Anguilla fritta

Ingredienti
| 800 g | Anguilla fresca, pulita e senza pelle |
| 150 g | Farina bianca 00 |
| 2 uova | Uova intere |
| 80 g | Pangrattato fine |
| 1 litro | Olio di arachide o di semi |
| 10 g | Sale fino |
| 2 limoni | Limoni freschi |
| 15 g | Prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 2,6 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 0,1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
L'anguilla fritta ha un sapore dolce e delicato, con una leggerissima nota di umami dato dalla carne da pesce grasso. La croccantezza della panatura contrasta con la morbidezza interna, caratteristica che la rende particolarmente appetibile. Il limone spremuto al momento attenua la ricchezza del grasso della frittura. Si mangia calda subito, altrimenti perde la croccantezza e diventa gommosa. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco o una birra leggera.
Benessere
- L'anguilla è ricca di proteine ad alto valore biologico: circa diciotto grammi per cento grammi di pesce crudo, essenziali per la costruzione muscolare e il mantenimento dei tessuti.
- Contiene ferro biodisponibile e selenio, che supportano la funzione tiroidea e la difesa antiossidante dell'organismo.
- Nonostante la frittura, è un piatto abbastanza saziante: la combinazione di proteine e grassi mantiene il senso di sazietà a lungo.
- L'anguilla è una delle poche fonti naturali di vitamina A retinolo: importante per la vista e la salute della pelle.
- Per un pasto equilibrato, accompagnala con un'abbondante porzione di verdure crude o cotte non condite con olio: contrastano la pesantezza della frittura.
- Falso mito da sfatare: la frittura non è vietata a chi ha il colesterolo alto, se fatta bene e consumata saltuariamente. L'importante è usare olio di buona qualità, raggiungere la giusta temperatura (170-180 gradi), non riutilizzare l'olio e non eccedere con le porzioni. Una anguilla fritta una volta alla settimana non causa picchi di colesterolo se il resto della dieta è equilibrato.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere l'anguilla già salata o panata troppo tempo prima. Il sale attira l'umidità dalla carne e la panatura diventa molliccia. Analogamente, se panate e aspettate più di quindici minuti prima di friggere, la panatura si inzuppa. Un secondo errore: non asciugare bene l'anguilla cruda. Ogni goccia d'acqua farà schizzare l'olio e renderà la panatura molle. Terzo errore: friggere troppi pezzi assieme o con olio non abbastanza caldo. L'olio scende di temperatura, l'anguilla cuoce a vapore invece che in frittura, e il risultato è una specie di leggera bollitura, non una vera frittura.
I nostri consigli
- L'anguilla fritta si mantiene in frigorifero per un giorno in un contenitore chiuso, ma perde completamente la croccantezza. È un piatto che va mangiato solo caldo e fresco, subito dopo la cottura.
- Se vuoi variare, aggiungi un pizzico di pepe nero macinato al pangrattato o una manciata di semi di sesamo. Alcuni aggiungono anche un po' di paprika dolce al pangrattato per un sapore più deciso.
- Abbina l'anguilla fritta con una buona insalata di rucola o una semplice insalata mista con olio a crudo, oppure con ortaggi al forno: il contrasto tra la frittura e le verdure crude aiuta la digestione.
- Se trovi anguille piccole, chiamate «cieche», puoi friggerle intere senza tagliare. Hanno un sapore ancora più delicato e il risultato è più elegante.
Quando prepararla
L'anguilla fritta è un piatto che puoi preparare tutto l'anno, perché l'anguilla è reperibile sia fresca che surgelata nei mesi invernali e autunnali. È particolarmente adatto nei giorni di festa autunnale e invernale, quando si cerca un secondo robusto ma non troppo pesante. A Natale e Capodanno è tradizionalmente mangiata in molte regioni come secondo portata principale.
Domande frequenti
- L'anguilla surgelata va bene quanto la fresca? La anguilla surgelata funziona bene, ma ricorda di scongelarla in frigorifero il giorno prima. Asciugala molto bene prima di panare, perché durante lo scongelo perde un po' di acqua in più rispetto a quella fresca.
- Come scelgo un'anguilla al banco del pesce? L'anguilla deve avere occhi vivi, non opachi. La pelle deve essere liscia e lucida, non secca o spaccata. Se la compri viva, il pescivendolo la pulisce al momento. Chiedi che tolga la testa e le interiora.
- Posso usare un'altra panatura, tipo tempura? Sì, la tempura leggera funziona benissimo e rende l'anguilla ancora più croccante. Però tradizionalmente si usa il sistema farina-uovo-pangrattato perché crea una crosticina più spessa e caratteristica.
- Quale olio è meglio usare? L'olio di arachide, di semi di girasole o di mais sono ideali. Evita l'olio extravergine di oliva: ha un punto di fumo troppo basso e brucerà. L'olio di cocco neutro va bene se lo preferisci, ma cambia un po' il gusto finale.


