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Acquavite di vino

Vincenza Bertolino· 25 marzo 2019· 5 min di lettura ·Marsala
Una bottiglia di vetro scuro contenente acquavite trasparente e incolore, con tappo in sughero, posizionata su un ripiano di legno accanto a un bicchierino in cristallo mezzo pieno della bevanda, con
Preparazione
20 min
Distillazione
2-3 ore
Difficoltà
impegnativa
Resa
circa 1 litro
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

5 litrivino rosso secco o bianco di qualità media
1 pezzoserpentina refrigerante in rame o acciaio inox (parte di un alambicco)
1 bombolaacqua fredda per il raffreddamento continuo
bottigliedi vetro scuro da 70 cl ben pulite e asciutte
tappidi sughero naturale o sintetico
carta assorbenteper filtrare eventuali impurità

Valori nutrizionali

74 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Controllare l'attrezzatura
Assembla l'alambicco seguendo le istruzioni del produttore. Controlla che tutte le giunture siano ermetiche, la serpentina sia pulita e il sistema di raffreddamento funzioni. L'attrezzatura deve essere in perfette condizioni per garantire efficienza e sicurezza durante i 20 minuti di controllo iniziale.
2
Preparare il vino
Versa il vino nel bollitore principale dell'alambicco. Nota il livello iniziale e assicurati che non superino i tre quarti della capacità totale, altrimenti il vino potrebbe fuoriuscire durante il riscaldamento nei successivi 30 minuti circa di vaporizzazione.
3
Avviare il raffreddamento
Accendi il flusso di acqua fredda nella serpentina almeno 5 minuti prima di iniziare il riscaldamento. L'acqua deve essere costante e fredda, per garantire la corretta condensazione dei vapori alcolici che emergeranno nelle prossime 2-3 ore di distillazione.
4
Riscaldare il vino lentamente
Accendi il fuoco sotto il bollitore a fuoco basso o medio. Il vino deve riscaldarsi gradualmente, arrivando a ebollizione non prima di 30-40 minuti. Se riscaldi troppo velocemente rischi di trascinare particelle indesiderate nel distillato.
5
Raccogliere la distillazione
I primi 100-150 ml che escono sono ad alta concentrazione di sostanze tossiche (metanolo) e vanno scartati completamente. A partire dal secondo bicchiere inizia a raccogliere il distillato in una bottiglia pulita. Continua per circa 2 ore fino a quando il liquido che esce diventa inodore e acquoso, segno che la distillazione è esaurita.
6
Filtrare e rabboccare
Versa il distillato raccolto attraverso carta assorbente per eliminare tracce di particelle. Se desideri una gradazione minore (da 50 gradi a 35-40 gradi), diluisci con acqua distillata in piccole proporzioni, mescolando bene per circa 5 minuti.
7
Imbottigliare e invecchiare
Trasferisci l'acquavite in bottiglie scure sterilizzate, chiudi ermeticamente con tappi di sughero e conserva in luogo fresco e buio. Può essere bevuta subito, ma raggiunge il massimo dell'equilibrio dopo 6-12 mesi di riposo.

Gusto

L'acquavite di vino ha un sapore caldo e persistente, con note frustate e alcoliche ben evidenti se bevuta pura. Se lasciata invecchiare in botte raccoglie sfumature di vaniglia, frutta secca e spezie. La bevanda si beve tradizionalmente in sorsi piccoli, dopo cena o come digestivo. L'abbinamento classico è con formaggi stagionati o chocolat, anche se molti la preferiscono da sola, per apprezzare l'evoluzione del profumo al naso.

Benessere

  • L'acquavite è uno spirito puro, senza zuccheri aggiunti, ricavato solo dalla distillazione del vino. Contiene alcol etilico e tracce minime di congenerici (sostanze che derivano dalla fermentazione).
  • Non apporta vitamine o minerali significativi, poiché il processo di distillazione elimina quasi tutti i micronutrienti del vino originale.
  • È una bevanda molto concentrata: pochi centilitri producono sazietà e calore gastrico, quindi è adatta solo a sorsi limitati e non come bevanda da pasto.
  • La qualità dell'invecchiamento in legno può aggiungere composti fenolici antiossidanti trasferiti dal legno stesso, ma in quantità modeste.
  • Un sorso dopo i pasti può favorire la digestione per chi non ha problemi di acidità gastrica, ma non è una cura e non sostituisce una corretta alimentazione.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che l'acquavite «pulisce lo stomaco» o «cura l'indigestione». L'alcol puro a concentrazioni elevate irrita le mucose gastriche e può peggiorare il reflusso o l'acidità. Va consumata in quantità minima da chi ha sensibilità digestiva, e completamente evitata da chi assume farmaci che interagiscono con l'alcol o da donne in gravidanza.

L'errore da non fare

Non scartare i primi 150 millilitri di distillato o scartarne troppo pochi. Questo primo liquido contiene metanolo e altre sostanze volatili tossiche che si concentrano all'inizio della distillazione. Bere anche solo pochi centilitri di questa frazione iniziale può causare mal di testa intenso, visione offuscata e nausea. È fondamentale contrassegnare il punto di raccolta con attenzione e buttare via senza dubbio ciò che esce prima.

I nostri consigli

  • Conserva l'acquavite in bottiglie di vetro scuro in un luogo fresco, buio e stabile per temperatura. Se ben chiusa, dura anni senza degradarsi. Non necessita di frigorifero.
  • Se desideri invecchiarla ulteriormente, trasferisci in piccole botti di rovere da 1-2 litri per 6-12 mesi: il legno trasferirà colore e complessità aromatica.
  • Puoi preparare acquavite anche con vini bianchi leggeri, ottenendo uno spirito più delicato; con vini rossi otterrai note più robuste e tanniniche.
  • Se la distillazione è la tua prima volta, considera di farla con un amico esperto o di seguire i corsi locali. La sicurezza è prioritaria: il riscaldamento controllato è essenziale.

Quando prepararla

L'acquavite si prepara meglio in autunno e inverno, quando le temperature esterne permettono un raffreddamento naturale della serpentina più efficiente e stabile. In estate il flusso d'acqua fredda deve essere molto più abbondante e il costo sale. Se prevedi di berla per il Natale o i mesi invernali, prepara la distillazione fra settembre e novembre, così avrà il tempo giusto per invecchiare almeno alcuni mesi prima del consumo.

Domande frequenti

  • Posso preparare acquavite con vino già aperto o di qualità bassa? Sì, purché il vino non sia acido o ammuffito. Il processo di distillazione purifica il liquido, quindi vini mediocri diventano distillati corretti. Evita però vini con difetti organolettici evidenti.
  • Quanto alcol rimane nell'acquavite rispetto al vino originale? Dal vino originale (circa 12-13 gradi) si ricava uno spirito a 40-45 gradi. La concentrazione sale perché l'acqua evapora prima dell'alcol durante la distillazione.
  • La mia acquavite è torbida: è un difetto? Sì, il distillato deve essere limpido e trasparente. Se è torbido significa che particelle solide sono state trascinate durante la distillazione, probabilmente per velocità eccessiva di riscaldamento. Filtra con carta più fine o ridistilla una piccola porzione.
  • Qual è la differenza tra acquavite e grappa? L'acquavite si fa dai vini fermentati interi, mentre la grappa si ricava dai rifiuti della vinificazione (vinaccioli, bucce). L'acquavite ha un profumo più pulito, la grappa più rustico e speziato.
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