Arance candite

Ingredienti
| 4 arance medie | arance non trattate |
| 400 g | zucchero semolato |
| 400 ml | acqua |
| 50 g | zucchero semolato (per la rifinitura) |
Valori nutrizionali
| 250 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 62 g | Carboidrati |
| 60 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, perché la buccia mantenuta dentro regalizza una nota lievemente amara che equilibra lo zucchero. La consistenza è croccante all'esterno grazie ai cristalli, tenera e fibrosa all'interno. Si accompagnano bene con il tè nero caldo o un caffè dopo cena, oppure si mangiano da sole come dolcetto. In alcuni contesti regionali si trovano dentro i panettoni artigianali o nei biscotti da tè.
Benessere
- Le arance intere (buccia inclusa) contengono vitamina C, anche se parte si disperde con la cottura e la candiscenza; rimane comunque una fonte di antiossidanti.
- La buccia è ricca di fibre alimentari, soprattutto pectina, che aiuta il transito intestinale.
- Nonostante lo zucchero, le arance candite sono piuttosto leggere perché contengono poca materia grassa e assorbono solo il peso dello zucchero stesso, non sono sature di olio.
- La pectina nella buccia d'arancia ha proprietà gelificanti naturali e aiuta a regolare l'assorbimento degli zuccheri.
- Le arance candite si abbinano bene a fine pasto dopo un piatto leggero; una o due fettine non appesantiscono la digestione.
- Falso mito da sfatare: Le arance candite non sono nemiche della linea se consumate con misura. Una porzione di 30-40 grammi (3-4 fettine) non comporta rischi metabolici. Il problema nasce solo dal consumo eccessivo e quotidiano. Chi ha diabete conclamato deve comunque consultare il medico, ma il semplice fatto di contenere zucchero non le vieta a chi non ha patologie specifiche.
L'errore da non fare
L'errore più grande è cuocere le arance a fuoco alto. Se il fuoco è troppo vivace, le fettine si rompono, la buccia diventa dura e coriacea, e lo sciroppo caramellizza trasformandosi in una pasta appiccicosa anzichè cristallizzarsi. Anche lasciare le arance candite a bagno nello sciroppo per troppo tempo dopo la cottura finita le ammorbidisce e le rende molli invece che croccanti. Scolarle bene e velocemente è fondamentale.
I nostri consigli
- Conserva le arance candite in un contenitore di vetro ben chiuso, in un luogo fresco e asciutto, per 2-3 settimane. Se le metti in frigorifero, durano un mese. Non congelano bene perché perdono la croccantezza.
- Puoi riutilizzare lo sciroppo avanzato per dolcificare il tè, per fare gelati, oppure per cuocere altri frutti: limoni, cedri, mandarini seguendo lo stesso procedimento.
- Se preferisci arance candite meno dolci, dimezzano lo zucchero nella ricetta, ma la durata di conservazione si ridurrà.
- Alcune regioni le offrono già ricoperte di cioccolato fondente: dopo aver completato la ricetta, immergi le fettine in cioccolato fondente sciolto a bagnomaria e lascialo solidificare su carta oleata.
Quando prepararla
Le arance candite si preparano al meglio nella stagione invernale, tra novembre e marzo, quando le arance sono al loro massimo di freschezza, succo e aroma. Sono ideali da fare nei giorni vicini alle festività natalizie perché si conservano bene e fanno bellissimi regali confezionati in barattoli o scatole. Se ne hai voglia, puoi farne anche in altri periodi dell'anno, purché le arance siano di buona qualità.
Domande frequenti
- Devo usare arance trattate o non trattate? Meglio non trattate se le trovi, perché mangerai anche la buccia: questa avrà meno residui chimici. Se trovi solo arance trattate, lavaledi più volte con acqua calda e strofina forte con un panno, oppure usa metà buccia.
- Posso usare limoni o mandarini? Sì, perfettamente. I limoni daranno un sapore più acidulo, i mandarini più dolce. La procedura resta identica. Il tempo di cottura potrebbe variare leggermente a seconda dello spessore della buccia.
- Che cos'è lo sciroppo avanzato? È la miscela di acqua, zucchero e succhi d'arancia rimasta nel pentolino. Lo conservi in un vasetto di vetro in frigorifero e lo usi per dolcificare bevande, yogurt, oppure per ricette di pasticceria.
- Se si ammorbidiscono dopo pochi giorni, come le salvo? Rimettile in forno a 60 gradi per 30-40 minuti con la porta semiaperta, in modo che perdano umidità e ritornino croccanti.
- Posso farle in anticipo per un regalo? Sì, falle almeno una settimana prima del regalo. Così avrai tempo di controllarle e conservarle perfettamente. Confezionale in un vasetto di vetro chiuso, o in una scatola con carta oleata tra i vari strati.


