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Alborelle sott'olio

Vincenza Bertolino· 7 maggio 2015· 6 min di lettura ·Roma
Vaso di vetro trasparente con alborelle dorate immerse in olio trasparente, guarnite con rametti di rosmarino fresco e peperoncini rossi, su sfondo bianco con luce naturale
Preparazione
15 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gAlborelle fresche, pulite e sviscerate
150 mlOlio d'oliva extra vergine
100 gFarina 00
Sale finoquanto basta
1 ramettoRosmarino fresco
2 spicchiAglio sbucciato
1 pizzicoPeperoncino secco
½ limonePer il condimento finale

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
19 gProteine
11 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparazione del pesce
Sciacqua le alborelle fresche sotto acqua fredda corrente e asciugale bene con carta assorbente, una per una. Eliminare anche l'umidità residua è fondamentale per evitare schizzi d'olio durante la frittura. Assicurati che il pesce sia intero, con la testa attaccata: la piccolezza delle alborelle rende difficile una pulizia ulteriore.
2
Infarinatura
Versa la farina 00 in un piatto piano, aggiungi mezzo cucchiaino di sale e mescola. Passa ogni alborella nella farina, uno strato sottile su entrambi i lati, e scuoti via l'eccesso picchiettando delicatamente il pesce sopra il piatto. La farina deve aderire alla pelle umida, non dovunque.
3
Riscaldamento dell'olio
Versa l'olio d'oliva in un tegame alto almeno 5 centimetri, oppure in una piccola padella larga. Riscalda a fuoco medio-alto per circa 3 minuti: l'olio non deve fumare, ma deve essere abbastanza caldo da far dorare il pesce in pochi secondi al contatto. Testa la temperatura immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in 30 secondi.
4
Frittura
Inserisci le alborelle nell'olio caldo poche per volta, senza stipare il tegame: massimo 10-12 pesci contemporaneamente. Friggono in 2-3 minuti fino a diventare dorate su entrambi i lati. Usa una schiumarola per girarle delicatamente a metà cottura. Non aspettare che diventino scure: il color dorato è il momento giusto per toglierle.
5
Sgrondatura e sale
Trasferisci le alborelle fritte su carta assorbente per 1 minuto, poi disponile subito in un vasetto di vetro sterilizzato. Mentre sono ancora calde, distribui un pizzico di sale su ogni strato. Ripeti fino a esaurimento.
6
Conservazione in olio
Versa l'olio di frittura caldo ancora nel vasetto, aggiungendo il rosmarino fresco, uno spicchio di aglio intero sbucciato e il pizzico di peperoncino secco. L'olio caldo sterilizza il contenitore naturalmente. Copri il vasetto con il coperchio solo quando tutto è raffreddato a temperatura ambiente, circa 30 minuti.
7
Riposo e consumo
Conserva in frigo per almeno 3-4 giorni prima di consumare, così i sapori si amalgamano. Le alborelle si mantengono bene per 15-20 giorni in frigorifero, coperte dall'olio. Spremi il limone fresco al momento di servirle.

Gusto

Il sapore è delicatissimo: pesce dolce, appena salato, con lo sfondo saporito dell'olio che le ha fritte e conservate. La croccantezza è il primo istinto al morso, seguita da una dolcezza naturale della carne che non affatica il palato. Si servono fredde o a temperatura ambiente, da sole come antipasto, oppure su una fetta di pane tostato con un goccia di limone. Nella cucina tradizionale si abbinavano a vini bianchi leggeri o persino a birra di scarsa alcolicità.

Benessere

L'errore da non fare

Non friggere il pesce ancora umido o bagnato. Se l'alborella contiene acqua residua, questa provoca schizzi violenti di olio caldo e cuoce il pesce da dentro prima che si formi la crosticina croccante esterna. Il pesce risulta molle e poco appetitoso. Asciuga con cura ogni singolo pesce con carta assorbente, e se noti ancora umidità sulla farina dopo averla passata, cambia la farina del piatto, perché si è inumidita.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le alborelle sott'olio si preparano meglio in autunno e inverno, quando il pesce è più disponibile nei mercati e il clima fresco facilita la conservazione. Sono un classico da fare in quantità e tenere a disposizione per antipasti improvvisi, pranzi frugali o cene informali. Anche in primavera o estate funzionano bene, ma con più attenzione alla conservazione in frigorifero durante i mesi caldi.

Domande frequenti

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