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Zuppa di Pesce Povero

Vincenza Bertolino· 28 giugno 2016· 6 min di lettura ·Caserta
Zuppa di pesce povero in una ciotola di ceramica bianca, con brodo rosso scuro, pezzi di pesce grigio visibili, fette di pane tostato galleggianti, prezzemolo fresco verde e gocce d'olio dorato in sup
Preparazione
20 min
Cottura
40 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gpesce misto di scarto (triglie, sardine, piccoli merluzi, scorfani)
400 gpomodori pelati in conserva
1 litroacqua di mare o acqua fredda salata
4 spicchiaglio
8 fettepane casereccio da inzuppare
50 mlolio d'oliva extravergine
1 cucchiaioprezzemolo fresco tritato
2 pizzichipepe nero macinato
sale q.b.per assaggio

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
12 gProteine
3.5 gGrassi
0.8 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0.6 gFibre
1.2 gSale
Come si prepara
1
Pulisci il pesce
Sciacqua il pesce sotto acqua fredda corrente, elimina le viscere all'interno del ventre con un colpo di coltello e le branchie se rimangono. Non è necessario togliere tutte le squame perché il pesce di scarto viene cucinato intero. Asciuga con carta assorbente e lascia da parte.
2
Prepara aglio e olio
Versa l'olio d'oliva in un tegame capiente a fuoco medio. Affetta gli spicchi d'aglio in lamine sottili e versali nell'olio a caldo per 2 minuti circa, finché non acquisiscono colore dorato ma non bruciano. Il profumo deve essere intenso ma non acrid.
3
Aggiungi il pesce
Metti il pesce intero nel tegame con aglio e olio. Gira delicatamente con un cucchiaio di legno per 3 minuti, in modo che tutti i pesci si impregnino di olio. Sentirai il pesce sfriggolare leggermente e inizieranno a rilasciare i succhi naturali.
4
Aggiungi pomodoro e brodo
Versa i pomodori pelati direttamente nel tegame, schiacciandoli leggermente con il cucchiaio. Aggiungi l'acqua fredda salata. Mescola bene, porta a ebollizione a fuoco medio alto, poi abbassa a fuoco medio basso. Copri il tegame con un coperchio e lascia sobbollire per 30 minuti.
5
Togli le lische
Dopo 30 minuti, il pesce si sarà disfatto e il brodo avrà acquistato colore rosso intenso. Con un cucchiaio forato, preleva le lische principali e gli scheletri più grandi galleggianti in superficie. Non preoccuparti se rimangono piccole ossa: contribuiscono al brodo. Assaggia il sale e correggi.
6
Tosta il pane
Mentre il brodo cuoce gli ultimi minuti, taglia il pane a fette di circa 1 centimetro di spessore. Disponile in una teglia e inforna a 200 gradi per 10 minuti, finché non diventano croccanti e leggermente dorate ai bordi. Estraile e metti da parte.
7
Servi la zuppa
Versa il brodo fumante in ciotole profonde, distribuidone equamente tra i commensali. Posiziona le fette di pane tostato al fondo di ogni ciotola o mettile da parte per intingerle al momento. Cospargiere superficie con prezzemolo fresco e un giro di pepe nero macinato. Un filo d'olio d'oliva crudo completizza il piatto.

Gusto

Il sapore è deciso e salato, con l'acidità del pomodoro che esalta la dolcezza naturale del pesce. L'aglio e il pepe nero danno profondità, mentre il brodo acquisisce il corpo dalle testine e dalle lische che cuociono a lungo. Si serve fumante, con il pane tostato spezzettato sopra o accanto, pronto a assorbire il brodo. Il tradizionale abbinamento locale prevede un bicchiere di vino bianco asciutto, anche modesto, che taglia la ricchezza del pesce e rinfresca il palato.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere il pesce a fuoco alto, altrimenti le carni si induriscono subito e il brodo non avrà il tempo di arricchirsi dei sapori. Se il fuoco è troppo forte, il pesce si sfarina troppo in fretta e il brodo diventa torbido e poco gradevole. Un'altra trappola comune è aggiungere troppo sale a inizio cottura: meglio assaggiare dopo 25 minuti e correggere piuttosto che ritrovarsi con una zuppa iper-salata alla fine. Infine, non gettare via le testine e le lische: sono il fondamento nutrizionale del brodo e non devono spaventare il cuoco casalingo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La zuppa di pesce povero è ideale durante i mesi invernali, quando il brodo caldo scalda corpo e anima dopo una giornata al freddo. In autunno e primavera è perfetto un pasto serale leggero e nutriente allo stesso tempo. Si prepara quando il pesce fresco è disponibile al mercato a prezzi bassi e il brodo caldo ha ancora senso gastronomico: nei mesi estivi, sebbene possibile, viene raramente richiesto per l'eccessivo calore.

Domande frequenti

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