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Acquavite di Gorizia

Vincenza Bertolino· 10 maggio 2015· 6 min di lettura ·Gorizia
Bottiglia di vetro trasparente con acquavite cristallina di colore giallastro chiaro, accanto a grappoli d'uva rossa e bianca, su un tavolo di legno scuro con luce naturale
Preparazione
30 min
Fermentazione
15-20 giorni
Difficoltà
media
Porzioni
10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

2 kgvinacce fresche (avanzi di pigiatura uva, rossa o bianca)
1 lacqua naturale
200 gzucchero bianco
1 bustinalievito secco per vini (saccharomyces cerevisiae)
3-4chiodi di garofano
1 steccacannella (circa 5 cm)
2bacche di ginepro

Valori nutrizionali

300 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare il mosto
Procurati vinacce fresche di qualità, scartando eventuale muffa. Versa le vinacce in un contenitore di vetro ampio da almeno 5 litri. Aggiungi l'acqua naturale e lo zucchero, mescolando bene per 3-4 minuti finché lo zucchero non sia completamente sciolto.
2
Inoculare il lievito
Attendi che il mosto raggiunga temperatura ambiente (18-20 gradi Celsius). Scioglina bustina di lievito secco in 50 ml di acqua tiepida, aspetta 5 minuti, poi versala nel contenitore e mescola delicatamente per distribuire il lievito. Copri il contenitore con una garza pulita anziché sigillarlo ermeticamente.
3
Aggiungere le spezie aromatiche
Incorpora chiodi di garofano, cannella e bacche di ginepro direttamente nel mosto. Questi aromatizzanti caratterizzeranno il profilo organolettico dell'acquavite secondo la tradizione friulana. Lascia tutto a riposo per 24 ore a temperatura ambiente.
4
Fermentazione lenta
Mantieni il contenitore in un luogo fresco (16-20 gradi) e al riparo dalla luce diretta per 15-20 giorni. Ogni 3-4 giorni, mescola il contenuto con un cucchiaio di legno pulito per favorire la circolazione dei lieviti. Osserverai una leggera effervescenza e la formazione di bolle: è la fermentazione in corso.
5
Filtrare il liquido
Trascorso il periodo di fermentazione, filtra il mosto attraverso una garza doppia piegata, raccogliendo il liquido in un recipiente pulito. Scarta le vinacce e le spezie solide. Il liquido dovrà risultare limpido o leggermente torbido.
6
Travasare e conservare prima della distillazione
Versa il liquido filtrato in bottiglie di vetro scuro, riempiendole fino al collo. Tappa saldamente con tappi di sughero e conserva in cantina o in un luogo fresco (10-15 gradi) per almeno 5-7 giorni, permettendo ai sedimenti residui di depositarsi sul fondo.
7
Distillazione casalinga (facoltativa e legale secondo normative locali)
Se possiedi un'attrezzatura di distillazione domestica registrata e conforme alle leggi locali italiane, procedi a travasare il liquido limpido in alambicco. Distilla a fuoco basso controllando la temperatura: le prime gocce a 78-80 gradi Celsius saranno le più agrumate. Raccogli la frazione centrale (cosiddetto «cuore» della distillazione), scartando le teste e le code. Il prodotto finito avrà gradazione alcolica tra 40 e 50 gradi.

Gusto

L'acquavite di Gorizia ha un sapore secco e intenso, con note di frutta secca e un finale leggermente speziato che persiste in bocca. L'aroma principale è quello della vinaccia fermentata, arricchito da sentori floreali sottili. Si serve gelida in bicchierini di piccole dimensioni, tradizionalmente dopo i pasti come digestivo. L'abbinamento classico è con dolcetti secchi o mandorle tostate, oppure liscia come chiusura di un pasto sostanzioso.

Benessere

L'errore da non fare

Non sigillare completamente il contenitore durante la fermentazione iniziale: il lievito produce anidride carbonica che necessita di sfogo. Un tappo ermetico farebbe esplodere il recipiente o provocherebbe fermentazione anaerobica difettosa. Inoltre, non utilizzare acqua del rubinetto ricca di cloro senza farla decantare per almeno 24 ore: il cloro inibisce l'azione del lievito e compromette la fermentazione.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite di Gorizia si prepara tradizionalmente in autunno, quando termina la vendemmia e le vinacce sono disponibili fresche. Il periodo ottimale va da settembre a novembre, quando le temperature esterne permettono una fermentazione controllata e lenta senza necessità di raffreddamento artificiale. Durante i mesi invernali, il prodotto completa l'affinamento naturale in cantina.

Domande frequenti

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