucchero, la porzione ridotta e il pangrattato che assorbe poco olio li rendono leggeri rispetto a dolci fritti di dimensioni simili.
  • La cannella rallenta il picco glicemico se aggiunta generosamente: non è un rimedio, ma una spezia con qualche effetto di stabilizzazione del glucosio secondo studi noti.
  • Abbinali a una bevanda senza zucchero aggiunto e a una manciata di mandorle crude la sera prima per un pasto equilibrato che non appesa lo stomaco.
  • Falso mito da sfatare: gli arancini dolci non sono un cibo "leggero" se mangiati in quantità: una porzione è di 2-3 pezzi, non di mezza dozzina. Contengono zucchero e grassi (burro, olio di frittura), quindi vanno conteggiati nella giornata. Chi ha diabete o segue una dieta ipocalorica deve dosarli con il medico, non eliminarli automaticamente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il riso ancora caldo al burro e allo zucchero: il calore farà sciogliere il burro troppo velocemente e l'impasto diventerà appiccicaticcio e impossibile da modellare. Aspetta sempre che il riso sia completamente freddo o appena tiepido. Un secondo errore è usare pangrattato umido o conservato male: il pangrattato deve essere secco e friabile, altrimenti aderisce male e si cuoce male durante la frittura, risultando molle invece che croccante.

I nostri consigli

  • Puoi conservare gli arancini fritti in frigorifero per 3 giorni in una scatola ermetica. Per riscaldarli, passali 5 minuti in forno a 160 gradi invece che nel microonde, che li ammorbidisce troppo.
  • Se preferisci evitare la frittura, cuoci gli arancini panati al forno a 180 gradi per 20 minuti su una carta forno lievemente unta: avranno meno croccantezza ma resteranno teneri dentro e più leggeri.
  • Sostituisci l'uvetta con le scorzette di arancia candita, oppure aggiungi 30 grammi di cioccolato fondente tritato grossolano insieme alla frutta secca per una versione più ricca.
  • Un pizzico di zafferano sciolto in acqua tiepida e aggiunto al riso già cotto dona un colore giallo dorato e un aroma più caratteristico, senza alterare il gusto dolce.

Quando prepararla

Gli arancini dolci sono perfetti in autunno e inverno, quando il caldo non sconsiglia le fritture. Si preparano bene anche durante le feste invernali come merenda per bambini o fine pasto informale in famiglia. Vanno benissimo anche in primavera come merenda da portare a scuola o in ufficio, se confezionati subito dopo la frittura e consumati nel giro di poche ore.

Domande frequenti

  • Posso usare riso già cotto surgelato? Sì, ma scongela a temperatura ambiente e asciuga bene con un panno, altrimenti l'acqua in eccesso rende l'impasto troppo bagnato e difficile da modellare.
  • Che differenza c'è tra arancini dolci e «pasta ca' ricotta»? Gli arancini dolci sono a base di riso, mentre la «pasta ca' ricotta» siciliana è una sfoglia di pasta dolce ripiena di ricotta e frutta candita. Sono preparazioni diverse, anche se entrambe fritte.
  • L'impasto puzza di rancido dopo un giorno? No, se conservato in frigorifero rimane stabile. Se sente di rancido, il burro era già ossidato: usa sempre burro fresco e conservalo al riparo dalla luce.
  • Posso prepararli la sera prima e friggerli il giorno dopo? Sì, prepara gli arancini panati, mettili in frigorifero su un piatto coperto di carta forno, e friggi il giorno dopo a temperatura ambiente. La panatura si assetterà ancora di più.
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