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Amaro toscano

Vincenza Bertolino· 4 maggio 2019· 6 min di lettura ·Firenze
Bicchierino di amaro toscano scuro e trasparente con riflessi ambrati, servito in un calice da digestivo su tavolo in pietra, accanto a rami secchi di erbe e radici
Preparazione
20 min
Infusione
14 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
12-15 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 litroAlcol alimentare 96° o brandy
10 gRadice di genziana secca
8 gRadice di calamo o altra radice amara
5 gChiodi di garofano interi
3 gCannella in stecchi
3 gTimo secco
2 gSalvia secca
200 gMiele di acacia o zucchero
1Bottiglia di vetro scuro da 1 litro con tappo ermetico

Valori nutrizionali

68 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
5,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparazione delle erbe
Sciacqua brevemente la genziana e la radice di calamo sotto acqua fredda per eliminare polvere superficiale. Spezza le radici in pezzi di circa 2 cm per favorire l'infusione. Non occorre eliminarle completamente dall'acqua. Metti da parte in una ciotola pulita.
2
Assemblaggio in bottiglia
Versa l'alcol nella bottiglia di vetro scuro. Aggiungi in sequenza le radici di genziana, il calamo, i chiodi di garofano, la cannella spezzata, il timo e la salvia. Non c'è un ordine rigido, ma mettere prima le radici più coriacee aiuta. Chiudi la bottiglia con il tappo ermetico.
3
Infusione in luogo buio
Conserva la bottiglia in un luogo buio, a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole. Una credenza o un mobile chiuso è ideale. Lascia riposare per 14 giorni. Ogni due giorni, agita leggermente la bottiglia per ridistribuire gli aromi.
4
Filtrazione e chiarificazione
Dopo 14 giorni, prepara un colino fine o una garza sterile. Filtra il liquido in una ciotola pulita, scartando tutte le erbe e le radici esauste. Il liquido sarà già scuro e fragrante. Se desideri una consistenza ancora più trasparente, filtra una seconda volta con un filtro da caffè.
5
Aggiunta del miele
Scioldi il miele a bagnomaria (oppure riscaldalo leggermente in un pentolino a fuoco basso) in modo che diventi fluido e facile da mescolare. Versa il miele nel liquore infuso e mescola bene con un cucchiaio di legno per almeno 2 minuti. Il miele si distribuirà uniformemente e dolcificherà senza appesantire.
6
Riposo finale e imbottigliamento
Lascia riposare il liquore finale per altri 3-4 giorni in bottiglia chiusa, sempre al buio. Questo consente al miele di integrarsi perfettamente. Successivamente versa in bottiglie scure da 500 ml o 250 ml con tappo a vite o sughero. Sigilla bene.
7
Stagionatura
L'amaro toscano fatto in casa migliora con il tempo. Puoi berlo già dopo una settimana, ma è più equilibrato e armonico se invecchiato per 2-3 mesi in cantina o dispensa fresca. Dura senza problemi per 2-3 anni se conservato correttamente al buio e al fresco.

Gusto

L'amaro toscano ha un sapore deciso, amaro ma non aspro, con una base dolciastra data dal miele o dallo zucchero. L'ingrediente caratterizzante è la genziana, che conferisce quella nota amara tipica e tonificante. In bocca emerge subito il calore dell'alcol, seguito da sentori di radici, chiodo di garofano e una leggera piccantezza. Si beve in piccoli sorsi, dopo i pasti principali, per favorire la digestione. Tradizionalmente si serve a temperatura ambiente o leggermente freddo, mai gelato, in modo da permettere ai profumi di espandersi pienamente.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non filtrare bene il liquore prima di imbottigliarlo. Se rimangono piccole particelle di erbe o radici, tendono a depositarsi sul fondo e possono fermentare leggermente, intorpidando il liquore e alterando il sapore dopo poche settimane. Filtra sempre due volte, con cura. Un secondo errore frequente è aggiungere il miele troppo caldo direttamente nel liquore freddo: crea una separazione temporanea e rende difficile l'integrazione. Scioldi il miele a bagnomaria prima, così rimane fluido e si mescola uniformemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'amaro toscano si prepara meglio in autunno o inverno, quando le temperature più basse stabilizzano l'infusione e riducono il rischio di fermentazioni indesiderate. Il periodo ottimale è da settembre a febbraio. Se lo prepari in estate, assicurati di tenere la bottiglia in luogo ben fresco e buio, possibilmente in frigorifero durante il giorno. Una volta pronto, si conserva tutto l'anno ed è perfetto da regalare durante le festività natalizie in bottigliette decorate.

Domande frequenti

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