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Vino santo sardo

Vincenza Bertolino· 11 agosto 2023· 6 min di lettura ·Cagliari
Bicchiere di vino santo sardo color ambra dorato riempito a metà, con riflessi luminosi, accanto a grappoli d'uva bianca appassita su una superficie di legno rustico
Preparazione
30 min
Fermentazione
40-60 giorni
Invecchiamento
6-12 mesi
Difficoltà
media
Porzioni
1 bottiglia (750 ml)
Costo
medio
Stagione
autunno (raccolta)

Ingredienti

6 kgUve bianche da tavola o da vino (vermentino o malvasia della Sardegna)
3 gLievito secco per vino bianco (Saccharomyces cerevisiae)
1 cucchiainoMetabisolfito di potassio
2 lAcqua tiepida (per diluire il lievito)
q.b.Alcol alimentare a 95 gradi (facoltativo, per arresto della fermentazione)

Valori nutrizionali

150kcal
0,2gProteine
0gGrassi
0gdi cui saturi
12gCarboidrati
10gdi cui zuccheri
0gFibre
0,01gSale
Come si prepara
1
Appassimento dell'uva
Dopo la raccolta, stendi i grappoli su griglie o teli di juta in un luogo caldo, ventilato e al riparo dalla pioggia (garage, soffitta, veranda). L'uva deve rimanere appesa o adagiata per 30-45 giorni, fino a perdere il 40% del peso iniziale. I chicchi devono raggrinzirsi lentamente senza marcire. Gira i grappoli ogni 2 settimane.
2
Pigiatura e dequintazione
Una volta appassita, usa un torchio manuale o schiacchia delicatamente le uve con le mani in una vasca pulita e igienizzata. Separa la polpa dal raspo (il rachide del grappolo) con cura. Il mosto ottenuto avrà una densità superiore ai 20 gradi Brix per il suo alto contenuto di zuccheri.
3
Solfitazione iniziale
Aggiungi il metabisolfito di potassio al mosto nella quantità di circa 50 mg/l per inibire i batteri indesiderati. Aspetta 24 ore prima di aggiungere il lievito. Questo passaggio è fondamentale perché il mosto ricco di zuccheri è vulnerabile a fermentazioni non controllate.
4
Attivazione del lievito
Scioglii il lievito secco in acqua tiepida (circa 35-40 gradi Celsius) e lascialo riposare per 15-20 minuti fino a quando non si attiva visibilmente (si vede una specie di schiuma). Versa il lievito attivato nel mosto mescolando bene.
5
Fermentazione controllata
Trasferisci il mosto in un damigiana di vetro o in un recipiente di acciaio inox con un'apertura obliqua dotata di valvola antireflusso. La temperatura deve stare tra i 18 e i 22 gradi Celsius. La fermentazione durerà 40-60 giorni: la rileverai dalla schiuma che si forma in superficie (turbigine) e dai gorgoglii della valvola. Mescolanza il mosto ogni 3 giorni nei primi 15 giorni.
6
Travasamento e affinamento
Quando la fermentazione rallenta visibilmente (meno bolle dalla valvola), travasa il vino in una botte di rovere o in un demijohn nuovo, separandolo dalle fecce accumulate in fondo. Se desideri un vino più secco, puoi fermare la fermentazione aggiungendo alcol alimentare fino a raggiungere i 17-18 gradi. Sigilla e lascia riposare in luogo fresco (12-16 gradi) per almeno 6-12 mesi. Un anno è il minimo; due anni è ancora meglio.
7
Imbottigliamento
Dopo l'invecchiamento, travasa il vino in bottiglie scure di vetro da 750 ml. Se il vino è ancora torbido, filtralo attraverso un filtro a caffè fine o una carta da filtro prima di imbottigliare. Sigilla con tappi di sughero e conserva le bottiglie in posizione orizzontale, in un luogo fresco e al buio.

Gusto

Il palato riconosce subito la dolcezza controllata, frutto dell'appassimento naturale dell'uva. I sentori sono di frutta secca, di miele, talvolta di noce tostata e di caramello blando. Si beve liscia, a fine pasto, in calici di medie dimensioni, leggermente tiepido. L'abbinamento tradizionale è con i dolci alle mandorle o il formaggio fresco della Sardegna, sebbene un buon vino santo regga benissimo anche da solo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è interrompere l'appassimento troppo presto o in condizioni di umidità eccessiva. Se raccoglie muffa grigia le uve marciscono e il vino avrà odore di aceto e terrore di marcescenza. Controlla l'aria: se c'è troppa umidità, sposta i grappoli in un luogo più ventilato. Un secondo errore frequente è usare uva non adatta: occorre una varietà con buon equilibrio tra zuccheri e acidità naturale, come il vermentino bianco o la malvasia. L'uva da tavola comune non sviluppa sufficienti precursori aromatici durante l'appassimento.

I nostri consigli

Quando prepararlo

Il vino santo sardo si prepara a fine agosto e settembre, al momento della vendemmia dell'uva. L'appassimento prosegue fino a novembre-dicembre, e la fermentazione si sviluppa bene durante l'inverno, quando le temperature sono naturalmente più fredde e controllate. Se vuoi berlo per le feste di fine anno, devi iniziare il processo ad agosto; se puoi aspettare, l'invecchiamento fino all'estate successiva ne migliora molto il carattere.

Domande frequenti

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