Porzioni
3 barattoli da 500 ml
Stagione
estate, primavera
Ingredienti
| 1 kg | amarene mature, con picciolo |
| 400 g | zucchero |
| 400 ml | acqua |
| 1 | limone (succo e scorza) |
| 3-4 barattoli | di vetro da 500 ml sterilizzati |
| 1 stecca | di cannella (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 65 kcal | Energia |
| 0,8 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 15 g | Carboidrati |
| 13 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,02 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare le amarene
Sciacqua le amarene sotto acqua fredda e lasciale asciugare su un canovaccio pulito per 10 minuti. Mantieni il picciolo intatto. Se ne trovi con muffe o ammaccature, scarta quelle danneggiate.
2
Sterilizzare i barattoli
Lava i barattoli e i coperchi con acqua calda e sapone, sciacqua bene. Mettili in forno a 120 °C per 10 minuti, oppure immergi in acqua bollente per 5 minuti. Toglili con una pinza pulita e mettili su un canovaccio asciutto con l'apertura rivolta verso l'alto.
3
Preparare lo sciroppo
Versa acqua e zucchero in un pentolone, porta a ebollizione e mescola fino a che lo zucchero non si scioglie completamente, circa 3-4 minuti. Aggiungi il succo di limone e un po' di scorza grattugiata. Se usi la cannella, mettila adesso.
4
Cuocere le amarene
Versa delicatamente le amarene nello sciroppo bollente, mescola con cautela per non romperle. Cuoci per 12-15 minuti a fuoco medio, fino a quando le amarene perdono leggermente la rigidità ma restano intere. Schuma con un cucchiaio se sale schiuma in superficie.
5
Invasettare
Con un mestolo forato, distribuzione le amarene nei barattoli sterilizzati, riempiendo fino a circa 2 cm dal bordo. Versa lo sciroppo caldo fino a coprire completamente i frutti, sempre lasciando uno spazio di circa 1 cm dal bordo.
6
Sigillare
Chiudi i barattoli con i coperchi puliti e gira leggermente, non troppo saldamente per permettere all'aria calda di uscire. Aspetta 5 minuti, poi serra bene.
7
Raffreddare
Lascia i barattoli a temperatura ambiente per 24 ore. Controllare che il coperchio sia perfettamente sigillato: non deve fare clac quando lo premi. Riponi in dispensa al fresco e al buio per almeno 2-3 settimane prima di consumare, in modo che i sapori si stabilizzino.
Gusto
Il sapore è decisamente agrodolce: le amarene mantengono la loro nota aspra naturale bilanciata dal dolore dello sciroppo. Hanno una consistenza succosa e delicata, quasi fragile al morso. Servile fredde da dispensa per dessert, oppure usale per farcire torte, gelati e crostate. Si abbinano bene con piatti lattei come lo yogurt e la ricotta, e aggiungono acidità piacevole ai dolci al cucchiaio troppo ricchi.
Benessere
- Le amarene contengono antociani, i pigmenti rossi che hanno proprietà antiossidanti; hanno anche vitamina C, circa 15 mg per 100 g di frutto fresco.
- Apportano potassio e magnesio, utili per l'equilibrio idrosalino e la funzione muscolare, anche se parte del potassio si dilluisce nello sciroppo durante la conservazione.
- Lo sciroppo le rende più caloriche rispetto al frutto fresco; sono comunque leggere come accompagnamento, non pesanti, e la porzione naturale rimane contenuta.
- Gli antociani delle amarene sono più stabili negli sciroppi rispetto al frutto fresco, quindi la conservazione in questo modo mantiene parte dei benefici antiossidanti.
- Usale per completare una colazione con yogurt greco e avena, o come fine pasto dopo un piatto proteico, per non alterare la digestione.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che le amarene in sciroppo contengono più zuccheri del frutto fresco trasformato. Lo sciroppo è un conservante, non un arricchimento nutritivo arbitrario. La quantità di zucchero dipende dalla ricetta: uno sciroppo leggero (rapporto 1:1 con l'acqua) crea meno concentrazione di quanto pensi. Le amarene rimangono comunque un frutto, non un dolciume.
L'errore da non fare
Non cuocere le amarene a fuoco troppo alto: rischiano di rompersi e di trasformare lo sciroppo in una pappa scura. Fuoco medio e cottura breve mantengono il frutto intero e il colore vivace. Anche versarle nello sciroppo già completamente freddo non funziona: devono entrare nel caldo per una cottura dolce e uniforme.
I nostri consigli
- Conserva i barattoli in dispensa, al buio e al fresco, per almeno 6 mesi; se sigillati bene, durano fino a un anno. Una volta aperto, riponi il barattolo in frigorifero e consuma entro 2-3 settimane.
- Se preferisci uno sciroppo più leggero e meno dolce, riduci lo zucchero a 300 g: le amarene resteranno comunque conservate, solo con un sapore più acido.
- Usa le amarene come topping per gelato alla vaniglia, farcire torte di pasta frolla, aggiungere allo yogurt greco o usare per guarnire piatti di panna cotta.
- Lo sciroppo rimasto dopo aver consumato le amarene è ottimo diluito in acqua fredda per una bevanda dissetante, oppure usalo per inzuppare panettone o croissant a colazione.
Quando prepararla
Prepara le amarene in sciroppo tra maggio e giugno, quando le amarene sono al loro picco di maturazione nei mercati. Il periodo è breve, quindi approfittane quando le trovi fresche e di buona qualità. È il momento ideale per fare scorta e averne per i mesi invernali, oppure per un regalo fatto in casa a chi ami.
Domande frequenti
- Posso usare amarene surgelate? Sì, ma il risultato è meno gradevole: i frutti tendono a rompersi più facilmente durante la cottura perché il ghiaccio ha danneggiato la struttura cellulare. Scongela prima e riduci il tempo di cottura a 8-10 minuti.
- Cosa faccio se le amarene si rompono? Non è un errore irreparabile: il frutto rimane buono da mangiare e lo sciroppo diventa più denso. Se molte si rompono durante la cottura, puoi frullare tutto e trasformarle in una confettura liquida, perfetta per creme e gelati.
- Devo togliere il nocciolo? No, le amarene in sciroppo si servono intere con il nocciolo: chi le mangia impara presto a separarlo con la lingua. Se preferisci frutti senza nocciolo, il lavoro raddoppia e il frutto perde integrità estetica.
- Lo sciroppo diventa torbido: è normale? Sì, nel tempo lo sciroppo può diventare leggermente torbido per la naturale sedimentazione di sostanze solide. Non compromette il gusto e non significa che il barattolo sia andato a male. Filtra lo sciroppo prima di versarlo sui gelati se preferisci massima trasparenza.