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Amaro dei Castelli

Vincenza Bertolino· 31 gennaio 2016· 5 min di lettura ·Rieti
Bottiglia di vetro scuro con liquore marrone ambrato, accanto a un bicchiere da liquore contenente l'amaro, con erbe essiccate sparse: menta, assenzio, radice di genziana, finocchiella
Preparazione
15 min
Infusione
21 giorni
Difficoltà
facile
Resa
1 litro circa
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 litroalcol alimentare a 95 gradi (o grappa)
30 gradice di genziana essiccata, spezzettata
15 gassenzio essiccato (o artemisia)
10 gfinocchiella selvatica essiccata
8 gcorteccia di cinnamomo
5 gradice di angelica essiccata
4 gchiodi di garofano interi
200 gzucchero di canna
250 mlacqua filtrata o distillata

Valori nutrizionali

45 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
1,2 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Versa l'alcol a 95 gradi in un barattolo di vetro scuro da 1,5 litri, pulito e asciutto. Aggiungi la radice di genziana spezzettata, l'assenzio, la finocchiella, la corteccia di cinnamomo, l'angelica e i chiodi di garofano. Mescola bene con un cucchiaio di legno.
2
Infondere
Chiudi il barattolo con tappo ermetico. Riponi in un luogo buio, a temperatura ambiente stabile (18-22 gradi). Lascia riposare per 21 giorni, agitando il contenuto ogni 3-4 giorni per favorire l'estrazione.
3
Filtrare
Dopo 21 giorni, versa il liquido in un colino a maglie fitte rivestito di garza doppia, sopra una ciotola pulita. Filtra lentamente, senza spremere le erbe. Raccogli il liquore filtrato in bottiglie di vetro scuro.
4
Preparare lo sciroppo
In un pentolino, sciogli lo zucchero di canna in 250 ml di acqua a fuoco basso, mescolando fino a completo scioglimento. Lascia raffreddare completamente prima di aggiungerlo.
5
Assemblare l'amaro
Versa il liquore filtrato in una bottiglia pulita, aggiungi lentamente lo sciroppo freddo, mescolando delicatamente. Il liquido finale deve risultare omogeneo e di colore bruno ambrato uniforme.
6
Riposare
Lascia riposare almeno 7 giorni in luogo fresco e buio prima di degustare. In questo tempo i sapori si stabilizzano e si integrano.
7
Conservare e servire
Versa in bottiglie di vetro scuro con tappo di sughero o a vite. Conserva in luogo fresco al riparo dalla luce. Bevi a temperatura ambiente in bicchierini da liquore, puro o con una goccia di acqua.

Gusto

Il sapore è amaro misurato, mai aggressivo: predominano le note di radice di genziana, il finocchiella selvatica porta una lieve freschezza anicata, l'assenzio dona una certa durezza amichevole. Non è dolce, per nulla sciroposo. Si serve a temperatura ambiente oppure leggermente raffreddato. Tradizionalmente viene bevuto da solo dopo mangiato, in quantità piccola, per favorire la digestione.

Benessere

  • La genziana, radice principale di questo amaro, contiene glucosidi amarissimi che stimolano i succhi gastrici e favoriscono il transito intestinale.
  • Assenzio e finocchiella apportano oli essenziali: mentolo naturale, timolo e anetolo, con proprietà antispasmodiche documentate nella tradizione erboristica.
  • L'assunzione in piccole dosi dopo i pasti è leggermente saziante e può ridurre il senso di pesantezza post-pranzo per tempi brevi.
  • Il contenuto alcolico (circa 40 gradi nel prodotto finito) agisce conservante e solubilizzante dei principi attivi delle erbe.
  • In un pasto equilibrato, un bicchierino di amaro completa la fine del pasto senza aggiungere calorie significative: circa 40-50 kcal per 30 ml.
  • Falso mito da sfatare: l'amaro non cura il fegato e non "disintossica". Può favorire la digestione grazie ai suoi componenti, ma non è un farmaco. Chi soffre di ulcera, reflusso gastroesofageo o ipersensibilità ai tannini dovrebbe evitarlo o consultare il medico: l'alcol e l'amaricante possono irritare lo stomaco.

L'errore da non fare

L'errore più comune è agitare troppo durante i 21 giorni d'infusione, pensando che aumenti l'estrazione. In realtà, l'agitazione eccessiva può estrarre anche tannini e componenti astringenti in eccesso, rendendo l'amaro troppo duro al palato. Bastano 3-4 agitazioni delicate in tre settimane. Un altro sbaglio frequente è usare alcol di qualità scadente o a bassa gradazione: il liquore finale risulterebbe debole di sapore e a rischio conservazione.

I nostri consigli

  • Conserva l'amaro finito in bottiglie di vetro scuro con tappo a vite, in cantina o dispensa fresca. Dura facilmente 2-3 anni, a condizione che il tappo sia ben chiuso: l'alcol agisce da conservante naturale.
  • Se non trovi la radice di genziana, puoi sostituirla con radice di bardana essiccata in eguale quantità, anche se il profilo gustativo cambierà leggermente verso note più dolci.
  • Abbina questo amaro a dolci secchi come biscotti alle mandorle o panettone leggero a fine pasto, oppure servilo puro come digestivo serale.
  • Se preferisci un amaro meno dolce, riduci lo zucchero a 150 g. Se preferisci più dolcezza, aggiungi fino a 250 g di zucchero di canna al sciroppo finale.

Quando prepararla

L'Amaro dei Castelli si prepara preferibilmente in autunno o in inverno, quando le erbe essiccate sono di qualità migliore e reperibili con facilità nei negozi di erboristeria. Il tempo di infusione di tre settimane lo rende disponibile per le cene natalizie o come dono gradito. Può essere prodotto in qualsiasi momento dell'anno, ma in stagioni fresche la stabilità dell'infusione è garantita meglio.

Domande frequenti

  • Posso usare alcol a 40 gradi invece che a 95? No: l'alcol a bassa gradazione estrae meno efficacemente gli oli essenziali delle erbe e il liquore finale risulterebbe debole e con rischio di fermentazione indesiderata. Usa almeno grappa a 40 gradi se non trovi alcol alimentare, ma il risultato sarà meno intenso.
  • Se il liquore diventa torbido, è rovinato? Non necessariamente. Una leggera torbidità può dipendere da particelle di erbe molto fini che non hai filtrato completamente. Rifiltra con garza più stretta. Se il sapore resta buono, il liquore è consumabile. Se sente di aceto, allora è andato a male per contaminazione.
  • Quanto amaro posso bere al giorno? La dose tradizionale è un bicchierino da liquore (30 ml) dopo i pasti principali, massimo una volta al giorno. Non è una bevanda da consumare in quantità abbondanti: è un digestivo, non un drink.
  • Dove trovo le erbe essiccate? In erboristerie locali, nei negozi di alimentari biologici, o online presso fornitori certificati. Accertati che siano destinate all'uso alimentare e conservate correttamente al riparo dall'umidità.
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