Ingredienti
| 300 g | riso Carnaroli o Arborio |
| 80 g | burro |
| 150 g | carne macinata magra (vitello o manzo) |
| 40 g | cipolla |
| 100 ml | passata di pomodoro |
| 30 g | piselli surgelati |
| 2 | uova |
| 80 g | pangrattato |
| 50 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 litro | brodo vegetale |
| q.b. | olio di girasole per friggere |
| q.b. | sale e pepe |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 7 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 36 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,5 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare il ragù
Rosolare la cipolla tritata finemente in un cucchiaio di olio per 3 minuti in una padella a fuoco medio. Aggiungere la carne macinata, cuocerla 8-10 minuti finché non cambia colore, quindi versare la passata di pomodoro. Regolare di sale e pepe, aggiungere i piselli surgelati e lasciar cuocere il ragù a fuoco basso per 15 minuti fino a quando il liquido si sarà ritirato per tre quarti. Il ragù deve restare cremoso, non asciutto. Mettere da parte in una ciotola e lasciar raffreddare completamente.
2
Cuocere il riso
Portare il brodo a ebollizione in un pentolone. Versare il riso a pioggia, mescolando costantemente. Cuocere per 18-20 minuti, aggiungendo brodo caldo man mano che viene assorbito, fino a quando il riso sarà cremoso e quasi sciolto (non deve restare grano, ma una massa omogenea). Incorporare 50 grammi di burro, il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Trasferire il riso in una ciotola larga e far raffreddare per almeno 30 minuti, mescolando di tanto in tanto per disperdere il calore.
3
Modellare le arancine
Quando il riso è tiepido e ben raffreddato, inumidire leggermente le mani con acqua fredda. Prendere una manciata di riso (circa 60 grammi) e formare una pallina. Con il pollice creare un'incavatura nel centro, inserirvi mezzo cucchiaino di ragù raffreddato e qualche pezzetto di burro rimasto (circa 3-4 grammi). Sigillare il buco con altra pasta di riso e modellar bene la pallina fino a renderla liscia e compatta. Ripetere l'operazione per tutte le arancine (dovrebbero venire circa 12 pezzi).
4
Panare le arancine
Battere le uova in una ciotola con un pizzico di sale. Disporre il pangrattato in un piatto fondo. Immergere ogni arancina nell'uovo, poi rotolarla nel pangrattato assicurandosi che sia completamente ricoperta. Porre le arancine panate su un piatto e lasciarle riposare a temperatura ambiente per 10 minuti prima di friggerle, così la panatura aderirà meglio.
5
Friggere le arancine
Scaldare l'olio di girasole in una padella o in un pentolone a una temperatura di 170-180 gradi Celsius. Immergere le arancine 3-4 alla volta, evitando di affollare la padella. Friggere per 5-6 minuti fino a quando non diventano dorate e croccanti su tutti i lati, girandole delicatamente con una schiumarola. Scolare su carta assorbente e salare leggermente subito dopo averle tolto dall'olio.
6
Servire
Consumare le arancine mentre sono ancora tiepide, entro 15-20 minuti dalla cottura. La loro consistenza interna sarà cremosa e il burro manterrà la giusta temperatura. Accompagnare con spicchi di limone fresco o un cucchiaio di salsa di pomodoro tiepida per chi lo desideri.
Gusto
Il sapore è delicato e burroso, completamente diverso dalle arancine piene di ragù denso. Il ripieno di burro e riso mantecato lascia in bocca una sensazione cremosa e liscia, mentre il ragù presente è quasi un accenno, giusto per dare un'ombra di sapore. La panatura esterna offre quel contrasto croccante necessario. Si mangia tiepida, meglio ancora se appena sfornata dalla frittura, accompagnata da un sorso d'acqua naturale o da un vino bianco leggero.
Benessere
- Il riso integrale usato in questa ricetta apporta circa 3 grammi di fibre per 100 grammi, che favoriscono la digestione e la regolarità intestinale.
- Il burro fornisce vitamine liposolubili come la vitamina A e D, oltre a lecitina che supporta la funzione epatica in quantità moderate.
- Un'arancina di burro di dimensioni medie (circa 100 grammi) è più saziante di un panino semplice ma meno pesante di un'arancina classica con ragù pesante, proprio grazie al ripieno cremoso e non liquido.
- La carne magra nel ragù leggero fornisce ferro e zinco, minerali importanti per l'energia e il sistema immunitario.
- Abbinare un'arancina di burro a un'insalata mista con verdure crude crea un pasto equilibrato: carboidrati, proteine e fibre in un solo piatto.
- Falso mito da sfatare: le arancine di burro non sono più leggere solo perché hanno "burro" nel nome. La caloria dipende dalla frittura, non dal ripieno. Un'arancina fritta in olio di bassa qualità o a temperatura insufficiente assorbe più grasso rispetto a una fritta a 170-180 gradi in olio di girasole o arachide. Il burro nel ripieno, se usato in quantità ragionevole, non aumenta in modo significativo il contenuto calorico finale. Chi ha problemi di digestione deve evitare il fritto a ogni modo, arancina o no.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cercare di ottenere arancine di burro usando un riso ancora caldo o leggermente tiepido. Il riso deve essere completamente raffreddato, altrimenti si appiccica alle mani, è difficile da modellare, e rischia di non conservare la forma durante la frittura. Inoltre, non usare un brodo troppo concentrato o salato: il riso deve cuocere in un brodo delicato, altrimenti l'arancina avrà un sapore eccessivo e sgradevole.
I nostri consigli
- Le arancine di burro si conservano in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Potete riscaldarle in forno a 160 gradi per 10-12 minuti, così la panatura resterà croccante. Non usate il microonde: ammollisce la panatura e rende l'interno molle.
- Si congelano perfettamente crude, già panate: riponiamo in freezer per fino a 3 mesi. Quando volete friggerle, non serve scongelarle, basta aumentare il tempo di frittura di 2-3 minuti e controllare che raggiungano una doratura uniforme.
- Il ragù può essere preparato il giorno prima e conservato in frigorifero coperto. Usate carne macinata di buona qualità, possibilmente da macelleria, non dalla grande distribuzione: la differenza nel gusto è notevole.
- Se non avete il brodo a casa, potete usare acqua calda con un dado di brodo vegetale, ma diluito più del solito: meglio un sapore più tenue che eccessivamente salato.
Quando prepararla
Le arancine di burro sono ideali durante i mesi freddi, da ottobre a marzo, quando una pietanza fritta e cremosa è più apprezzata. Sono perfette per un pranzo domenicale in famiglia, per portare a scuola o al lavoro come secondo piatto già pronto, oppure come antipasto a una cena informale. In estate è possibile prepararle, ma servitele subito dopo la cottura e ancora tiepide, non fredde dal frigorifero: la sensazione di cremosità si perde con il freddo.
Domande frequenti
- Posso usare riso integrale per le arancine di burro? Sì, il riso integrale funziona bene e rende il piatto più ricco di fibre. Aumentate il tempo di cottura di 5-7 minuti e aggiungete più brodo man mano. Il risultato sarà leggermente più granulosità, ma comunque cremoso.
- Che differenza c'è tra arancine di burro e arancine di ragù? Le arancine di burro hanno un ripieno essenzialmente cremoso con pochissimo ragù, mentre le arancine di ragù tradizionali hanno un cuore di ragù denso e abbondante. Le arancine di burro sono meno pesanti e più delicate.
- Posso evitare di friggere e farle al forno? Al forno perdono molta della loro croccantezza e non sviluppano quella doratura dorata caratteristica. Se proprio volete evitare la frittura, cuocetele in forno a 190 gradi per 20-25 minuti, ma sapete che non saranno uguali.
- Il burro dentro l'arancina rimane solido o diventa liquido? Rimane soffice e cremoso, mai completamente liquido. Se l'arancina è ancora tiepida vedrete il burro leggermente morbido quando la tagliate; se è completamente fredda, il burro rassoda un po' ma non diventa duro come a temperatura ambiente.