Home · Sicilia · bevande e liquori

Acquavite di fichi d'india

Vincenza Bertolino· 24 dicembre 2019· 7 min di lettura ·Ragusa
Bicchiere di cristallo con acquavite trasparente color ambra leggero, fianco a un fico d'india tagliato in due con polpa rosa e spine visibili, su sfondo bianco con gocce di condensa sul vetro
Preparazione
20 min
Fermentazione
30-40 giorni
Difficoltà
impegnativa
Resa
circa 1 litro di acquavite
Costo
medio
Stagione
agosto-settembre (raccolta fichi d'india)

Ingredienti

3 kgfichi d'india maturi, polpa fresca
500 gzucchero bianco di canna
10 glievito secco da birra o lievito per frutta
1 lacqua demineralizzata
2limoni, succo filtrato
q.b.contenitore di vetro capienza 10 litri con tappo ermetico
q.b.tubo di silicone alimentare per spurgo

Valori nutrizionali

118 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
1,8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulizia e pressatura dei frutti
Seleziona fichi d'india completamente maturi, con polpa morbida. Rimuovi con cura le spine esterne sfregando delicatamente su un panno. Taglia i frutti a metà e scava la polpa con un cucchiaio, raccoglila in una pentola grande, filtrando i semi mediante un colino a maglia fine. Ricaverai circa 1,5 litri di succo puro. Misura bene il volume del succo.
2
Aggiunta di zucchero e limone
Versa il succo in una pentola pulita e aggiunci 500 grammi di zucchero. Scalda il tutto a fuoco medio per 15-20 minuti, mescolando finché lo zucchero non si sia completamente sciolto. Spegni il fuoco e lascia raffreddare a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Aggiungi il succo di due limoni filtrato.
3
Inoculo del lievito
Quando il mosto è tiepido (intorno ai 20-22 gradi), versalo nel contenitore di vetro sterilizzato. Dissolvi il lievito secco in 100 millilitri di acqua tiepida e lascia riposare per 10 minuti, quindi versalo nel contenitore. Mescola delicatamente e copri il contenitore con un tessuto pulito per 24 ore, lasciando che l'aria circoli.
4
Fermentazione primaria e spurgo
Inserisci un tubo di silicone nel tappo forato del contenitore e immergine l'altra estremità in un bicchiere d'acqua per creare una valvola di spurgo. La fermentazione avverrà per 30-40 giorni in un luogo buio, a temperatura stabile tra i 18 e i 25 gradi. Noterai bollicine che escono dal tubo: è il segno che il lievito sta fermentando gli zuccheri in alcol. Quando le bollicine cessano, la fermentazione è completa.
5
Travaso e filtraggio
Passati i 40 giorni, il liquido deve essere limpido e aver depositato i sedimenti sul fondo. Travasa delicatamente il liquido chiaro in un altro contenitore, lasciando i fanghi sul fondo. Se restano particelle in sospensione, filtra attraverso garza sterile o filtri da caffè ripetendo l'operazione fino a ottenere limpidità completa.
6
Distillazione artigianale
A questo punto hai un vino di fichi d'india fermentato, non ancora acquavite. Per ottenere l'acquavite vera e propria occorre distillare il liquido con un alambicco. Poiché la distillazione è operazione riservata in Italia, puoi farla presso distillerie autorizzate che eseguono distillazione per conto di privati, oppure rivolgerti a un enologo locale. Il distillato ottenuto avrà gradazione di 40-50% alcol in volume.
7
Affinamento e conservazione
Trasferisci l'acquavite in bottiglie di vetro scuro o damigiane, sigilla bene e conserva in un luogo fresco, buio e stabile, lontano da fonti di calore. L'acquavite può essere consumata subito oppure lasciata affinare per 6-12 mesi, durante i quali il sapore si liscia e si armonizza ulteriormente.

Gusto

L'acquavite di fichi d'india ha un sapore dolce ma non stucchevole, con note floreali e fruttate che ricordano la polpa succosa del frutto maturo. L'alcol è ben integrato nel distillato, non pungente, e il sorso è morbido e avvolgente. Si abbina tradizionalmente come digestivo dopo i pasti, oppure si serve come aperitivo fresco in bicchierini ghiacciati. Alcuni la usano anche come base per cocktail o per innaffiare gelati e dessert leggeri.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non sterilizzare adeguatamente il contenitore e gli attrezzi, favorendo la proliferazione di batteri che compromettono la fermentazione e rendono il mosto torbido o cattivo odore. Un secondo errore è interrompere precocemente la fermentazione senza lasciarla completare: il prodotto finale sarà zuccherino e poco stabile. Infine, non usare lievito specifico per frutta o birra: il lievito generico non fermenta bene i sughi dolci e lascia residui sgradevoli.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite di fichi d'india si prepara da fine agosto a settembre, quando i frutti raggiungono la piena maturazione. La fermentazione copre i mesi autunnali e invernali: il liquido avrà tempo di trasformarsi gradualmente mentre le temperature si abbassano. Il risultato finale sarà pronto verso novembre-dicembre, perfetto da regalare durante le festività di fine anno come distillato artigianale.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Sicilia
Salami di Siracusa: come prepararli in casa con le carni giuste
Sicilia

Salami di Siracusa: come prepararli in casa con le carni giuste

Arancini ragusani: la ricetta della forma lunga e del ripieno classico
Sicilia

Arancini ragusani: la ricetta della forma lunga e del ripieno classico

Sfumata messinese: la frittata dolce che profuma di arancia e pistacchio
Sicilia

Sfumata messinese: la frittata dolce che profuma di arancia e pistacchio