Ingredienti
| 1 anguria media | da 3-4 kg |
| 700 g | Zucchero di canna o bianco |
| 300 ml | Acqua |
| 1 | Limone, succo |
| 3-4 | Chiodi di garofano |
| 1 stecca | Cannella |
| q.b. | Zucchero per la rifinitura finale |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 70 g | Carboidrati |
| 68 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'anguria
Lava bene l'anguria sotto acqua fredda. Dividi il frutto a metà con un coltello lungo e affilato, poi dividi ogni metà in quarti. Con un coltello punta stretta, togli i semi neri grandi, lasciando i pezzetti di polpa intatti. Taglia la polpa rosa dai bordi, creando cubi di circa 3-4 cm, e raccoglili in una ciotola. Dopo aver tolto tutta la polpa rosa, estrai la scorza verde esterna e la parte bianca intermedia. Taglia la scorza bianca in cubi o rettangoli della stessa dimensione della polpa.
2
Candire la polpa
Versa acqua e zucchero in un pentolino pesante e fai sciogliere lo zucchero a fuoco medio per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché non diventi un sciroppo trasparente. Aggiungi il succo di limone, la cannella e i chiodi di garofano. Immediatamente dopo, versa i cubi di polpa rosa nello sciroppo caldo. Porta di nuovo a ebollizione, poi abbassa a fuoco dolce e lascia cuocere per 45-50 minuti. La polpa dovrà essere traslucida ai bordi ma ancora elastica al centro. Non farla bollire forte: la cottura lenta conserva la forma e il colore.
3
Candire la scorza
Nel frattempo, prendi i pezzi di scorza bianca e mettili in un pentolino separato con acqua fredda. Porta a ebollizione e cuoci per 10 minuti per ammorbidirla. Scola l'acqua e ripeti l'operazione due volte in più con acqua fresca, per ridurre il sapore amaro. Dopo la terza cottura, scarica bene la scorza e aggiungila al pentolino principale quando mancano 20 minuti al termine della cottura della polpa.
4
Raffreddare lo sciroppo
Togli il pentolino dal fuoco e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 4 ore, coperto con un canovaccio pulito. In questa fase la frutta continua ad assorbire dolcezza anche fuori dal calore diretto.
5
Scolare e rivestire di zucchero
Versa il contenuto del pentolino in un colino a maglia fine posizionato su una ciotola, per recuperare lo sciroppo. Lascia scolare per 15-20 minuti in modo che la frutta perda bene l'umidità. Disponi i cubi su una griglia o su un piattino. Cospargili abbondantemente di zucchero bianco granulato, girando delicatamente i pezzi con le mani per farli rivestire completamente. L'umidità residua farà aderire bene lo zucchero.
6
Far seccare
Stendi i pezzi zuccherati su una griglia in un luogo fresco, asciutto e ventilato per 24-48 ore. Se il clima è molto umido, usa il forno a 50-60 gradi, con la porta leggermente aperta, per 30-40 minuti fino a che la superficie non sia ben secca al tatto ma l'interno rimanga ancora morbido.
Gusto
L'anguria candita sa di dolce concentrato con una punta di freschezza acquosa. La polpa mantiene un aroma leggero e zuccherato, mentre la scorza regala una nota più neutra, quasi tannina, contrastata dallo zucchero croccante. La masticazione restituisce prima la consistenza elastica della polpa, poi quella gommosa della scorza. Si mangia a fine pasto come confetto o dolcetto, spesso insieme a frutta secca o noci.
Benessere
- L'anguria fresca contiene oltre il 90% di acqua e pochi zuccheri naturali, ma la candizione aumenta sensibilmente il contenuto di zuccheri aggiunti e riduce il valore di acqua libera.
- La polpa cruda fornisce potassio, magnesio e vitamina C, anche se la cottura lenta in sciroppo ne riduce il quantitativo. La scorza bianca mantiene fibre solubili e insolubili.
- Sebbene dolce, l'anguria candita rimane un prodotto a base di frutta e non satura eccessivamente; una porzione di 30-40 grammi non è pesante per la digestione.
- Il licopene, pigmento rosso naturale dell'anguria, mantiene proprietà antiossidanti anche dopo la candizione, benché in quantità ridotta.
- Abbina l'anguria candita a formaggi a pasta dura e non salata, come una ricotta fresca, oppure a tè leggero per completare un dessert equilibrato senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: molti credono che l'anguria candita sia una scelta leggera perché contiene frutta. In realtà, dopo la candizione il contenuto calorico aumenta di 3-4 volte rispetto alla frutta fresca, per colpa dello zucchero aggiunto. Una porzione di 50 grammi fornisce circa 120-140 calorie, come un biscotto al burro. Non è un alimento light, ma uno snack dolce a tutti gli effetti, perfetto in piccole quantità e non giornalmente.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è aggiungere troppo zucchero da subito o fare cuocere la frutta a fiamma alta. Con fiamma alta i cubi si sfaldano, diventano molli e si trasformano in una pappa. Inoltre, uno sciroppo troppo concentrato non penetra uniformemente, lasciando la polpa al centro cruda e asciutta. Usa sempre fuoco dolce e dai tempo al processo: la candizione è una cottura lenta, non una bollitura veloce.
I nostri consigli
- Conserva l'anguria candita in un barattolo ermetico di vetro in un luogo fresco e asciutto, non al frigorifero. Se ben sigillata, dura fino a 3-4 mesi. Lo zucchero funge da conservante naturale.
- Puoi aggiungere allo sciroppo anche un rametto di menta fresca o un pizzico di pepe nero per variare il sapore: la candizione amplifica gli aromi.
- Se non hai chiodi di garofano o cannella, prepara l'anguria candita al naturale con solo zucchero e limone: il risultato rimane eccellente e più delicato.
- Lo sciroppo residuo non buttare: usalo per dolcificare tè freddo, per accompagnare gelati o per diluirlo con acqua fredda come bevanda dissetante.
Quando prepararla
L'anguria candita si prepara da giugno a settembre, quando le angurie sono dolci e succose. Settembre è il periodo ideale perché il clima meno umido favorisce l'asciugatura finale senza forno. È un ottimo modo per non buttare l'anguria rimasta o gli scarti di una merenda: ideale anche dopo cene estive dove ne rimangono pezzi.
Domande frequenti
- Posso usare il frullatore per ridurre l'anguria in purea e poi candirla? No, la purea non mantiene la forma e diventa una marmellata. La candizione funziona bene con pezzi interi, cubi o rettangoli che resistono alla cottura lenta.
- Che differenza c'è tra anguria candita e marmellata di anguria? L'anguria candita è frutta intera ricoperta di zucchero cristallizzato e conserva la masticabilità. La marmellata è una purea cotta lunga con zucchero, fino a gelificare. Due cose completamente diverse.
- Devo togliere tutti i semi prima di candire? Sì, i semi non si addolciscono e rimangono duri. Toglili durante la preparazione iniziale.
- Come faccio a sapere se è pronta? La polpa ai bordi deve essere leggermente traslucida quando l'assaggi in punta di coltello, ma l'interno rimane un poco gommoso. Non deve essere completamente trasparente come una caramella.