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Alaccia fritta

Vincenza Bertolino· 20 ottobre 2023· 5 min di lettura ·Ragusa
Alacce fritte dorate e croccanti disposte su carta assorbente bianca, con spicchi di limone giallo, su un piatto bianco
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 galaccie intere fresche, pulite
150 gfarina di frumento tipo 00
1 lolio d'oliva extra vergine per friggere
10 gsale fino
5 gpepe nero macinato
2limoni freschi
q.b.carta assorbente da cucina

Valori nutrizionali

148 kcalEnergia
19 gProteine
8 gGrassi
2 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Pulizia del pesce
Risciacqua le alaccie sotto acqua fredda corrente. Asciugale bene con carta assorbente: l'umidità residua impedisce una frittura croccante. Togli le interiora dalla pancia con un piccolo coltello e risciacqua di nuovo l'interno. Lascia la testa e la coda attaccate.
2
Preparazione della farina
Versa la farina in un piatto piano e aggiungi il sale e il pepe. Mescola bene. Prepara due piatti: uno con la farina aromatizzata e l'altro vuoto per l'olio caldo.
3
Riscaldamento dell'olio
Versa l'olio in una padella ampia e dal fondo spesso, preferibilmente di ferro o acciaio. Riscalda a fuoco medio-alto fino a quando l'olio non fumette leggermente o raggiunge 170-180 °C (puoi testarlo immergendo una goccia di farina che dovrà dorare in pochi secondi).
4
Infarinatura
Passa ogni alaccia nella farina dall'entrambi i lati, assicurandoti che sia ricoperta uniformemente. Scuoti via l'eccesso di farina. Lavora in fretta perché l'alaccia non assorba umidità.
5
Frittura
Immergi le alaccie nell'olio caldo, non più di 4-5 per volta per evitare che la temperatura scenda eccessivamente. Friggi per 2-3 minuti da un lato, poi capovolgi con attenzione e friggi per altri 1-2 minuti finché non diventano dorate e croccanti. La pelle deve essere leggermente bollicciata.
6
Sgrondatura
Togli le alaccie con una schiumarola e adagialle su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Mantienile al caldo mentre friggi i restanti pesci.
7
Servizio
Trasferisci su un piatto da portata, cospargete leggermente di sale fine e servi immediatamente con spicchi di limone fresco. Il pesce deve arrivare in tavola ancora caldo e croccante.

Gusto

L'alaccia fritta ha un sapore deciso e salato, caratteristico del pesce azzurro, con note leggermente marine che rimangono morbide proprio grazie alla frittura veloce. La carne è delicata, quasi dolce, soprattutto se l'alaccia è fresca e non grande. Il limone spremuto al momento amplifica questa freschezza e taglia la ricchezza dell'olio. Si mangia intera o quasi, dalla testa alla coda, asportando solo la spina dorsale. È un secondo completo, ideale da servire caldo nel giro di pochi minuti dalla cottura.

Benessere

  • L'alaccia è ricca di proteine complete di alta qualità, circa 18-20 g per 100 g di prodotto crudo, e contiene tutti gli amminoacidi essenziali.
  • È una fonte eccellente di acidi grassi omega 3 a catena lunga, in particolare EPA e DHA, che supportano la salute cardiovascolare e cerebrale.
  • Apporta minerali importanti come il potassio, il selenio, il fosforo e lo iodio, fondamentali per il metabolismo e la funzione tiroidea.
  • La vitamina D presente nel pesce azzurro favorisce l'assorbimento del calcio e il benessere delle ossa, soprattutto se consumato regolarmente.
  • Nonostante la frittura, l'alaccia rimane un secondo leggero se cotta velocemente e consumata non eccedente: è facilmente digeribile perché il pesce azzurro contiene meno grasso rispetto ai pesci grassi come il salmone.
  • Falso mito da sfatare: il pesce fritto è sempre pesante e indigesto. Non è vero se il pesce è fresco, l'olio è di qualità e la cottura è rapida (non oltre 3-4 minuti per alaccie piccole). La frittura veloce sigilla la carne e impede l'assorbimento eccessivo di olio. I problemi digestivi nascono dal riutilizzo dell'olio e dalla cottura prolungata, non dal metodo in sé.

L'errore da non fare

Non tuffare troppe alaccie insieme nell'olio caldo. La temperatura scende rapidamente, il pesce assorbe troppo olio e diventa molle anziché croccante. Friggi massimo 4-5 pezzi per volta, aspetta che l'olio si stabilizzi di nuovo tra una frittura e l'altra. Inoltre, non coprire il pesce caldo con un coperchio mentre riposa sulla carta: il vapore intrappolato ammorbidisce la crosta croccante appena formata.

I nostri consigli

  • Conserva le alaccie fritte in frigorifero su un piatto coperto per un massimo di 2 giorni. Non sono ideali per il freezer perché la carne tende a diventare fibrosa. Se avanzano, usale il giorno dopo in un'insalata tiepida con cicoria ripassata.
  • Se non trovi alaccie fresche, puoi sostituirle con sardine intere di taglia media, che hanno la stessa struttura e tempi di cottura simili.
  • Abbina l'alaccia fritta a un contorno di verdure grigliate, come zucchine o melanzane, o a una semplice insalata di rucola condita con olio e limone.
  • Usa olio d'oliva extra vergine per friggere solo se la temperatura di fumo è adatta (almeno 160 °C). Altrimenti scegli un olio di oliva raffinato o di semi ad alto punto di fumo.
  • La carta assorbente è essenziale: non solo riduce il grasso residuo, ma mantiene il pesce croccante più a lungo durante il trasporto in tavola.

Quando prepararla

L'alaccia fritta è perfetta durante i mesi estivi e autunnali quando il pesce azzurro è abbondante e fresco nei mercati. Si prepara velocemente nelle sere calde quando non hai voglia di accendere il forno, e la sua leggerezza la rende ideale anche prima di uscire. È un secondo classico anche nei periodi di festa, quando i ritmi sono frenetici e il tempo per cucinare è poco.

Domande frequenti

  • Posso usare alaccie surgelate? Sì, ma devono essere scongelate completamente in frigorifero la notte prima e asciugate bene con carta assorbente. La surgelazione può rendere la carne leggermente meno soda, ma il risultato rimane accettabile.
  • Qual è il peso ideale di un'alaccia per la frittura? Preferisci alaccie tra i 100 e i 150 g l'una: si cuociono uniformemente in pochi minuti e restano morbide dentro. Quelle troppo grandi rischiano di rimanere crude all'interno.
  • Posso friggere senza farina? No, la farina crea la crosta croccante che protegge la carne dal grasso. Senza di essa, il pesce assorbirebbe olio in eccesso.
  • Quanto olio mi serve per cucinare per 4 persone? Circa 1 litro è generoso, ma puoi usarne 700-800 ml se la padella è stretta. L'importante è che il pesce sia sommerso almeno a metà durante la frittura.
  • Posso aggiungere spezie diverse? Sì, puoi aggiungere un po' di paprika dolce, aglio in polvere molto diluito o un pizzico di peperoncino alla farina. Non esagerare per non coprire il sapore delicato del pesce.
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