L'anguilla alla cacciatora giace nel piatto in pezzi dorati e teneri, ricoperti di un denso sugo rosso scuro fatto di pomodori, olive nere e capperi. I bordi della carne mostrano una leggera doratura dalle prime fasi della cottura, mentre il sugo lucido copre ogni pezzo uniformemente. Accanto si dispongono mezza dozzina di olive ferme e qualche cappero verde che contrasta con il rosso del pomodoro. Un filo di prezzemolo fresco spolverato sopra aggiunge un tocco di verde. Il tegame mantiene il caldo, e il piatto emana un aroma deciso di vino rosso ridotto con le erbe aromatiche.
Gusto
Il sapore è deciso e avvolgente: la tenerezza delicata dell'anguilla contrasta con l'acidità pungente dei pomodori maturi e la salinità delle olive. Il vino rosso, ridotto durante la cottura, lascia una traccia tannica che equilibra la grassezza naturale del pesce. I capperi aggiungono una nota salmastra e leggermente amara che interrompe la dolcezza del sugo. Si serve caldo, con pane tostato per raccogliere il sugo, e si abbina bene con un rosso secco leggermente fresco come un Chianti giovane o un Barbera.
Benessere
- L'anguilla contiene proteine complete (circa 18-20 grammi per 100 grammi) e acidi grassi omega-3, utili per la funzione cardiaca e l'infiammazione.
- Apporta ferro assimilabile facilmente (l'anguilla è tra i pesci con più ferro), potassio e magnesio, minerali importanti per muscoli e pressione.
- È un piatto saporito e saziante ma non pesante quando non è fritto: la cottura in umido mantiene l'anguilla leggera e il sugo aiuta la digestione.
- L'anguilla contiene anche colina, una sostanza che supporta la memoria e la funzione cerebrale, meno nota rispetto ad altri nutrienti ma presente in buona quantità.
- Abbinala a un contorno di spinaci o cicoria lessati per aggiungere fibre e vitamine, oppure a pane integrale per migliorare l'indice glicemico del pasto.
- Falso mito da sfatare: molti credono che l'anguilla sia grassa e poco salutare perché ha grassi visibili. In realtà, la maggior parte di questi grassi sono monoinsaturi e polinsaturi (gli stessi dell'olio d'oliva), e supportano la salute cardiovascolare. Chi ha problemi di colesterolo o trigliceridi alti dovrebbe comunque consumarla con moderazione e preferibilmente non fritta, ma il pesce d'acqua dolce come l'anguilla è consigliato dalle linee guida nutrizionali.
- 195 kcalEnergia
- 19 gProteine
- 13 gGrassi
- 3 gdi cui saturi
- 2 gCarboidrati
- 1 gdi cui zuccheri
- 0,5 gFibre
- 0,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. I valori del sugo sono calcolati nella media.
- 800 gAnguilla fresca pulita e tagliata a pezzi di 5 cm
- 400 gPomodori pelati di qualità o pomodori maturi passati
- 150 gOlive nere denocciolate
- 50 gCapperi sotto sale, sciacquati
- 200 mlVino rosso secco
- 1 cipolla mediaTritata finemente
- 2 spicchiAglio schiacciato
- 3 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
- 1 ramettoRosmarino fresco
- Sale e pepeA piacere
- Preparare l'anguillaSe il pescivendolo non l'ha già fatto, pulisci l'anguilla sotto acqua fredda per eliminare il muco in superficie. Asciugala con carta assorbente. Taglia l'anguilla in pezzi di circa 5 centimetri di lunghezza, scartando la testa. Salala e pepala leggermente.
- Soffritto aromaticoIn un tegame largo o pentola bassa metti l'olio a fuoco medio-alto. Aggiungi la cipolla tritata e l'aglio schiacciato. Soffrigi per 3-4 minuti fino a quando la cipolla inizia a dorarsi leggermente, mescolando di tanto in tanto. L'aglio deve rilasciare il suo profumo ma non bruciarsi.
- Rosolare l'anguillaAlza la fiamma a fuoco vivace e aggiungi i pezzi d'anguilla al soffritto. Rosola i pezzi per 4-5 minuti, girandoli con una spatola per ottenere una doratura uniforme su tutti i lati. Questa fase crea il fondamento del sapore.
- Sfumare con il vinoVersa il vino rosso nel tegame e lascia evaporare l'alcol a fuoco vivo per 2-3 minuti, mescolando bene. Vedrai il vino ridursi e amalgamarsi con i succhi di cottura dell'anguilla.
- Aggiungere il sugoAbbassa il fuoco a medio-basso e aggiungi i pomodori pelati, le olive, i capperi e il rametto di rosmarino. Mescola bene. Copri il tegame parzialmente con un coperchio (lasciando un'apertura per far evaporare i liquidi in eccesso) e lascia cuocere per 35-40 minuti, mescolando ogni 10 minuti.
- Verificare la cotturaL'anguilla è cotta quando la carne si stacca facilmente dalle spine con una forchetta e il sugo è denso e rossastro. Se il sugo rimane troppo liquido negli ultimi 5 minuti, aumenta la fiamma e cuoci senza coperchio. Assaggia e correggi di sale e pepe.
- ImpiattareTogli il rametto di rosmarino. Servi l'anguilla nel tegame caldo oppure distribuisci i pezzi nei piatti con il sugo abbondante. Guarnisci con un poco di prezzemolo fresco tritato. Accompagna con pane tostato.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non rosolare bene l'anguilla prima di aggiungere il sugo: se la getti direttamente nel soffritto troppo freddo o con la fiamma bassa, perde il suo sapore naturale e assorbe troppa umidità, diventando molle. La doratura iniziale, anche se breve, crea una crosta che sigilla i succhi e dà corpo al piatto finale. Un secondo errore è usare un vino di qualità scadente: il vino cotto si riduce a pochi millilitri, quindi il suo gusto rimane concentrato nel sugo. Un vino aspro o stantio rovinerà tutto il piatto.
I nostri consigli
- L'anguilla alla cacciatora si conserva in frigorifero fino a 3 giorni, coperta in un contenitore chiuso. Il sugo si addensa ancora quando si raffredda. Riscalda a fuoco dolce prima di servire.
- Se non trovi anguilla fresca, puoi usare anguilla affumicata pre-cotta, ma riduci il tempo di cottura totale a 20-25 minuti: non ha bisogno di cuocere a lungo.
- Una variante consapevole è aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro nel soffritto, prima dell'anguilla, per dare più corpo al sugo senza allungare i tempi di cottura.
- Serve bene con un contorno di scarola ripassata in padella con aglio e olio, che taglia la richezza del piatto e aggiunge verdura.
Quando prepararla
L'anguilla alla cacciatora è ideale da settembre a gennaio, quando l'anguilla è più grassa e saporita. È un piatto perfetto per le cene autunnali e invernali, quando le temperature scendono e il corpo chiede cibi nutrienti e avvolgenti. In primavera e estate diventa meno appetibile per il caldo, anche se può essere servita tiepida come piatto unico leggero.
Domande frequenti
- Che cos'è l'anguilla e come pulirla? L'anguilla è un pesce d'acqua dolce lungo e serpentiforme. Ha una pelle scivolosa ricoperta di muco protettivo: sciacquala sotto acqua fredda con le mani o con una carta assorbente e strofinala leggermente. Il pescivendolo di solito la fornisce già priva di interiora, ma chiedi di controllare l'interno della cavità.
- Posso usare l'anguilla surgelata? Sì, ma scongelala lentamente in frigorifero per 24 ore prima di usarla, altrimenti diventa troppo morbida durante la cottura e perde sapore. Asciugala bene prima di rosolare.
- Quali olive scegliere? Le olive nere denocciolate sono le più indicate perché non danno fastidio durante il mangiare e il loro sapore è più intenso e amaro. Evita le olive verdi conservate sott'aceto, che alterano l'equilibrio del sugo.
- Se non ho il rosmarino, cosa uso? Puoi sostituire con un rametto di salvia fresca oppure con un pizzico di timo secco. Evita invece il prezzemolo, che è più delicato e si brucerebbe durante la cottura lunga.




