
| 1 kg | spalla di maiale in un pezzo unico, non già affettata |
| 25 g | sale marino grosso |
| 5 g | pepe nero in grani |
| 2 g | aglio in polvere (facoltativo, ma tradizionale) |
| 1 g | nitrato di potassio (cura di conservazione) |
| 150 ml | vino rosso secco della regione |
| 1 | budello naturale di maiale, precedentemente ammollato |
Il primo errore è usare carni già affettate o di bassa qualità. La spalla deve essere in un unico pezzo e provenire da un maiale ben alimentato. Secondo errore: non controllare la temperatura di stagionatura. Se l'ambiente è troppo caldo, il salume marcisce. Se è troppo secco, diventa duro e immangiabile anzitempo. Terzo errore classico: togliere la muffa bianca che si forma sulla superficie. Quella è la flora naturale che protegge il salume. Eliminala solo se diventa nera o verde.
I salumi beneventani si preparano tradizionalmente da settembre a novembre, quando scende la temperatura e l'umidità naturale dell'aria aiuta la stagionatura. L'inverno è la stagione ideale perché gli ambienti freddi permettono tempi di conservazione più lunghi e controllabili. Se provi in primavera o estate, avrai bisogno di una cantina fresca o di un frigorifero impostato a bassa temperatura, altrimenti il salume rischia di guastarsi.