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Acquavite Toscana

Vincenza Bertolino· 24 aprile 2015· 7 min di lettura ·Lucca
Bottiglia di vetro trasparente contenente acquavite incolore e cristallina, con bucce d'uva e vinaccioli scuri in primo piano su una tavola di legno rustico
Preparazione
15 min
Riposo e fermentazione
3-4 mesi
Difficoltà
impegnativa
Resa
1 litro di acquavite
Costo
basso
Stagione
autunno-inverno

Ingredienti

5 kgvinaccioli e bucce d'uva (residui della vinificazione)
500 mlacqua naturale
1 kgzucchero bianco
10 glievito secco di birra o selvaggio
2vasetti di vetro con chiusura ermetica da 5 litri
1alambicco o pentola in acciaio inox (per la distillazione)

Valori nutrizionali

250kcal
0gProteine
0gGrassi
0gdi cui saturi
0,5gCarboidrati
0gdi cui zuccheri
0gFibre
0gSale
Come si prepara
1
Preparare il mosto
Metti i vinaccioli e le bucce d'uva nel vasetto di vetro. Sciacqua i residui sotto acqua fredda per togliere i residui di terra, quindi aggiungili al recipiente. Versa l'acqua naturale e aggiungi lo zucchero, mescolando bene con un cucchiaio di legno finché lo zucchero non si è completamente sciolto. Il composto deve risultare omogeneo.
2
Aggiungere il lievito
Cospargere il lievito secco sulla superficie del mosto. Non rimescolare subito: lascia che il lievito si idrati per 15 minuti, poi mescola delicatamente. Copri il vasetto con una garza pulita legata con un elastico, permettendo all'aria di circolare. Questo passaggio dura 24 ore.
3
Chiudere il vasetto e lasciare fermentare
Dopo le prime 24 ore, chiudi il vasetto con il coperchio a chiusura ermetica. Posiziona il contenitore in una stanza fresca e buia (temperatura ideale 15-18 gradi Celsius). La fermentazione dura 60-90 giorni: durante questo periodo il lievito trasforma gli zuccheri in alcol. Noterai un processo lento di sedimentazione sul fondo.
4
Filtrare il liquido fermentato
Passati 3 mesi, il mosto avrà completato la fermentazione. Filtra il liquido attraverso un colino fine o una garza sterile, separando il liquido trasparente dai sedimenti solidi (bucce e vinaccioli). Versa il liquido in un secondo vasetto pulito, lasciando i sedimenti nel primo recipiente. Il liquido ottenuto deve essere limpido o leggermente torbido.
5
Distillare l'acquavite
Metti il liquido fermentato nell'alambicco o in una pentola con un coperchio, dotato di tubo di rame che porta il vapore in un recipiente di raffreddamento. Riscalda lentamente a fuoco medio: l'ebollizione inizia intorno ai 78 gradi (punto di ebollizione dell'alcol). Il vapore si condensa nel tubo di raffreddamento e cade in una bottiglia di raccolta. Raccogli i primi 500 ml (teste), scartali perché contengono le molecole meno nobili. Raccogli i successivi 1-1,5 litri (cuore), che sono la vera acquavite. Scarta gli ultimi 300 ml (code). Questo passaggio richiede 2-3 ore.
6
Misurare la gradazione
Usa un alcometro per controllare la gradazione alcolica dell'acquavite raccolta. Deve essere tra 35 e 60 gradi vol secondo la preferenza. Se è troppo forte, puoi diluirla leggermente con acqua distillata. Se è debole, dovrai ridistillarla (operazione complessa, consigliata solo per chi ha esperienza).
7
Invasare e riposare
Versa l'acquavite finale in bottiglie di vetro scuro, ben pulite e asciutte. Tappale con tappi di sughero puliti e sigilla con ceralacca tradizionale se desideri. Conserva in un luogo fresco, buio e asciutto per almeno 1-2 mesi prima di bere, per permettere ai sapori di stabilizzarsi. L'acquavite migliorerà leggermente negli anni.

Gusto

L'acquavite toscana ha un gusto pungente e netto, con note fruttate che ricordano l'uva fermentata e una punta di piccante dovuta all'alcol. Il retrogusto è secco e persistente, con una leggera sensazione di calore che scende piacevolmente in gola. Si beve tradizionalmente a fine pasto, servita a temperatura ambiente o leggermente fredda, in bicchierini da 30-50 millilitri. L'abbinamento classico è con il formaggio, la frutta secca o i dolcetti secchi della pasticceria toscana, per prolungare il momento del digestivo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cercare di distillare il liquido fermentato troppo velocemente riscaldando fortemente: questo crea una condensazione poco efficace e il vapore si disperde invece di essere raccolto, diminuendo la resa e la qualità finale. La distillazione deve essere lenta e controllata, con una temperatura costante e moderata. Un secondo errore frequente è mescolare indiscriminatamente le teste, il cuore e le code dell'acquavite: questo rende il prodotto finale torbido o dal gusto sgradevole. La selezione dei tre tagli è fondamentale per ottenere un'acquavite pura e fragrante.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite toscana si prepara tradizionalmente in autunno, subito dopo la vendemmia, quando i residui di vinificazione (vinaccioli e bucce) sono disponibili freschi dalle cantine locali. La fermentazione procede durante tutto l'inverno, fino ai mesi di dicembre e gennaio, mentre la distillazione si completa tra febbraio e marzo. Se segui questa stagionalità, avrai l'acquavite pronta per bere dalla primavera in poi, al termine del riposo in bottiglia. È il miglior momento per prepararla, soprattutto nelle zone a forte tradizione vinicola della Toscana, dove i produttori condividono volentieri i loro scarti di lavorazione.

Domande frequenti

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