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Agnolotti del plin

Vincenza Bertolino· 14 agosto 2019· 7 min di lettura ·Latina
Agnolotti del plin in un piatto di brodo chiaro, con la caratteristica piega sul bordo, coperti di parmigiano grattugiato e parsimonia di burro
Preparazione
90 min
Cottura
20 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

320 gFarina di grano tenero tipo 00
3Uova intere
150 gCarne di vitello macinata
100 gCarne di maiale macinata
80 gParmigiano Reggiano grattugiato
40 gBurro
1Uovo per il ripieno
1 litroBrodo di carne caldo
Sale e pepe q.b.Per il ripieno

Valori nutrizionali

210 kcalEnergia
11 gProteine
10 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
21 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,7 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa 320 grammi di farina sulla spianatoia, crea una fontana al centro e spezza dentro 3 uova intere. Con una forchetta, rompi leggermente i tuorli e comincia a mescolare la farina poco per volta, dal bordo interno della fontana verso il centro. Quando l'impasto inizia a formarsi (circa 2 minuti), usa le mani e impasta per 10 minuti fino a ottenere una pasta liscia, omogenea e elastica. Se risulta appiccicosa, aggiungi farina a poco a poco. Cobre con una ciotola capovolsa e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola, unisci 150 grammi di vitello macinato e 100 grammi di maiale macinato. Aggiungi 80 grammi di parmigiano grattugiato, 1 uovo intero, sale e pepe. Mescola bene con una forchetta fino a ottenere un ripieno compatto e omogeneo. Assaggia e correggi il sale. Il ripieno deve essere saporito perché la pasta delicata non ha condimento proprio.
3
Stendere la pasta
Dividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Prendi la prima porzione e usa una macchina per la pasta, oppure il mattarello su una superficie pulita e asciutta. Stendi la pasta al livello più sottile (quasi trasparente), in modo che passi la luce. Se usi il mattarello, ci vorranno circa 15 minuti e una buona tecnica. La pasta deve essere lunga e rettangolare, di circa 1 mm di spessore.
4
Disporre il ripieno
Sulla pasta stesa, posiziona piccoli cucchiai di ripieno (circa 1 cucchiaino per agnolotto) in file ordinate e distanti tra loro di 4 centimetri. Lo spazio è importante per permettere la sigillatura. Conta mentalmente i cucchiai: su un rettangolo di pasta stesa avrai circa 16-20 agnolotti.
5
Chiudere gli agnolotti
Piega la pasta a metà sopra il ripieno, in modo che i mucchietti di ripieno rimangono al loro posto sotto il doppio strato di pasta. Pressa intorno a ogni cumulo di ripieno con le dita per sigillare bene. Poi, con un coltellino taglierino o un rotellino ondulato, taglia i quadratini, lasciando almeno mezzo centimetro di bordo intorno al ripieno. Infine, prendi ogni quadratino e pizzica i due angoli opposti per dare la caratteristica forma di "plin" (piega). Adagia gli agnolotti su un vassoio rivestito di farina mentre finisci il resto della pasta.
6
Cuocere gli agnolotti
Porta il brodo di carne a ebollizione in una pentola capiente. Immergi delicatamente gli agnolotti nel brodo caldo. Lascia cuocere per 3-4 minuti dopo che risalgono a galla. Gli agnolotti sono pronti quando galleggiano e restano turgidi senza rompersi: testa uno con una forchetta, deve essere morbido ma integro.
7
Servire
Con una schiumarola, disponi gli agnolotti in piatti fondi riscaldati, versando sopra il brodo di cottura. Aggiungi un nocciolino di burro fresco in ogni piatto e una generosa grattugiata di parmigiano. Servi immeditamente, ben caldo, senza aspettare.

Gusto

Il sapore è morbido e rotondo: la carne del ripieno riempie completamente la bocca con note di vitello e maiale, arricchite dal parmigiano che crea una base salata e umami. Il brodo di carne è il condimento perfetto, assorbe il grasso del ripieno e rende ogni boccone succulento senza appesantire. Si servono sempre in brodo caldo, mai asciutti. L'abbinamento tradizionale è con un bicchiere di vino rosso leggero o un bianco secco.

Benessere

  • La carne di vitello e maiale nel ripieno fornisce proteine nobili ad alto valore biologico, importanti per la formazione muscolare e il mantenimento della massa magra.
  • Il brodo di carne contiene minerali come ferro, potassio e magnesio, estratti durante la lunga cottura e facilmente assimilabili dal corpo.
  • Nonostante il ripieno grasso, la quantità per porzione è controllata: in genere 120 grammi di pasta cucinata assorbono il brodo e restano digeribili, con una sensazione di sazietà buona.
  • L'uovo nell'impasto aggiunge colina, importante per la salute del fegato e della memoria, elemento spesso trascurato ma presente in questa ricetta tradizionale.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna gli agnolotti con un contorno di verdure cotte al vapore, come spinaci o broccoli, per aggiungere fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: la pasta ripiena in brodo non è "pesante e indigesta" come molti credono. Anzi, il brodo caldo facilita la digestione della carne e la pasta all'uovo è meno fermentabile di quella di semola. Chi ha lo stomaco delicato deve masticare bene e consumare porzioni contenute, non evitare il piatto del tutto. Le controindicazioni serie riguardano solo chi soffre di celiachia e ha un ripieno che contiene glutine.

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere la pasta troppo spessa: se supera 1,5 mm, gli agnolotti risulteranno gommosi e il contrasto tra pasta e ripieno andrà perso. Un altro errore frequente è cuocerli in acqua salata invece che in brodo: il brodo è parte integrante del piatto e dona sapore alla pasta, non è solo un veicolo. Infine, evita di aspettare troppo dopo la cottura prima di servire: gli agnolotti caldi in brodo si mantengono perfetti per 10 minuti, poi cominciano ad assorbire brodo in modo disomogeneo e la pasta si ammolla.

I nostri consigli

  • Gli agnolotti crudi si conservano in frigorifero su un vassoio ricoperto di pellicola per massimo 2 giorni, oppure congelati in freezer per 2-3 mesi. Cuocili direttamente da congelati, senza scongelare, ma aumenta il tempo di cottura a 5-6 minuti.
  • Puoi preparare il ripieno anche con avanzi di arrosto di vitello tritato finemente, se hai carne cotta a disposizione: dosalo al 70% della quantità totale e ammorbidisci con un cucchiaio di brodo.
  • Se il brodo non è sufficientemente saporito, puoi arricchirlo con un dadi di brodo di carne o con un mestolo di brodo di gallina più leggero, a seconda del gusto personale.
  • Alcuni preparatori aggiungono al ripieno un cucchiaino di tartufo grattugiato o una piccola quantità di midollo osseo cotto: sono varianti facoltative che esaltano il sapore, non essenziali alla ricetta.

Quando prepararla

Gli agnolotti del plin sono un piatto invernale e autunnale, tradizionalmente preparato quando il freddo sconsiglia i pasti leggeri. Vengono serviti durante le festività natalizie in Piemonte, spesso in occasione di cene in famiglia o riunioni. Nei mesi caldi possono sembrare eccessivi, ma se serviti con un brodo leggerissimo e fatto raffreddare un poco, rimangono comunque piacevoli in primavera.

Domande frequenti

  • Posso usare il brodo di gallina invece che di carne? Sì, il brodo di gallina è più leggero e consente di apprezzare meglio il sapore del ripieno di vitello e maiale. Non è la versione tradizionale, ma è una scelta valida per chi preferisce un piatto meno ricco.
  • Devo usare necessariamente la macchina per la pasta? No, il mattarello tradizionale funziona perfettamente se hai pratica. La macchina è più veloce e garantisce uno spessore uniforme, ma la mano rimane il metodo antico e ancora molto usato nelle cucine piemontesi.
  • Che differenza c'è tra agnolotti del plin e agnolotti normali? Gli agnolotti del plin hanno la caratteristica piega centrale pizzicata sui due angoli opposti e la sigillatura del bordo è più compatta. Sono tradizionali di alcune zone del Piemonte come Alba e Asti. Gli agnolotti normali hanno la forma di un quadrato piatto sigillato sui quattro lati senza la piega.
  • Posso farli in anticipo? Sì, puoi prepararli il giorno prima e conservarli in frigorifero su un vassoio con un foglio di carta forno tra i livelli. Cuocili direttamente dal freddo, aggiungendo un paio di minuti al tempo di cottura.
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