Ingredienti
| 300 g | riso arborio o carnaroli cotto e raffreddato |
| 60 g | burro morbido |
| 50 g | zucchero semolato |
| 60 g | uvetta sultana o uvetta passa |
| 50 g | nocciole sgusciate e leggermente tritate |
| 1,5 g | cannella in polvere |
| 150 g | pangrattato secco |
| olio di semi | per friggere (o olio di arachidi), quanto basta |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 4,5 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Cuocere il riso
Cuoci il riso in abbondante acqua salata per circa 18 minuti fino a cottura al dente. Scola bene e versa su un piatto largo per raffreddarlo velocemente, circa 15 minuti. Il riso deve essere completamente tiepido prima di amalgamarlo.
2
Ammorbidire uvetta e frutta
Nel frattempo, versa l'uvetta in una ciotola con acqua tiepida per 10 minuti, poi scola bene. Trita le nocciole in pezzi piccoli, non troppo fini.
3
Legare il riso
In una ciotola capace, aggiungi al riso raffreddato il burro morbido tagliato in pezzetti, lo zucchero, la cannella, l'uvetta sgocciolata e le nocciole. Mescola bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto omogeneo e un po' appiccicaticcio. Ci vorranno 2 minuti circa.
4
Formare gli arancini
Inumidisci le mani con acqua fredda. Prendi circa 40 grammi di impasto di riso (grande come una noce) e modella tra i palmi una sfera compatta. Appoggiala su un piatto. Ripeti fino a esaurire l'impasto: otterrai 12 arancini circa.
5
Panare
Versa il pangrattato in un piatto fondo. Rotola ogni arancino nel pangrattato, assicurandoti che aderisca bene da tutti i lati. Appoggia su un piatto e lascia riposare 10 minuti prima di friggere: il pangrattato si assesterà.
6
Friggere
Scalda l'olio a 170 gradi centigradi (prova con un cubetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi). Immergi gli arancini pochi alla volta, 2-3 per volta massimo, per evitare che si tocchino. Friggi per 3-4 minuti finché non diventano dorati. Solleva con una schiumarola e appoggia su carta assorbente.
7
Riposare e servire
Lascia raffreddare per 5 minuti sulla carta. Servi tiepidi o a temperatura ambiente. Mantengono la croccantezza per circa 4 ore se conservati in una scatola chiusa.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, perché il riso con burro e zucchero mantiene una nota di neutralità che contrasta bene con l'uvetta, le nocciole e un pizzico di cannella. Si servono tiepidi o a temperatura ambiente, ideali come merenda pomeridiana accompagnati da tè, latte o da sole. Tradizionalmente vanno bene anche come dessert leggero dopo un pranzo in famiglia, senza pesare molto sullo stomaco.
Benessere
- Il riso integrale, se usato, apporta fibre che rallentano l'assorbimento dello zucchero e favoriscono la sazietà; il riso bianco è più digeribile ma meno ricco di micronutrienti.
- L'uvetta contiene potassio e ferro, minerali che supportano la funzione muscolare e la produzione di globuli rossi; le nocciole aggiungono magnesio e calcio.
- Nonostante il riso e lo zucchero, la porzione ridotta e il pangrattato che assorbe poco olio li rendono leggeri rispetto a dolci fritti di dimensioni simili.
- La cannella rallenta il picco glicemico se aggiunta generosamente: non è un rimedio, ma una spezia con qualche effetto di stabilizzazione del glucosio secondo studi noti.
- Abbinali a una bevanda senza zucchero aggiunto e a una manciata di mandorle crude la sera prima per un pasto equilibrato che non appesa lo stomaco.
- Falso mito da sfatare: gli arancini dolci non sono un cibo "leggero" se mangiati in quantità: una porzione è di 2-3 pezzi, non di mezza dozzina. Contengono zucchero e grassi (burro, olio di frittura), quindi vanno conteggiati nella giornata. Chi ha diabete o segue una dieta ipocalorica deve dosarli con il medico, non eliminarli automaticamente.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere il riso ancora caldo al burro e allo zucchero: il calore farà sciogliere il burro troppo velocemente e l'impasto diventerà appiccicaticcio e impossibile da modellare. Aspetta sempre che il riso sia completamente freddo o appena tiepido. Un secondo errore è usare pangrattato umido o conservato male: il pangrattato deve essere secco e friabile, altrimenti aderisce male e si cuoce male durante la frittura, risultando molle invece che croccante.
I nostri consigli
- Puoi conservare gli arancini fritti in frigorifero per 3 giorni in una scatola ermetica. Per riscaldarli, passali 5 minuti in forno a 160 gradi invece che nel microonde, che li ammorbidisce troppo.
- Se preferisci evitare la frittura, cuoci gli arancini panati al forno a 180 gradi per 20 minuti su una carta forno lievemente unta: avranno meno croccantezza ma resteranno teneri dentro e più leggeri.
- Sostituisci l'uvetta con le scorzette di arancia candita, oppure aggiungi 30 grammi di cioccolato fondente tritato grossolano insieme alla frutta secca per una versione più ricca.
- Un pizzico di zafferano sciolto in acqua tiepida e aggiunto al riso già cotto dona un colore giallo dorato e un aroma più caratteristico, senza alterare il gusto dolce.
Quando prepararla
Gli arancini dolci sono perfetti in autunno e inverno, quando il caldo non sconsiglia le fritture. Si preparano bene anche durante le feste invernali come merenda per bambini o fine pasto informale in famiglia. Vanno benissimo anche in primavera come merenda da portare a scuola o in ufficio, se confezionati subito dopo la frittura e consumati nel giro di poche ore.
Domande frequenti
- Posso usare riso già cotto surgelato? Sì, ma scongela a temperatura ambiente e asciuga bene con un panno, altrimenti l'acqua in eccesso rende l'impasto troppo bagnato e difficile da modellare.
- Che differenza c'è tra arancini dolci e «pasta ca' ricotta»? Gli arancini dolci sono a base di riso, mentre la «pasta ca' ricotta» siciliana è una sfoglia di pasta dolce ripiena di ricotta e frutta candita. Sono preparazioni diverse, anche se entrambe fritte.
- L'impasto puzza di rancido dopo un giorno? No, se conservato in frigorifero rimane stabile. Se sente di rancido, il burro era già ossidato: usa sempre burro fresco e conservalo al riparo dalla luce.
- Posso prepararli la sera prima e friggerli il giorno dopo? Sì, prepara gli arancini panati, mettili in frigorifero su un piatto coperto di carta forno, e friggi il giorno dopo a temperatura ambiente. La panatura si assetterà ancora di più.