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Amaro di San Benedetto

Vincenza Bertolino· 3 novembre 2014· 6 min di lettura ·Messina
Bicchierino di amaro di San Benedetto color ambrato scuro, servito su un piatto bianco con una foglia di menta fresca accanto, luce naturale da finestra
Preparazione
15 min
Infusione
10-14 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
6-8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 mlAlcol alimentare a 95 gradi (o acquavite a 40 gradi)
10 gSalvia secca
8 gTimo secco
8 gOrigano secco
5 gAssenzio secco (o artemisia)
3 gAnice stellato spezzettato
2 gRadice di genziana secca, tritata
300 mlAcqua distillata
10 gZucchero di canna (facoltativo)

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare il contenitore
Sterilizza un barattolo di vetro scuro da mezzo litro con acqua bollente, asciugalo bene con carta assorbente pulita. Un vetro scuro protegge l'infusione dalla luce solare diretta.
2
Aggiungere le erbe
Versa tutte le erbe secche e la radice di genziana nel barattolo. Accerta che siano secche e sgrassate, senza muffe. Se compri erbe sfuse da erboristeria, verificane la data.
3
Versare l'alcol
Aggiungi lentamente l'alcol alimentare diluito nel barattolo, oppure direttamente l'acquavite se usi quella. Copri interamente le erbe. L'alcol a 95 gradi va diluito con l'acqua distillata per ottenere una gradazione intorno ai 40-45 gradi, che facilita l'estrazione e rende la bevanda più bevibile.
4
Chiudere e mescolare
Chiudi saldamente il barattolo con il coperchio e agita energicamente per 30 secondi. Etichetta il barattolo con la data di inizio infusione.
5
Infondere al buio
Riponi il barattolo in un luogo fresco, al riparo dalla luce solare diretta, a temperatura ambiente (18-20 gradi è ideale). Agita il contenuto una volta ogni due giorni per 10 giorni, versando il liquido da un lato all'altro.
6
Filtrare il liquido
Dopo 10-14 giorni, versa il contenuto attraverso un colino a maglie fine rivestito di garza in una bottiglia pulita di vetro scuro. Strizza leggermente la garza con le erbe per estrarre il liquido rimasto. Getta le erbe esauste.
7
Dolcificare e invecchiare
Se desideri un gusto meno marcatamente amaro, sciogli 10 grammi di zucchero di canna in poca acqua tiepida e aggiungi il liquido all'amaro. Mescola bene. Lascia riposare la bottiglia chiusa in un luogo fresco e buio per almeno altri 3-5 giorni, così i sapori si assestano. Se puoi, attendi due settimane totali prima di servire.

Gusto

Il sapore è deciso e amaro, con note aromatiche pronunciate di erbe secche e spezie: origano, timo, salvia, con sfumature di anice e una leggera piccantezza che sale in gola. L'alcol è ben percettibile al naso e al palato, ma non deve essere bruciante se ben invecchiato. Si serve gelato, in bicchierini da 30 millilitri circa, preferibilmente dopo i pasti principali. L'abbinamento tradizionale è a fine pranzo o cena, spesso dopo un piatto ricco o grasso, proprio per le sue proprietà digestive.

Benessere

  • Le erbe aromatiche utilizzate, come salvia e timo, contengono oli essenziali noti per favorire la digestione e calmare i disturbi gastrointestinali lievi.
  • L'infusione a freddo preserva i principi attivi delle piante, mantenendo intact i composti volatili responsabili dell'aroma e dell'azione digestiva.
  • Un bicchierino da 30 millilitri di amaro fornisce circa 100 calorie, con una minima parte di zuccheri residui se non addizionato durante la preparazione.
  • L'alcol etilico, presente in percentuale tra il 25 e il 30 per cento, ha proprietà antisettiche e aiuta l'estrazione dei principi attivi dalle erbe.
  • Da consumare con moderazione: una o due dosi a fine pasto, non quotidianamente, per evitare eccessi di alcol e sfruttarne i benefici digestivi senza controindicazioni.
  • Falso mito da sfatare: un amaro dopo il pasto non accelera la digestione né la rende automaticamente completa. Quello che accade è che gli oli essenziali e le sostanze amare stimolano la salivazione e i succhi gastrici, favorendo il processo digestivo già in corso. Non è una medicina. Chi ha gastrite, reflusso acido o ulcere dovrebbe evitarlo o consultare il medico, perché l'alcol e le sostanze amare possono irritare la mucosa gastrica.

L'errore da non fare

Non usare alcol denaturato né liquori già zuccherati come base. L'alcol alimentare puro o l'acquavite controllata garantiscono sicurezza e gusto autentico. Inoltre, non lasciare il barattolo a infondere sotto il sole diretto, perché degraderebbe i pigmenti delle erbe e alcune sostanze aromatiche volatili. Un'altra trappola comune è non filtrare bene: se restano frammenti di erbe, l'amaro diventa torbido e il sapore si carica eccessivamente negli ultimi giorni in bottiglia.

I nostri consigli

  • Conserva l'amaro finito in una bottiglia di vetro scuro ben tappata, in frigorifero o in un mobile fresco. Dura due anni senza problemi, se l'alcol è sufficiente a preservarlo.
  • Se trovi difficile reperire l'assenzio, puoi sostituirlo con centaurea minore secca, che ha proprietà amare simili e non altera il profilo gustativo.
  • Servi sempre gelato, anche se il giorno prima lo metti in freezer per 2-3 ore. Il freddo amplifica le note aromatiche e rende il retrogusto più piacevole.
  • Puoi regalare bottigliette da 250 ml etichettate con la data di preparazione: l'amaro casalingo è apprezzato come regalo fatto in casa e dura mesi.
  • Se l'infusione ti sembra troppo amara dopo 10 giorni, filtra subito. Se preferisci un gusto più marcato, lascia infondere fino a 14 giorni, ma non oltre.

Quando prepararla

L'amaro di San Benedetto è ideale da preparare in autunno e inverno, quando le erbe secche di qualità sono facilmente reperibili. La ricetta non dipende dalla stagione, ma il periodo invernale è tradizionalmente associato alla preparazione di liquori e digestivi fatti in casa. Se lo prepari in settembre-ottobre, avrà il tempo di invecchiare perfettamente prima delle festività natalizie, quando il suo consumo è più frequente.

Domande frequenti

  • Posso usare alcol a 95 gradi senza diluire? No, è troppo aggressivo. Diluiscilo con acqua distillata fino a portarlo a 40-45 gradi, altrimenti il risultato sarà bruciante e le erbe non si estrarranno uniformemente.
  • Quanto tempo devo aspettare prima di berlo? Minimo 10 giorni di infusione più 3-5 giorni di riposo finale dopo il filtraggio. Idealmente due settimane complessive, ma è già bevibile anche dopo il decimo giorno se il gusto ti piace.
  • L'amaro deve essere dolce? No, la ricetta tradizionale è secca e molto amara. Lo zucchero è facoltativo e riduce solo l'amaro. Se aggiungi miele al posto dello zucchero, scioglilo in poca acqua calda e lascia raffreddare prima di aggiungere.
  • Cosa faccio se diventa torbido? Filtra di nuovo con una garza pulita più fitta, oppure lascia sedimentare per una notte in frigorifero e versalo lentamente senza toccare il fondo. Non è un difetto di qualità, solo di presentazione.
  • Posso usare erbe fresche invece di secche? No, le erbe fresche contengono troppa acqua e fermenterebbero. Usa sempre erbe secche, verificate come intere e non polverizzate.
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