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Amaro del Frate

Vincenza Bertolino· 4 dicembre 2018· 6 min di lettura ·Messina
Bottiglia di vetro scuro con Amaro del Frate color ambrato, accanto a radici secche, erbe aromatiche e un bicchierino di liquore trasparente e dorato, su fondo in legno invecchiato
Preparazione
20 min
Macerazione
3 settimane
Difficolta'
facile
Porzioni
8-10 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 litroAlcol etilico puro al 95% (oppure vodka o grappa a 40 gradi)
10 gRadice di gentiana secche, spezzettate
5 gAssenzio secco
5 gRadice d'angelica secche
2 gChiodi di garofano interi
2 gCannella in stecca, spezzettata
2 gZenzero secco grattugiato
1 gNoce moscata grattugiata
300 gZucchero bianco
200 mlAcqua naturale

Valori nutrizionali

60 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
4 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare le erbe e le radici
Ripulite bene la radice di gentiana e di angelica dai residui di terra, rompetele a mano in piccoli pezzi. Pesate tutte le erbe secche: gentiana, assenzio, radice d'angelica, chiodi di garofano, cannella, zenzero e noce moscata. Potete acquistare questi ingredienti presso erboristerie online o locali. La miscelazione deve essere precisa per ottenere il giusto equilibrio di aromi.
2
Versare l'alcol e aggiungere le erbe
In un barattolo di vetro scuro da almeno 1,5 litri, versate l'alcol etilico diluito (se usate alcol puro al 95%, diluisce con un po' d'acqua per portarlo a circa 50-60 gradi) oppure usate direttamente vodka o grappa a 40 gradi. Aggiungete tutte le erbe e le radici secche, rimescolate bene con un cucchiaio di legno. Coprite il barattolo con un coperchio a vite e sigillate perfettamente.
3
Macerare per tre settimane
Lasciate riposare il barattolo in un luogo asciutto, fresco e al riparo dalla luce diretta, per tre settimane intere. Ogni due-tre giorni aprite il coperchio e agitate dolcemente il barattolo per 10 secondi, in modo che le erbe cedano bene i loro principi. Noterete che il liquido da incolore diventerà progressivamente giallognolo, poi ambrato.
4
Filtrare la miscela
Dopo tre settimane, passate il contenuto attraverso un colino a maglie fini rivestito di carta da filtro, raccogliendo il liquore in una ciotola pulita. Spremete leggermente le erbe con il dorso di un cucchiaio per estrarre gli ultimi aromi, ma non con forza. Trasferite il liquore filtrato in una bottiglia pulita. Questo è il vostro «amaro madre» senza zucchero.
5
Preparare lo sciroppo
In una pentola piccola, versate l'acqua naturale e lo zucchero bianco. Portate a ebollizione a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto finché lo zucchero non si sia completamente disciolto. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente per circa 30-40 minuti. Non aggiungete lo sciroppo ancora caldo al liquore, altrimenti rischiate di alterare gli aromi con il calore.
6
Unire e riposare
Una volta che lo sciroppo è freddo, versatelo lentamente nel liquore filtrato, mescolando con delicatezza. Lasciate riposare in una bottiglia di vetro sigillata per altri 7-10 giorni in luogo fresco e scuro, in modo che gli aromi si stabilizzino. Il colore diventerà sempre più profondo e intenso.
7
Versare e conservare
Trasferite l'Amaro del Frate in bottiglie pulite di vetro scuro, idealmente da 500 ml. Chiudete perfettamente con tappi a vite o tappi in sughero. Etichettate con il nome e la data di preparazione. L'amaro è ora pronto per essere servito.

Gusto

L'Amaro del Frate ha un profilo gustativo marcatamente amaricante, con note di gentiana, assenzio e radice d'angelica che dominano il sorso iniziale. Seguito da una dolcezza contenuta che bilancia l'amaro, e un finale speziato dato da cannella, chiodi di garofano e zenzero. Si beve tradizionalmente dopo i pasti, lentamente, in un piccolo bicchiere, preferibilmente a temperatura ambiente o leggermente raffreddato. Combina bene con formaggi stagionati e, in versione più lungo con acqua e ghiaccio, diventa un aperitivo rinfrescante nelle serate estive.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare alcol a gradazione troppo bassa (sotto i 35 gradi) o, al contrario, non diluire abbastanza l'alcol puro, che risulterebbe troppo aggressivo al palato e comprometerebbe l'estrazione equilibrata delle erbe. Un secondo errore frequente è filtrare troppo presto, prima che le tre settimane di macerazione siano completate: il liquore risulterebbe debole e piatto di sapore. Infine, non agitate mai il barattolo nei giorni di riposo, perché la macerazione lenta e costante è quello che rende l'amaro profumato e ben estratto.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'Amaro del Frate è una ricetta da preparare in autunno e inverno, quando le serate si allungano e le cene diventano più ricche e abbondanti. Iniziate la macerazione a settembre-ottobre, in modo che il liquore sia pronto per le festività di dicembre e da servire durante le cene natalizie. È anche un ottimo regalo fatto in casa, da regalare in piccole bottiglie a parenti e amici.

Domande frequenti

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