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Acqua di anice

Vincenza Bertolino· 20 gennaio 2025· 5 min di lettura ·Siracusa
Tazza di vetro con acqua di anice trasparente e leggermente dorata, circondata da alcuni semi di anice sparse su un piatto bianco, su sfondo di lino naturale
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 mlacqua naturale
1 cucchiaiosemi di anice stellato o anice verde
1 cucchiainomiele oppure zucchero semolato
1 pizzicosale
3-4 fogliementa fresca facoltativa

Valori nutrizionali

2 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0,5 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulire i semi
Versa i semi di anice in un setaccio fine e sciacquali sotto acqua fredda per eliminare polvere o residui. Asciugali tamponando con carta da cucina.
2
Portare l'acqua a temperature
Versa l'acqua in una pentola e portala a ebollizione a fuoco medio-alto, circa 4 minuti finché non vedi i primi bollicini.
3
Aggiungere l'anice
Non appena l'acqua bolle, spegni il fuoco e versa i semi di anice nella pentola. Copri il coperchio e lascia in infusione per 8-10 minuti.
4
Filtrare l'infuso
Versa il contenuto della pentola attraverso un colino a maglia fine direttamente nelle tazze. Scarta i semi e eventuali residui rimasti nel colino.
5
Dolcificare
Aggiungi a ciascuna tazza un cucchiaino di miele o zucchero. Mescola bene finché il dolcificante non si dissolve completamente nell'acqua ancora calda.
6
Aggiungere la menta facoltativa
Se gradisci, aggiungi una foglia di menta fresca nella tazza: si aprirà durante il raffreddamento e dosserà un'aroma di freschezza aggiuntivo.
7
Servire
Servi subito, mentre l'acqua è ancora calda, per godere appieno dell'aroma. Puoi anche farla raffreddare e bere fredda d'estate.

Gusto

Il sapore è dolce naturale, con una nota leggermente piccante e aromatica dovuta ai semi di anice. La bevanda scivola morbida in gola, lasciando un retrogusto fresco e pulito sul palato. Si beve tiepida o caldissima, mai ghiacciata, per non spezzare l'aroma. La tradizione la propone a fine pasto, soprattutto dopo cibi grassi o difficili da digerire. È stata per generazioni la bevanda domestica dei nostri nonni, prima ancora dei digestivi commerciali.

Benessere

L'errore da non fare

Non bollire troppo a lungo i semi di anice in acqua calda: se l'infusione supera i 12-15 minuti, il sapore diventa troppo penetrante e leggermente amaro, risultando sgradevole. Inoltre, non usare acqua già fredda e lasciare i semi a bagno freddo per ore: l'anice ha bisogno di calore per rilasciare i suoi olii aromatici. Infine, non aggiungere mai lo zucchero prima di filtrare i semi, perché appesantisce il filtro e rende il passaggio più difficile.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acqua di anice è perfetta tutto l'anno, ma diventa un rituale quotidiano soprattutto dopo i mesi invernali, quando i pasti tendono ad essere più abbondanti e grassi. D'estate, preparata fredda, diventa una bevanda dissetante e leggera. È ideale dopo cena per favorire la digestione naturalmente, e anche nei pomeriggi quando senti lo stomaco appesantito da un pranzo consistente.

Domande frequenti

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