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Vino rosso di Mondragone

Vincenza Bertolino· 9 settembre 2024· 5 min di lettura ·Caserta
Bicchiere di vino rosso di Mondragone con riflessi granata, accanto a una bottiglia scura e un piatto di pasta al ragù fumante su fondo di legno
Apertura
15 min
Servizio
a temperatura ambiente
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 bottigliavino rosso di Mondragone
800 gcarne di manzo per brasato o spezzatino
2 carotetagliate a bastoncini
2 gambi di sedanotritati
1 cipolla mediatagliata a spicchi
3 cucchiaiolio di oliva
sale e pepeq.b.
200 mlbrodo di carne

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,6 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Rosolatura della carne
Scalda l'olio in una pentola grande a fuoco medio-alto. Asciuga la carne con carta cucina e rosola i pezzi per cinque minuti per lato, finché non prendono colore uniformemente. Salsa e pepata.
2
Soffritto aromatico
Togli la carne e metti nel fondo la cipolla, il sedano e la carota. Fai rosolare per tre minuti, mescolando di frequente, finché gli ortaggi non cominciano a dorarsi leggermente.
3
Sfumatura con il vino
Versa il vino rosso nella pentola e lascia evaporare a fuoco alto per quattro minuti, girando gli ingredienti. Il vino deve ridursi di circa un terzo e perdere l'alcol puro.
4
Brasatura lenta
Rimetti la carne in pentola, aggiungi il brodo e porta a ebollizione. Abbassa il fuoco al minimo, copri con un coperchio leggermente inclinato e lascia cuocere per novanta minuti, mescolando ogni trenta minuti.
5
Controllo della cottura
Dopo novanta minuti, prova la tenerezza della carne con una forchetta. Deve staccarsi facilmente. Se ancora dura, prosegui per altri trenta minuti.
6
Riduzione finale
Se il sugo è troppo liquido, togli il coperchio e lascia sobbollire a fuoco medio-alto per dieci minuti fino a far ispessire il liquido naturalmente.
7
Impiattamento
Disponi la carne in un piatto fondo, circondala con i pezzi di verdura e versa il sugo caldo sopra. Servi fumante.

Gusto

Ha un sapore secco e equilibrato, con quella vena fruttata che non stanca al palato. Le note aromatiche ricordano ciliegia, fragola e un tocco di pepe nero in chiusura. Si beve a temperatura ambiente, intorno ai diciotto gradi, e si sposa bene con piatti di carne rossa, ragù di lunga cottura e formaggi a pasta dura.

Benessere

  • Il vino rosso contiene polifenoli, tra cui il resveratrolo, una sostanza presente nella buccia dell'uva che si libera durante la fermentazione.
  • Apporta potassio e magnesio, minerali che aiutano la regolazione della pressione arteriosa e la funzione muscolare.
  • Un bicchiere a pasto favorisce la digestione dei grassi e la secrezione gastrica, soprattutto con piatti ricchi.
  • Il vino rosso secco contiene meno zuccheri rispetto ai vini bianchi dolci, una caratteristica che lo rende più adatto a chi controlla l'apporto glicemico.
  • Abbinalo sempre a un pasto con carboidrati e proteine, mai a stomaco vuoto, per un'assimilazione equilibrata.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il vino rosso fa bene al cuore semplicemente perché contiene resveratrolo. Le quantità di questa sostanza nel bicchiere sono minime, e i benefici cardiovascolari presunti arrivano solo da consumi moderati e regolari, mai da eccessi occasionali. Chi ha patologie cardiache o assume farmaci anticoagulanti deve parlarne con il medico prima di bere vino frequentemente.

L'errore da non fare

Non aggiungere il vino freddo direttamente sulla carne calda, perché la temperatura cambia bruscamente e il liquido non si riduce bene. Versalo dopo che la carne è già nel fondo, così si alza la temperatura gradualmente. Un altro errore frequente è usare un vino di bassa qualità o già ossidato: il sapore sgradevole passa direttamente nel piatto.

I nostri consigli

  • Conserva la bottiglia aperta in frigorifero per massimo tre giorni, in verticale e al riparo dalla luce. Usa un tappo specifico per vino.
  • Puoi sostituire il brasato con un pezzo di spalla di manzo o con selvaggina come cervo o cinghiale, che danno ancora più carattere al piatto.
  • Il piatto è ottimo abbinato a purè di patate o polenta morbida, che assorbono il sugo senza coprire il sapore del vino.
  • Se il ragù avanzi, conservalo in frigorifero per due giorni e riscaldalo a bagnomaria, oppure usalo il giorno dopo per un piatto di pasta lunga.

Quando prepararla

Questo piatto arriva al suo momento migliore in autunno e inverno, quando le giornate fredde richiedono un pasto caldo e ricco. È ideale nelle cene in famiglia o quando inviti ospiti nei mesi più freddi, perché il tempo di cottura non è un problema se prepari tutto a metà pomeriggio.

Domande frequenti

  • A quale temperatura devo servire il vino? Intorno ai diciotto gradi Celsius. Non deve essere fresco come un bianco, ma neanche a temperatura ambiente alta. Se d'estate la casa è molto calda, puoi mettere la bottiglia in frigorifero per dieci minuti prima di servire.
  • Posso usare questo vino anche per altri piatti? Sì. Va bene per risotti in umido, stufati di verdure, zuppe di legumi e persino per preparare una salsa di accompagnamento a formaggi stagionati.
  • Quanto vino bevono realmente due persone a cena? Una bottiglia da 750 ml serve circa sei bicchieri da 125 ml l'uno. Per due persone è più che sufficiente per un pasto.
  • È vero che il vino va sempre decantato? No. Il vino rosso giovane può respirare in bicchiere anche solo quindici minuti. I vini più complessi beneficiano di trenta minuti in decanter, ma non è obbligatorio.
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