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Zippulas

Vincenza Bertolino· 19 marzo 2023· 6 min di lettura ·Cagliari
Zippulas dorate e croccanti disposte su un piatto bianco, coperte di miele e zucchero, con una tazza di caffè sullo sfondo
Preparazione
25 min
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
20 pezzi
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina di grano tenero
150 gRicotta fresca di mucca
60 mlVino bianco secco
40 gBurro ammorbidito
30 gZucchero semolato
10 gLievito di birra secco
1 pizzicoSale fino
olio di arachidePer friggere (circa 500 ml)
150 mlMiele di acacia liquido
30 gZucchero semolato per la copertura

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
5 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola, crea una fontana al centro e aggiungi il lievito di birra secco sciolto in mezzo bicchiere di vino bianco tiepido. Mescola gradualmente la farina dai bordi, aggiungi il burro ammorbidito a pezzi, lo zucchero e il sale. Impasta per 8 minuti finché non ottieni un composto liscio e elastico. Copri con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 30 minuti.
2
Preparare il ripieno
Versa la ricotta fresca in una ciotola e schiacciala con una forchetta fino a renderla cremosa e omogenea. Se troppo liquida, filtrala in un colino con garza per 10 minuti. Il ripieno deve essere denso ma spalmabile.
3
Formare i dolcetti
Infarina leggermente il piano di lavoro. Estrai l'impasto, dividi in 20 porzioni da circa 15 g ciascuna e forma palline lisce con i palmi delle mani. Appiattisci ogni pallina con le dita fino a ottenere un disco di 8 centimetri di diametro, spesso circa 5 millimetri. Metti un cucchiaino di ricotta al centro, piega il disco a metà e sigilla i bordi premendo con le dita bagnate, formando un mezzaluna irregolare.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in una pentola o padella alta, raggiungendo i 3 centimetri di profondità. Porta a 170-175 gradi, verifica con un termometro per friggitore. Se non lo hai, prova immergendo un cubetto di pane: deve dorare in 60 secondi.
5
Friggere le zippulas
Immergi 4-5 «zippulas» per volta nell'olio caldo, facendo attenzione a non sovraccaricare la pentola. Lascia friggere per 3-4 minuti, girandole a metà cottura con una schiumarola, finché non sono dorate e gonfie. Estrai con una schiumarola e deposita su carta assorbente. Continua con le rimanenti in piccoli gruppi.
6
Finitura con miele e zucchero
Scalda il miele a bagnomaria per 3 minuti, senza portarlo a ebollizione. Mentre le «zippulas» sono ancora tiepide, trasferiscile in un piatto da portata, irrorali generosamente con il miele caldo e cospargile di zucchero semolato. Mescola delicatamente per distribuire il rivestimento in modo uniforme.

Gusto

Le «zippulas» hanno un sapore dolce con una nota di ricotta cremosa o di marmellata, secondo il ripieno scelto. La croccantezza della frittura esterna contrasta con la morbidezza interna, mentre il miele aggiunto caldo rende il gusto più intenso e caramellato. Tradizionalmente si accompagnano a caffè o a un vino dolce come il moscato, soprattutto a colazione o come merenda.

Benessere

  • La ricotta apporta proteine e calcio, nutrienti essenziali per ossa e muscoli, pur mantenendo un contenuto calorico moderato rispetto ad altri formaggi.
  • Il miele presente contiene potassio, magnesio e tracce di ferro, sebbene in quantità piccole date le porzioni ridotte di questi dolcetti.
  • Nonostante la frittura, le «zippulas» rimangono abbastanza sazianti grazie alla ricotta e alle fibre della farina di grano tenero, permettendo di limitare il numero di pezzi.
  • Il miele aggiunto dopo la frittura ha proprietà antimicrobiche naturali e facilita la conservazione, oltre a migliorare la digeribilità rispetto allo zucchero comune.
  • Per un pasto equilibrato, abbinale a una tisana o a caffè leggero senza aggiunta di altri dolcetti nella stessa giornata.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che i dolcetti fritti siano sempre pesanti e indigeribili. In realtà, se fritti a temperature corrette (170-180 gradi) per poco tempo, assorbono meno olio rispetto a una cottura più lenta. Le «zippulas» preparate questa modo digeriscono tranquillamente, specialmente se non consumate in eccesso. Chi ha difficoltà digestive vere dovrebbe comunque limitarsi a una porzione piccola e accompagnarla con tisana calda.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare un olio troppo caldo (oltre 180 gradi) o troppo freddo (sotto 165 gradi). Nel primo caso le «zippulas» si bruciano esternamente rimanendo crude dentro, nel secondo assorbono troppo olio e risultano pesanti e unte. Un altro sbaglio frequente è riempirle troppo di ricotta: il ripieno esce dalle fratture durante la frittura e sporca l'olio. Infine, non aggiungere il miele mentre sono ancora tiepide significa perdere la capacità del dolcetto di assorbire il rivestimento zuccherino.

I nostri consigli

  • Conservale in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni. Se vuoi congelarle, mettile nel freezer dopo averle completamente raffreddate, dentro sacchetti di congelamento per 2 mesi. Prima di servire, riscalda in forno a 160 gradi per 8 minuti.
  • Se il miele è troppo denso, aggiungivi mezzo cucchiaio di acqua tiepida prima di riscaldarlo a bagnomaria: scivola più facilmente sui dolcetti senza perdere gusto.
  • Una variante tradizionale sarda prevede di usare marmellata di arance amare al posto della ricotta: prepara l'impasto identico, metti un cucchiaino di marmellata al centro di ogni disco e procedi come indicato.
  • Se preferisci evitare la frittura in olio profondo, puoi cuocerle in forno a 200 gradi per 15-18 minuti su una teglia con carta da forno, spennellandole leggermente con olio prima. Non saranno identiche alle tradizionali, ma rimangono croccanti e leggere.

Quando prepararla

Le «zippulas» sono perfette tutto l'anno, ma trovano la loro occasione principale durante le festività natalizie e pasquali, quando la tradizione sarda le porta in tavola come dolcetti da offerta. Vanno preparate preferibilmente al mattino se destinate a una colazione speciale, o nel pomeriggio per una merenda casalinga. Il clima non influisce sulla preparazione, anche se è consigliabile evitare cucine troppo fredde durante l'impasto del lievito.

Domande frequenti

  • Posso usare ricotta di pecora al posto di quella di mucca? Sì, ma la ricotta di pecora ha un sapore più intenso e salato: riduci il sale nell'impasto e aggiungi un cucchiaio di zucchero al ripieno per equilibrare il gusto.
  • Quanto miele devo mettere esattamente? Circa un cucchiaio scarso per porzione da 4-5 pezzi. Il miele deve bagnare i dolcetti senza rendendoli fradici: se scolano troppo, ne hai usato troppo.
  • Il lievito di birra secco è obbligatorio? Sì, conferisce la struttura spugnosa alla frittura. Se usi lievito fresco (15 g), ammorbidiscilo ancora meglio nel vino tiepido prima di mischiarlo.
  • Posso fare l'impasto il giorno prima? L'impasto si prepara meglio il giorno stesso. Se devi organizzarti, preparalo la sera, avvolgilo con pellicola trasparente e riposa in frigorifero. Portalo a temperatura ambiente per 20 minuti prima di formare i dolcetti.
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