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Acquavite di frutta

Vincenza Bertolino· 18 novembre 2015· 6 min di lettura ·Messina
Bottiglie di vetro trasparente riempite di acquavite incolore, con frutta fermentata depositata sul fondo, etichette manoscritte bianche, poste su scaffalatura di legno scuro in cantina
Preparazione
30 min
Fermentazione e distillazione
3-6 mesi
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
1 bottiglia da 750 ml
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

2 kgFrutta (uva, susine, ciliegie, pere, mele, a scelta)
500 gZucchero bianco
1 lAlcol alimentare a 95°
1 lAcqua demineralizzata
2-3Chiodi di garofano (facoltativo)
1 steccaCannella (facoltativo)
un pizzicoNoce moscata (facoltativo)

Valori nutrizionali

132 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0,5 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della frutta
Lavare bene la frutta scelta sotto acqua corrente. Asciugarla completamente con un canovaccio pulito. Tagliarla a pezzi di media grandezza, mantenendo la buccia per frutta come uva, pere e mele. Per ciliegie e susine, è sufficiente lasciarle intere. Scartare frutti ammuffiti o marcescenti.
2
Fermentazione iniziale
Mettere la frutta in un recipiente di vetro pulito e sterilizzato, aggiungere lo zucchero e mescolare bene. Coprire con una garza pulita, fissandola con uno spago, per permettere la circolazione dell'aria senza far entrare insetti. Lasciare fermentare in luogo fresco e buio per 10-15 giorni. Durante questo periodo mescolari il contenuto ogni 2-3 giorni con un cucchiaio di legno sterilizzato.
3
Filtrazione del mosto
Dopo 15 giorni, filtrare il liquido fermentato attraverso una garza a trama fitta, raccogliendolo in un recipiente di vetro. Premere delicatamente la frutta per estrarre tutto il succo, ma senza lasciar passare particelle solide. Scartare la frutta residua. Il liquido deve risultare leggermente torbido.
4
Aggiunta dell'alcol e degli aromi
Nel mosto filtrato, versare gradualmente l'alcol alimentare a 95° mentre si mescola costantemente. Se desiderato, aggiungere i chiodi di garofano, la stecca di cannella e la noce moscata. Mescolare bene. Il composto avrà una gradazione alcolica di circa 40-45°.
5
Riposo e invecchiamento
Trasferire il liquido in bottiglie di vetro pulite e sterilizzate, chiudendole ermeticamente. Riporre in luogo fresco, buio e stabile per almeno 2-3 mesi. Questo tempo consente agli aromi di amalgamarsi e al distillato di stabilizzarsi. Dopo 3 mesi, è già bevibile. Per un sapore più raffinato, lasciare riposare fino a 6 mesi.
6
Filtrazione finale e imbottigliamento
Passati i mesi di riposo, filtrare di nuovo il distillato attraverso una garza pulita o un filtro da caffè, per eliminare eventuali depositi e particelle. Se si desidera una maggiore trasparenza, lasciar decantare il liquido per 24 ore prima di imbottigliare. Versare nelle bottiglie finali, etichettare con data e tipo di frutta, chiudere ermeticamente e conservare al riparo dalla luce.
7
Degustazione e conservazione
L'acquavite è ora pronta al consumo. Servirla in piccoli bicchierini dopo pasto, a temperatura ambiente o leggermente fresca. Una volta aperta, la bottiglia si conserva indefinitamente in luogo fresco e al buio, data l'alta gradazione alcolica che preserva il prodotto.

Gusto

L'acquavite di frutta ha un sapore secco, con note aromatiche decise della frutta fermentata utilizzata. Il calore alcolico è percettibile al palato e alla gola, seguito da un retrogusto che varia secondo l'ingrediente principale: dolce e fruttato se da uva o susine, più amarognolo se da ciliegia, più delicato se da pere. Tradizionalmente si serve come digestivo al termine di un pasto, a piccoli sorsi, in bicchierini da liquore.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non sterilizzare adeguatamente i recipienti di vetro, i cucchiai e gli attrezzi utilizzati. La contaminazione da muffe o batteri indesiderati compromette il processo e può rendere il distillato sgradevole o addirittura non bevibile. Prima di ogni uso, lavare con acqua molto calda e alcol alimentare. Un altro errore frequente è interrompere prematuramente il riposo: anche se il distillato è già trasparente dopo due settimane, lasciarlo riposare almeno tre mesi permette agli aromi di equilibrarsi e al sapore di diventare più raffinato.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite di frutta si inizia a preparare in autunno, quando la frutta di stagione è abbondante e di qualità: uva in settembre-ottobre, susine ad agosto-settembre, ciliegie a giugno-luglio. Il vantaggio di iniziare in autunno è che il prodotto sarà pronto per le festività invernali di Natale e Capodanno, momento ideale per servirla come digestivo dopo cena. Se inizi in primavera con frutti conservati o secchi, i tempi si allungano ma il risultato rimane valido.

Domande frequenti

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