Ingredienti
| 1 litro | Alcol etilico puro al 95% (oppure vodka o grappa a 40 gradi) |
| 10 g | Radice di gentiana secche, spezzettate |
| 5 g | Assenzio secco |
| 5 g | Radice d'angelica secche |
| 2 g | Chiodi di garofano interi |
| 2 g | Cannella in stecca, spezzettata |
| 2 g | Zenzero secco grattugiato |
| 1 g | Noce moscata grattugiata |
| 300 g | Zucchero bianco |
| 200 ml | Acqua naturale |
Valori nutrizionali
| 60 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 6 g | Carboidrati |
| 4 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare le erbe e le radici
Ripulite bene la radice di gentiana e di angelica dai residui di terra, rompetele a mano in piccoli pezzi. Pesate tutte le erbe secche: gentiana, assenzio, radice d'angelica, chiodi di garofano, cannella, zenzero e noce moscata. Potete acquistare questi ingredienti presso erboristerie online o locali. La miscelazione deve essere precisa per ottenere il giusto equilibrio di aromi.
2
Versare l'alcol e aggiungere le erbe
In un barattolo di vetro scuro da almeno 1,5 litri, versate l'alcol etilico diluito (se usate alcol puro al 95%, diluisce con un po' d'acqua per portarlo a circa 50-60 gradi) oppure usate direttamente vodka o grappa a 40 gradi. Aggiungete tutte le erbe e le radici secche, rimescolate bene con un cucchiaio di legno. Coprite il barattolo con un coperchio a vite e sigillate perfettamente.
3
Macerare per tre settimane
Lasciate riposare il barattolo in un luogo asciutto, fresco e al riparo dalla luce diretta, per tre settimane intere. Ogni due-tre giorni aprite il coperchio e agitate dolcemente il barattolo per 10 secondi, in modo che le erbe cedano bene i loro principi. Noterete che il liquido da incolore diventerà progressivamente giallognolo, poi ambrato.
4
Filtrare la miscela
Dopo tre settimane, passate il contenuto attraverso un colino a maglie fini rivestito di carta da filtro, raccogliendo il liquore in una ciotola pulita. Spremete leggermente le erbe con il dorso di un cucchiaio per estrarre gli ultimi aromi, ma non con forza. Trasferite il liquore filtrato in una bottiglia pulita. Questo è il vostro «amaro madre» senza zucchero.
5
Preparare lo sciroppo
In una pentola piccola, versate l'acqua naturale e lo zucchero bianco. Portate a ebollizione a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto finché lo zucchero non si sia completamente disciolto. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente per circa 30-40 minuti. Non aggiungete lo sciroppo ancora caldo al liquore, altrimenti rischiate di alterare gli aromi con il calore.
6
Unire e riposare
Una volta che lo sciroppo è freddo, versatelo lentamente nel liquore filtrato, mescolando con delicatezza. Lasciate riposare in una bottiglia di vetro sigillata per altri 7-10 giorni in luogo fresco e scuro, in modo che gli aromi si stabilizzino. Il colore diventerà sempre più profondo e intenso.
7
Versare e conservare
Trasferite l'Amaro del Frate in bottiglie pulite di vetro scuro, idealmente da 500 ml. Chiudete perfettamente con tappi a vite o tappi in sughero. Etichettate con il nome e la data di preparazione. L'amaro è ora pronto per essere servito.
Gusto
L'Amaro del Frate ha un profilo gustativo marcatamente amaricante, con note di gentiana, assenzio e radice d'angelica che dominano il sorso iniziale. Seguito da una dolcezza contenuta che bilancia l'amaro, e un finale speziato dato da cannella, chiodi di garofano e zenzero. Si beve tradizionalmente dopo i pasti, lentamente, in un piccolo bicchiere, preferibilmente a temperatura ambiente o leggermente raffreddato. Combina bene con formaggi stagionati e, in versione più lungo con acqua e ghiaccio, diventa un aperitivo rinfrescante nelle serate estive.
Benessere
- La gentiana, ingrediente principale di molti amari tradizionali, contiene principi amari che stimolano i succhi gastrici e favoriscono la digestione, in particolare dei grassi più pesanti.
- Le radici e le erbe aromatiche come assenzio, angelica e achillea sono ricche di oli essenziali e polifenoli, micronutrienti che sostengono il benessere digestivo e hanno proprietà antiossidanti.
- Le spezie come lo zenzero e la cannella aggiungono proprietà antinfiammatorie naturali e aiutano a ridurre il gonfiore addominale dopo pasti abbondanti.
- L'amaro tradizionale contiene tracce di ferro e magnesio provenienti dalle piante macerate, anche se in quantità non significative dal punto di vista nutrizionale.
- Un piccolo bicchierino dopo cena (25-30 ml) completamento un pasto importante senza aggiungere calorie eccessive, e la sua funzione digestiva lo rende utile specialmente dopo piatti ricchi di condimenti.
- Falso mito da sfatare: L'amaro non è una medicina che cura tutti i disturbi digestivi. Se soffrite di reflusso gastroesofageo o ulcera peptica, gli amari forti possono irritare ulteriormente le mucose. In questi casi è meglio evitare o chiedere al medico. L'amaro rimane una bevanda da sorseggiare consapevolmente, non un rimedio universale.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare alcol a gradazione troppo bassa (sotto i 35 gradi) o, al contrario, non diluire abbastanza l'alcol puro, che risulterebbe troppo aggressivo al palato e comprometerebbe l'estrazione equilibrata delle erbe. Un secondo errore frequente è filtrare troppo presto, prima che le tre settimane di macerazione siano completate: il liquore risulterebbe debole e piatto di sapore. Infine, non agitate mai il barattolo nei giorni di riposo, perché la macerazione lenta e costante è quello che rende l'amaro profumato e ben estratto.
I nostri consigli
- Conservate l'Amaro del Frate in una bottiglia di vetro scuro a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. Dura almeno uno-due anni senza alterarsi. Se ben sigillato, migliora ancora nel tempo.
- Se preferite un amaro meno dolce, riducete lo zucchero a 250 g e aumentate leggermente la quantità di radice di gentiana a 12 g. Al contrario, per un amaro più dolce e meno amaricante, aggiungete 350 g di zucchero.
- Potete personalizzare la ricetta aggiungendo 5 g di achillea, 3 g di coriandolo oppure una buccia d'arancia secche durante la macerazione, per varianti regionali più decise.
- Se non trovate l'alcol puro, usate una grappa o una vodka di buona qualità a 40 gradi. Il processo rimane lo stesso, solo i tempi di estrazione potrebbero allungarsi di pochi giorni.
Quando prepararla
L'Amaro del Frate è una ricetta da preparare in autunno e inverno, quando le serate si allungano e le cene diventano più ricche e abbondanti. Iniziate la macerazione a settembre-ottobre, in modo che il liquore sia pronto per le festività di dicembre e da servire durante le cene natalizie. È anche un ottimo regalo fatto in casa, da regalare in piccole bottiglie a parenti e amici.
Domande frequenti
- Posso usare alcol denaturato al posto di quello puro? No, l'alcol denaturato non è adatto al consumo alimentare. Acquistate alcol etilico alimentare in erboristeria, in farmacia o online da fornitori specializzati.
- Se il liquore risulta torbido dopo la filtrazione? Filtrate nuovamente attraverso una garza sterile o carta da filtro più fine. È normale una leggera opalescenza dovuta ai polifenoli delle erbe, che con il tempo si deposita naturalmente sul fondo.
- Quanto amaro basta al giorno per la digestione? Un piccolo bicchierino da 30 ml una volta al giorno dopo il pasto principale è la dose consigliata. Non è un farmaco e non deve sostituire una dieta equilibrata o l'intervento medico in caso di disturbi seri.
- Posso riciclare le erbe già macerate? No, una volta filtrate, le erbe hanno ceduto i loro principi attivi. Scartate il residuo umido.