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Acquavite di vinaccia

Vincenza Bertolino· 22 settembre 2015· 6 min di lettura ·Viterbo
Bicchiere piccolo di cristallo con acquavite trasparente e incolore, illuminato da luce diffusa, posato su superficie in legno scuro con accanto una manciata di vinaccioli secchi marrone scuro
Preparazione
30 min
Fermentazione
7-10 giorni
Distillazione
2-3 ore
Difficoltà
impegnativa
Resa
0,7-1 litro di acquavite finita
Costo
basso
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

5 kgvinaccioli freschi o residui di vinificazione, non sciacquati
2 kgzucchero di canna o saccarosio puro
2 litriacqua naturale non clorata
5 glievito naturale secco (Saccharomyces cerevisiae) o pasta madre
1bottiglia da 2 litri in vetro scuro, sterilizzata
1alambicco da distillazione (o pentola con serpentina di rame)
garza e elasticoper copertura durante fermentazione
sale grossoper bagno di ghiaccio durante distillazione

Valori nutrizionali

220kcal
Come si prepara
1
Preparare i vinaccioli
Raccogli i vinaccioli freschi dalla pigiatura dell'uva o chiedi alla cantina più vicina. Non lavarli: mantengono i lieviti selvaggi sulla buccia. Frantumarli leggermente con un pestello o fra due assi, ma non ridurli in polvere. Questo aiuta la fermentazione a contatto con l'aria.
2
Preparare il mosto
Versare i vinaccioli frantumati nella bottiglia di vetro. Aggiungere lo zucchero e l'acqua non clorata. Mescolare bene per 3-4 minuti. Se usi lievito secco, dissolverlo in 100 ml di acqua tiepida per 5 minuti, poi versarlo nel composto. Se usi pasta madre, aggiungerne 2-3 cucchiai direttamente. Mescolare di nuovo.
3
Avviare la fermentazione
Coprire la bottiglia con garza fissata con elastico: permette la fuoriuscita della CO2 senza far entrare polvere. Posizionare in luogo fresco (14-18 °C) e buio, lontano da luce diretta e correnti d'aria. Nei primi 2-3 giorni il composto inizierà a fermentare: noterai bolle e schiuma in superficie.
4
Controllare la fermentazione
Ogni 2 giorni aprire leggermente e mescolare il contenuto con un cucchiaio di legno pulito, per ossigenare il mosto. La fermentazione attiva dura 7-10 giorni. Il liquido diventa via via trasparente, gli zuccheri si consumano, il profumo cambia da dolciastro a alcoolico e fruttato.
5
Separare il liquido dai solidi
Dopo 10 giorni, versare il contenuto della bottiglia in una passata con garza fine, raccogliendo il liquido fermentato in una pentola pulita e asciutta. Scartare i residui solidi. Il liquido ottenuto è il «mosto fermentato» con circa 12-14% di alcol naturale prodotto dalla fermentazione.
6
Preparare l'alambicco
Riempire l'alambicco con il mosto fermentato fino a 2/3 della sua capacità. Collegare il serpentino di raffreddamento e immergere la parte terminale in un bagno con acqua fredda e sale grosso (cambiare ogni 20 minuti per mantenere la temperatura intorno a 5-10 °C). Accendere il fuoco lentamente: la temperatura interna deve salire gradualmente a 78-82 °C.
7
Distillare in tre fasi
La distillazione produce tre frazioni: «testa» (primi 50-100 ml, molto alcolici e non potabili), «cuore» (600-800 ml centrali, quello che usiamo), «coda» (ultimi residui, meno nobili). Scartare la testa completamente. Raccogliere il cuore in una bottiglia sterile. Mantenere il fuoco costante per 2-3 ore fino alla completa evaporazione. L'acquavite che raccoglie avrà 38-50% di alcol.

Gusto

L'acquavite di vinaccia ha un sapore secco, tagliente e leggermente peppato, talvolta con note di frutta secca e legno. È uno spirito forte, pensato per essere sorseggiato lentamente al termine di un pasto. Tradizionalmente si serve a temperatura ambiente o leggermente fredda, in bicchierini piccoli dopo il caffè, come digestivo. Si abbina bene con formaggi duri stagionati e con la solitudine di una sera invernale.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare vinaccioli già lavati o sterilizzati: perdono i lieviti naturali e la fermentazione falsa. Non aumentare troppo il fuoco durante la distillazione, altrimenti il mosto si surriscalda, il vapore brucia e il prodotto assume un aroma sgradevole di fumo. Non assaggiare la «testa» della distillazione: è altamente tossica per la presenza di metanolo. Non conservare l'acquavite finita in bottiglie di plastica: l'alcol le corrode e altera il sapore.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite di vinaccia si prepara in autunno, subito dopo la vendemmia, quando i vinaccioli sono freschi e abbondanti. È il momento migliore per recuperare i residui della vinificazione, prima che si secchino completamente o si deteriorino. Nelle regioni vinicole, molti produttori locali avviano la fermentazione a settembre-ottobre e completano la distillazione prima dell'inverno.

Domande frequenti

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