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Agnolotti di vitello

Vincenza Bertolino· 23 settembre 2024· 6 min di lettura ·Viterbo
Agnolotti di vitello quadrati, beige rosati, disposti su un piatto bianco con burro fuso e salvia fresca, contorno di parmigiano grattugiato
Preparazione
80 min
Cottura
15 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina tipo 00
3Uova intere
250 gVitello macinato
150 gSpinaci freschi
80 gParmigiano reggiano grattugiato
1Cipolla piccola
2 cucchiaiBurro per il ripieno
Sale e pepe q.b.Condimento
30 gBurro per il condimento
8-10 foglieSalvia fresca
1 litroBrodo di carne leggero

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
14 gProteine
12 gGrassi
6 gdi cui saturi
30 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Sfoglia di pasta
Versate la farina a fontana su un tavolo pulito. Rompete le uova al centro e amalgamate con le dita, partendo dal fondo della fontana. Impastate per 10 minuti fino a ottenere un impasto elastico e liscio. Avvolgete in pellicola e fate riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparazione del ripieno
Affettate finemente la cipolla e fatela appassire in padella con 2 cucchiai di burro per 3-4 minuti, finché non diventa trasparente. Aggiungete il vitello macinato, rompendo i grumi con un cucchiaio, e cuocete a fuoco medio per 6-7 minuti. In una pentola a parte, scaldate poca acqua salata, immergete gli spinaci per 2 minuti, scolateli e tritateli grossolanamente. Mescolate spinaci e vitello, aggiungete 60 g di parmigiano, sale e pepe. Lasciate raffreddare il composto per almeno 10 minuti.
3
Stesura della sfoglia
Dividete l'impasto in due parti uguali. Su un tavolo infarinato, stendete la prima parte con il mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 2 mm. La sfoglia deve essere sottile ma resistente. Se usate una macchina per pasta, fate passare l'impasto 8-10 volte, riducendo il numero di spessore ogni volta.
4
Formatura degli agnolotti
Depositate cucchiaini di ripieno (circa 1 cucchiaino per agnolotto) sulla sfoglia in file ordinate, a distanza di 4 cm l'uno dall'altro. Ripiegate la sfoglia a metà coprendo il ripieno, pressate delicatamente intorno a ogni mucchietto per sigillare l'aria. Con una rotella o un coltello, tagliate quadrati di 4x4 cm. Premete ancora i bordi con le dita per assicurarvi che siano ben chiusi. Ripetete con la seconda metà di impasto e ripieno rimasto.
5
Cottura
Portate il brodo a leggero bollore in una pentola larga. Immergete delicatamente gli agnolotti, non più di 30-40 per volta per evitare che si appiccichino. Cuocete per 3-4 minuti dopo che risalgono a galla. Scolateli con una schiumarola e sistemateli nei piatti.
6
Condimento e servizio
Versate un mestolo di brodo caldo su ogni porzione di agnolotti. In una piccola padella, fate sciogliere il burro a fuoco basso e aggiungete la salvia per 1-2 minuti finché il burro non assume un colore nocciola. Versatelo sugli agnolotti e completate con il parmigiano rimasto e una macinata di pepe nero fresco.

Gusto

Il sapore degli agnolotti è morbido e avvolgente, con la nota delicata della vitello che non predomina mai sulla pasta. La salvia e il burro donano aromaticità classica, mentre il parmigiano conferisce sapidità. Si servono tradizionalmente in brodo caldo per mantenere morbidezza e garantire che il ripieno rilasci i suoi aromi lentamente. Vanno bene anche saltati in padella con burro e salvia, o conditi con un ragù leggero di vitello.

Benessere

  • La vitello è una carne magra ricca di proteine nobili, con meno grassi rispetto a manzo o maiale. Per 100 g di vitello crudo contiene circa 20-21 g di proteine e solo 2-3 g di grassi totali.
  • Apporta ferro facilmente assorbibile, zinco e selenio. Il ferro della carne rossa è eme-ferro, più biodisponibile rispetto al ferro vegetale.
  • Un piatto di agnolotti (150 g circa) sazia adeguatamente senza risultare pesante, grazie al contenuto proteico e alla pasta che fornisce carboidrati complessi.
  • La verdura nel ripieno (di solito spinaci o erbette) aggiunge folati e fibre, ingredienti spesso assenti nel solo brodo.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnate gli agnolotti con un'insalata fresca di stagione e un pezzo di pane integrale, per aumentare l'apporto di fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: "la pasta fresca all'uovo fa ingrassare e non è digeribile". Non è vero. La pasta fresca all'uovo contiene proteine aggiuntive dell'uovo e una qualità gluten minore rispetto alla pasta secca, rendendola talvolta più digeribile. Le calorie dipendono dalle dosi e dal condimento, non dalla pasta in sé. Se soffrite di celiachia, ovviamente sfogliate con farina di riso o mais.

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere la sfoglia troppo spessa. Se la pasta supera i 3 mm di spessore, gli agnolotti risulteranno gommosi e il ripieno non avrà il giusto equilibrio di consistenza. Allo stesso modo, non sigillate bene i bordi: durante la cottura, il ripieno fuoriuscirà nel brodo, lasciandovi agnolotti svuotati e un sapore disperso. Infine, non sovraffollate la pentola durante la cottura; il brodo deve avere spazio per circolare attorno a ogni agnolotto.

I nostri consigli

  • Gli agnolotti crudi si conservano in frigorifero per 24 ore su un vassoio infarinato, coperti con pellicola. In freezer durano 2-3 mesi: non necessitano scongelamento, immergeteli direttamente nel brodo bollente, aumentando il tempo di cottura a 5-6 minuti.
  • Se preferite gli agnolotti saltati al burro, cuoceteli in brodo, scolateli bene e saltate in padella con burro e salvia per 1-2 minuti solo per mantecatura. Aggiungete una grattugia generosa di parmigiano fresco.
  • Il ripieno ammette varianti: potete aggiungere 1-2 cucchiai di ricotta fresca per una consistenza più morbida, o sostituire gli spinaci con erbette o anche una piccola quantità di tartufo per un'occasione speciale.
  • Scegliete un brodo di carne fatto in casa se possibile, scremato dal grasso in eccesso. Il brodo di dado, anche di buona qualità, risulta più salato e coprirà il gusto delicato della vitello.

Quando prepararla

Gli agnolotti di vitello si preparano bene in autunno e inverno, quando il brodo caldo è gradito e il tempo permette di stare in cucina senza fretta. Sono perfetti per cene importanti in famiglia, ricorrenze autunnali o quando volete servire un primo piatto elegante ma casalingo. In primavera e estate, potete comunque prepararli ma serviteli tiepidi o freddi, saltati in padella con verdure di stagione.

Domande frequenti

  • Posso usare vitello già macinato del supermercato? Sì, ma controllate la data di confezionamento e usatelo il giorno stesso. Il vitello macinato in casa dal vostro macellaio rimane più aromatico e controllato.
  • Che differenza c'è tra agnolotti e ravioli? Gli agnolotti sono generalmente più piccoli (4x4 cm), quadrati e a volte con i bordi ondulati. I ravioli sono più grandi e rotondi. Il ripieno e gli ingredienti possono essere gli stessi.
  • Il ripieno può contenere uova? Sì, molte ricette tradizionali aggiungono 1 uovo intero al ripieno per legare meglio gli ingredienti. Se lo fate, calcolate circa 1 uovo ogni 350-400 g di ripieno totale.
  • Quanto brodo devo usare per la cottura? Almeno 1 litro per 4 porzioni. Deve salire di alcuni centimetri sopra gli agnolotti, in modo che abbiano spazio per gonfiarsi e galleggiare.
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