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Acquavite di Uva Toscana

Vincenza Bertolino· 16 luglio 2020· 7 min di lettura ·Grosseto
Bottiglia di vetro trasparente con acquavite incolore, tenuta in mano davanti a uno sfondo di grappoli d'uva bianca toscana e barrique in legno scuro
Preparazione
15 min
Fermentazione
20-30 giorni
Distillazione
4-6 ore
Difficoltà
impegnativa
Resa
1-1,5 litri per 25 litri di mosto
Costo
medio
Stagione
settembre-novembre (durante la vendemmia)

Ingredienti

25 litriMosto d'uva toscana fresco (bianca o rossa a scelta)
1 bustina (5 g)Lievito secco attivo tipo Saccharomyces cerevisiae o Prise de Mousse
2 cucchiaiZucchero di canna per attivare il lievito
1 litroAcqua naturale tiepida (25-30°C)
2-3 ramettiRamo di ginepro secco (opzionale, per profumo)
quanto bastaGarza pulita e elastici per coprire il fermentatore

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare il lievito
In un bicchiere con 250 ml di acqua tiepida (25-27°C), aggiungere lo zucchero di canna e il lievito secco. Mescolare bene e lasciare riposare 10-15 minuti fino a quando la miscela diventa schiumosa e profuma di fermentazione. Questo passaggio attiva il lievito e assicura una fermentazione vigorosa.
2
Versare il mosto nel fermentatore
Versare i 25 litri di mosto fresco in un recipiente di vetro o plasfood pulitissimo, preferibilmente a bocca larga per controllare la fermentazione. Se il mosto è freddo, lasciarlo scaldare a temperatura ambiente (18-20°C). Aggiungere il lievito attivato e mescolare con un mestolo pulito per 2-3 minuti per ossigenare il mosto.
3
Coprire e fermentare
Coprire il fermentatore con una garza pulita fissata con un elastico, in modo che permettà al gas di uscire ma impedisca l'ingresso di insetti e polvere. Posizionare il recipiente in un luogo fresco, buio, lontano da finestre e fonti di calore (temperatura ideale 18-22°C). Lasciare fermentare per 20-30 giorni. Nei primi 3-5 giorni la fermentazione sarà vigorosa e visibile; con il passare dei giorni rallenterà fino a fermarsi completamente.
4
Controllare il completamento della fermentazione
Dopo 20-25 giorni, verificare che non ci siano più bolle sulla superficie e che il mosto sia trasparente. Se presente, il sedimento di lievito morto (feccia) si sarà depositato sul fondo. A questo punto, il mosto fermentato avrà un grado alcolico di circa 12-14% vol. e una dolcezza residua quasi nulla.
5
Travasare il mosto fermentato
Con un sifone o un tubo, travasare il mosto chiaro in un altro recipiente pulito, lasciando il sedimento sul fondo. Il mosto deve risultare limpido e pronto per la distillazione. Se rimane torbido, lasciarlo riposare altri 3-5 giorni e travasare di nuovo.
6
Preparare l'alambicco e distillare
Versare il mosto fermentato nella caldaia dell'alambicco (una piccola unità da 25-30 litri è ideale per quantità domestiche). Assemblare l'alambicco seguendo le istruzioni del costruttore, assicurandosi che il tubo di uscita del distillato arrivi in un recipiente di raccolta immerso in acqua fredda. Accendere il fuoco a calore medio-basso: la distillazione non deve essere mai veloce. La prima acqua che esce (primi 100-150 ml) contiene sostanze tossiche (metanolo) e va scartata. Raccogliere il distillato principale per i successivi 3-4 ore, fino a quando il liquido esce limpido e profuma ancora di uva. La parte finale, debole di alcol e aromatica, può essere separata e ridistillata.
7
Raffreddare e conservare
Una volta terminata la distillazione, versare il distillato in bottiglie di vetro trasparente, ben chiuse con tappi a vite. L'acquavite appena distillata avrà una gradazione alcolica di 35-45% vol. a seconda della qualità della fermentazione. Conservare al buio, in luogo fresco, a temperatura costante. L'acquavite non invecchia in bottiglia e rimane stabile indefinitamente, anzi migliora leggermente in complessità durante i primi 6-12 mesi di riposo.

Gusto

L'acquavite di uva toscana colpisce per l'austerità: al naso il profumo è secco, leggero, con ricordo lontano della buccia d'uva e di alcol puro; in bocca brucia con naturalezza, senza note dolci o fruttate evidenti. Il sapore è neutro, quasi minerale, con leggerezza caratteristica. Si beve in cicchetto dopo i pasti, in bicchierino stretto a temperatura ambiente, oppure servita come digestivo gelato. L'abbinamento tradizionale è dopo la tavola, da sola o seguendo piatti molto grassi.

Benessere

L'errore da non fare

Non scartare le «teste» della distillazione. I primi 100-150 ml contenengono metanolo e altri congenerici tossici che rendono il distillato pericoloso. Molti non sa distinguere con metodi casalinghi la quantità esatta, quindi una regola sicura è scartare il primo 5% in volume del distillato totale atteso. Inoltre, non distillare mai a fuoco alto: provoca vapori incontrollati, bolliture violente e distillato torbido. La distillazione lenta e costante garantisce separazione corretta e trasparenza finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite si prepara subito dopo la vendemmia, da settembre a novembre, quando il mosto fresco è disponibile e la temperatura è naturalmente fresca (ideale per fermentazione regolata). La distillazione avviene allora tra fine ottobre e dicembre. Se il tuo clima è più caldo, assicurati di fermentare in una cantina o uno scantinato dove la temperatura rimane stabile sotto i 22°C, altrimenti la fermentazione sarà veloce e rischia di perdere aromaticità.

Domande frequenti

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