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Vino Vernaccia di Serrapetrona

Vincenza Bertolino· 30 luglio 2024· 6 min di lettura ·Ancona
Calice di Vernaccia di Serrapetrona con bollicine fini che salgono dal fondo, liquore paglierino chiaro, posato su tavolo di legno con grappolo di uva bianca e pane toscano sullo sfondo
Preparazione
0 min
Conservazione
in cantina fresca, posizione orizzontale
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
medio
Temperatura di servizio
8-10 °C

Ingredienti

1 bottigliaVernaccia di Serrapetrona DOCG
1calice di vino bianco a parete sottile
10-15 minutiraffreddamento in frigorifero prima del servizio
oppurefreddo in secchiello con ghiaccio se servito all'aperto

Valori nutrizionali

82 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,6 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Seleziona una Vernaccia di Serrapetrona DOCG certificata. Verifica che la bottiglia sia integra, l'etichetta leggibile e la data di produzione non antecedente a tre anni dal momento dell'acquisto.
2
Conservazione prima del servizio
Riponi la bottiglia in posizione orizzontale in un luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di calore dirette. La cantina domestica a 12-14 °C è ideale. Evita spostamenti frequenti che potrebbero disturbare le bollicine naturali.
3
Raffreddamento
Circa 15 minuti prima del consumo, estrai la bottiglia e conservala in frigorifero alla temperatura di 8-10 °C. Se sei fuori casa, puoi usare un secchiello con ghiaccio e acqua per 10 minuti.
4
Stappatura
Apri la bottiglia inclinandola leggermente, tieni il tappo coronal (il classico tappo con gabbietta) con due dita e ruota il collo verso di te. Il gas naturale fuoriesce dolcemente. Non scuotere mai la bottiglia prima dell'apertura.
5
Servizio nel calice
Versa il vino lentamente in un calice bianco a parete sottile, riempiendo fino a tre quarti della capienza. Questo permette di osservare il colore, la risalita delle bollicine fini e di mantenere il bouquet.
6
Degustazione
Osserva il vino alla luce per notare il colore paglierino, il perlage (la risalita regolare delle bollicine). Porta il calice al naso per percepire le note fruttate leggere e minerali. Bevi una piccola quantità, lasciando che il vino stia qualche secondo in bocca per apprezzare l'acidità equilibrata e la sensazione di freschezza naturale.
7
Fine pasto
Consumalo a fine pasto, dopo il caffè, come chiusura naturale della tavola. La quantità consigliata è un bicchiere di 150 ml per un adulto durante un pasto completo.

Gusto

Al palato questo vino offre una nota acida equilibrata, non aggressiva, con un sapore che ricorda gli agrumi bianchi e talvolta una leggerezza minerale dovuta al terreno collinare. Le bollicine donano una sensazione di freschezza e vivacità che non affatica. Si beve facilmente a fine pasto, quando lo stomaco ha terminato il suo lavoro digestivo, come completamento naturale della tavola. L'abbinamento tradizionale marchigiano è con i formaggi non troppo stagionati e con la frutta, oppure da solo come digestivo leggero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire la Vernaccia di Serrapetrona troppo fredda, a temperature inferiori a 6 °C, che congela il sapore e rende il vino piatto, oppure conservarlo in piedi come i vini rossi invecchiati. La posizione verticale fa disperare le bollicine naturali molto più rapidamente. Un altro sbaglio frequente è stappare la bottiglia con troppa forza o scuoterla prima: ciò causa una fuoriuscita eccessiva di gas naturale e il vino perde il suo carattere di frizzantezza controllata. Infine, non conservare il vino in frigorifero dopo l'apertura; una bottiglia aperta mantiene le sue qualità per 1-2 giorni se ricorperta con un tappo di sughero, niente di più.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Vernaccia di Serrapetrona è ideale da consumare tutto l'anno, soprattutto nei mesi autunnali e invernali quando si concludono i pasti principali con un digestivo leggero. Durante l'estate, se freddata adeguatamente, è anche un ottimo aperitivo dissetante per le calde giornate di fine giugno e luglio. In autunno, dopo i raccolti e durante le feste locali delle Marche, è un vino tradizionalmente celebrato dalla comunità produttrice.

Domande frequenti

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