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Arancine di burro

Vincenza Bertolino· 20 aprile 2019· 7 min di lettura ·Palermo
Tre arancine di burro dorate e croccanti disposte su carta pergamena bianca, tagliate a metà per mostrare l'interno cremoso giallognolo con ragù leggero, accompagnate da limone fresco
Preparazione
45 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 griso Carnaroli o Arborio
80 gburro
150 gcarne macinata magra (vitello o manzo)
40 gcipolla
100 mlpassata di pomodoro
30 gpiselli surgelati
2uova
80 gpangrattato
50 gparmigiano reggiano grattugiato
1 litrobrodo vegetale
q.b.olio di girasole per friggere
q.b.sale e pepe

Valori nutrizionali

280kcal Energia
7g Proteine
12g Grassi
5g di cui saturi
36g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2g Fibre
0,5g Sale
Come si prepara
1
Preparare il ragù
Rosolare la cipolla tritata finemente in un cucchiaio di olio per 3 minuti in una padella a fuoco medio. Aggiungere la carne macinata, cuocerla 8-10 minuti finché non cambia colore, quindi versare la passata di pomodoro. Regolare di sale e pepe, aggiungere i piselli surgelati e lasciar cuocere il ragù a fuoco basso per 15 minuti fino a quando il liquido si sarà ritirato per tre quarti. Il ragù deve restare cremoso, non asciutto. Mettere da parte in una ciotola e lasciar raffreddare completamente.
2
Cuocere il riso
Portare il brodo a ebollizione in un pentolone. Versare il riso a pioggia, mescolando costantemente. Cuocere per 18-20 minuti, aggiungendo brodo caldo man mano che viene assorbito, fino a quando il riso sarà cremoso e quasi sciolto (non deve restare grano, ma una massa omogenea). Incorporare 50 grammi di burro, il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Trasferire il riso in una ciotola larga e far raffreddare per almeno 30 minuti, mescolando di tanto in tanto per disperdere il calore.
3
Modellare le arancine
Quando il riso è tiepido e ben raffreddato, inumidire leggermente le mani con acqua fredda. Prendere una manciata di riso (circa 60 grammi) e formare una pallina. Con il pollice creare un'incavatura nel centro, inserirvi mezzo cucchiaino di ragù raffreddato e qualche pezzetto di burro rimasto (circa 3-4 grammi). Sigillare il buco con altra pasta di riso e modellar bene la pallina fino a renderla liscia e compatta. Ripetere l'operazione per tutte le arancine (dovrebbero venire circa 12 pezzi).
4
Panare le arancine
Battere le uova in una ciotola con un pizzico di sale. Disporre il pangrattato in un piatto fondo. Immergere ogni arancina nell'uovo, poi rotolarla nel pangrattato assicurandosi che sia completamente ricoperta. Porre le arancine panate su un piatto e lasciarle riposare a temperatura ambiente per 10 minuti prima di friggerle, così la panatura aderirà meglio.
5
Friggere le arancine
Scaldare l'olio di girasole in una padella o in un pentolone a una temperatura di 170-180 gradi Celsius. Immergere le arancine 3-4 alla volta, evitando di affollare la padella. Friggere per 5-6 minuti fino a quando non diventano dorate e croccanti su tutti i lati, girandole delicatamente con una schiumarola. Scolare su carta assorbente e salare leggermente subito dopo averle tolto dall'olio.
6
Servire
Consumare le arancine mentre sono ancora tiepide, entro 15-20 minuti dalla cottura. La loro consistenza interna sarà cremosa e il burro manterrà la giusta temperatura. Accompagnare con spicchi di limone fresco o un cucchiaio di salsa di pomodoro tiepida per chi lo desideri.

Gusto

Il sapore è delicato e burroso, completamente diverso dalle arancine piene di ragù denso. Il ripieno di burro e riso mantecato lascia in bocca una sensazione cremosa e liscia, mentre il ragù presente è quasi un accenno, giusto per dare un'ombra di sapore. La panatura esterna offre quel contrasto croccante necessario. Si mangia tiepida, meglio ancora se appena sfornata dalla frittura, accompagnata da un sorso d'acqua naturale o da un vino bianco leggero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cercare di ottenere arancine di burro usando un riso ancora caldo o leggermente tiepido. Il riso deve essere completamente raffreddato, altrimenti si appiccica alle mani, è difficile da modellare, e rischia di non conservare la forma durante la frittura. Inoltre, non usare un brodo troppo concentrato o salato: il riso deve cuocere in un brodo delicato, altrimenti l'arancina avrà un sapore eccessivo e sgradevole.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le arancine di burro sono ideali durante i mesi freddi, da ottobre a marzo, quando una pietanza fritta e cremosa è più apprezzata. Sono perfette per un pranzo domenicale in famiglia, per portare a scuola o al lavoro come secondo piatto già pronto, oppure come antipasto a una cena informale. In estate è possibile prepararle, ma servitele subito dopo la cottura e ancora tiepide, non fredde dal frigorifero: la sensazione di cremosità si perde con il freddo.

Domande frequenti

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