Ingredienti
| 500 ml | Alcol a 95 gradi |
| 15 g | Radice di genziana essiccata |
| 10 g | Fiori di centaurea minore essiccati |
| 8 g | Artemisia essiccata (o assenzio dolce) |
| 5 g | Buccia di arancia essiccata |
| 3 g | Semi di coriandolo |
| 2 g | Radice di liquirizia grattugiata |
| 200 g | Zucchero bianco |
| 100 ml | Acqua distillata |
Valori nutrizionali
| 80 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 6 g | Carboidrati |
| 5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Selezionare le erbe
Pulisci e asciuga bene tutte le erbe aromatiche. Se non sono gia essiccate, essicale al sole o in forno a 50 gradi per 2-3 ore fino a che non diventano fragranti e friabili al tatto. La genziana e la centaurea si trovano in erboristeria specializzata.
2
Preparare il vaso
Sterilizza un barattolo di vetro scuro da 750 ml immergendolo in acqua bollente per 10 minuti, poi asciugalo perfettamente. Il vetro scuro protegge il liquore dalla luce durante l'infusione.
3
Infondere le erbe
Versa l'alcol a 95 gradi nel barattolo, poi aggiungi tutte le erbe essiccate e i semi di coriandolo. Mescola bene con un cucchiaio di legno per distribuire uniformemente gli ingredienti. Chiudi il barattolo con un coperchio ermetico e posizionalo in un luogo fresco, buio e asciutto, lontano da fonti di calore.
4
Lasciare macerare
Lascia riposare il composto per 30-40 giorni. Ogni 4-5 giorni, scuoti delicatamente il barattolo per favorire l'estrazione dei principi dalle erbe. L'alcol assumerà gradualmente un colore ambra intenso mentre le erbe rilasciano i loro aromi e sapori.
5
Filtrare l'infuso
Dopo 40 giorni, versa il contenuto del barattolo attraverso una garza doppia o un filtro da caffè in un'altra bottiglia, premendo leggermente il residuo delle erbe per estrarre tutto il liquido. Scarta le erbe esauste.
6
Preparare lo sciroppo dolcificante
In una pentola, scalda l'acqua distillata a fuoco medio. Quando inizia a fumare, aggiungi lo zucchero e mescola continuamente finché non si scioglie completamente, circa 5 minuti. Non lasciare bollire. Lascia raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente.
7
Unire e riposare
Versa lo sciroppo raffreddato nell'infuso alcalino e mescola bene. Travasala miscela in bottiglie di vetro scuro sterilizzate e tappale bene. Lascia riposare ancora 10-15 giorni in luogo fresco e buio prima di assaggiare: l'amaro migliorerà il suo equilibrio di sapori con l'ulteriore riposo.
Gusto
L'Amaro del Viterbese ha un sapore equilibrato tra l'amarezza e la dolcezza, con prevalenza della nota amara e vegetale che caratterizza le erbe aromatiche della regione laziale. La bevanda lascia una sensazione rinfrescante in bocca, gradevole al palato senza essere invadente. Si beve tradizionalmente dopo i pasti principali, a piccoli sorsi, per facilitare la digestione. Abbinato a formaggi stagionati o a biscotti secchi diventa un momento di pausa piacevole.
Benessere
- Le erbe aromatiche utilizzate come genziana, centaurea e artemisia contengono composti amari che stimolano i succhi gastrici e favoriscono la motilità intestinale.
- Minerali come potassio e magnesio sono presenti naturalmente nelle piante infuse, contribuendo all'azione benefica sulla digestione.
- L'amaro è una bevanda leggera e poco calorica: pochi sorsi dopo il pasto saziano senza appesantire lo stomaco, grazie al volume ridotto e all'assenza di grassi.
- Le piante utilizzate nel Viterbese contengono flavonoidi antiossidanti, soprattutto se l'infusione è lunga e le erbe sono di qualità.
- Per un pasto equilibrato, bevi l'amaro a fine cena insieme a una tisana leggera, oppure accompagnato da una camomilla se il pasto è stato pesante.
- Falso mito da sfatare: non è vero che l'amaro brucia i grassi della digestione o sostituisce l'attività fisica. L'amaro aiuta il processo digestivo stimolando gli enzimi, ma non accelera il metabolismo né elimina le calorie assunte. Chi ha gastrite acida o ulcere dovrebbe consultare il medico prima di consumare amari, poiché l'amarezza può irritare ulteriormente la mucosa gastrica.
L'errore da non fare
Non aggiungere lo sciroppo caldo all'infuso alcalico: il calore eccessivo può far evaporare parte dell'alcol, riducendo la conservabilità e la gradazione finale del liquore. Lo sciroppo va sempre aggiunto a temperatura ambiente o tiepido. Un altro errore frequente è non filtrare bene il prodotto: se rimangono particelle di erbe nel liquore finito, possono causare fermentazione durante l'immagazzinamento e rovinare il gusto.
I nostri consigli
- Conserva l'Amaro del Viterbese in bottiglie di vetro scuro, ben tappate, in un luogo fresco, buio e asciutto. Dura almeno due anni, se la preparazione è stata igienica e il sigillo è perfetto.
- Se non trovi alcune erbe specifiche, puoi sostituire la centaurea minore con achillea o con veronica, e l'artemisia con assenzio dolce coltivato: il profilo aromatico cambierà leggermente ma l'amaro resterà buono.
- Per variare il gusto, prova a aggiungere 3-4 chiodi di garofano o un pizzico di noce moscata all'infuso: le spezie calde arricchiscono la complessità della bevanda.
- Accompagna l'Amaro del Viterbese con almeno due bicchierini da 50 ml dopo una cena abbondante, insieme a una conversa con amici. L'effetto digestivo è migliore se consumato senza fretta.
Quando prepararla
L'Amaro del Viterbese si prepara meglio in autunno, tra settembre e novembre, quando le erbe aromatiche selvatiche hanno raggiunto la massima concentrazione di aromi e il clima è stabile per una buona infusione. Il liquore sarà pronto a dicembre-gennaio, perfetto per le festività e i pasti invernali. Tuttavia, puoi prepararlo in qualsiasi momento dell'anno se usi erbe essiccate di buona qualità reperibili in erboristeria.
Domande frequenti
- Posso usare erbe fresche invece che essiccate? No, è sconsigliato. Le erbe fresche contengono troppa acqua e possono causare fermentazione indesiderata. Usa sempre erbe essiccate o essicale tu stesso prima dell'infusione.
- L'alcol a 95 gradi dove lo trovo? Lo trovi in farmacia o in negozi specializzati di ingredienti per liquori. In alternativa, puoi usare vodka pura a 40 gradi, ma l'infusione sarà meno efficace e la conservabilità ridotta.
- Quant'è forte questo amaro? Dopo la diluizione con lo sciroppo e l'acqua, la gradazione finale è circa 35-38 gradi. È una bevanda moderatamente alcolica, adatta al consumo dopo i pasti in piccole quantità.
- Posso berne tutti i giorni? L'amaro è digestivo e può essere consumato regolarmente dopo i pasti, ma non deve superare i 50 ml al giorno. Consulta il medico se assumi farmaci o hai problemi digestivi.